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Lug 02


L’Urban Center Metropolitano, dopo il rinnovo della struttura organizzativa ha scelto il ventennale dell’avvio delle grandi trasformazioni della città – con l’approvazione del Piano regolatore generale disegnato dagli architetti Gregotti e Cagnardi – per rinnovare l’allestimento della sua sede di piazza Palazzo di Città 8f. Un segno di un cambiamento non soltanto fisico, ma anche culturale della sua mission: raccontare il passato e il presente delle grandi opere che hanno trasfigurato il volto di Torino, vecchia città industriale, e rappresentare una ipotetica via di sviluppo per anticipare il futuro e dare a tutti la possibilità di essere attori del cambiamento.
Nell’inaugurare il nuovo allestimento interattivo l’assessore Stefano Lo Russo, che è anche presidente di Urban Center Metropolitano, ha affermato che “il processo di trasformazione di Torino avviato vent’anni fa ha cambiato profondamente il volto della città. La pianificazione urbanistica è uno strumento fondamentale per definire le nuove vocazioni strategiche che rappresentano il nostro orizzonte di riferimento. Innovazione, ricerca e cultura costituiscono direttrici essenziali nella costruzione della Torino che verrà”.
In vent’anni Torino ha trasformato cinque milioni di metri quadrati di aree produttive dismesse. Per celebrare questo anniversario l’Urban Center ha promosso il ciclo di incontri Torino è un’altra città, un programma che occuperà tutto il 2015 che ha come fulcro la sede di fronte al Municipio con l’allestimento Torino si mostra.
L’allestimento è realizzato da Aurora Meccanica. La mostra temporanea Torino era un’altra città, un percorso fotografico dedicato al com’era che illustra il passato di luoghi come il Lingotto, il centro storico, le aree industriali lungo la Spina e lo stabilimento di Mirafiori, è curata da Noodles Comunicazione.
L’Urban Center Metropoltano è aperto da domani (dal lunedì al venerdì) con orario 11-18, il lunedì dalle 15 alle 18. Nel mese di agosto sarà chiuso al pubblico.
Informazioni: www.urbancenter.to.it

Giu 23


Festa in città per il Corteo Storico e il Farò di San Giovanni.
I figuranti del Corteo Storico hanno sfilato lungo le vie del centro. Da via Roma a piazza Castello con arrivo in piazza Palazzo di Città, sede del Municipio. Qui il Sindaco Fassino ha ricevuto i Pani della Carità e consegnato i premi “Tesi di laurea sullo sport a Torino” per celebrare Torino Capitale Europea dello Sport 2015.
Il corteo è poi ripartito da Palazzo Civico per raggiungere piazza Castello, dove il Sindaco, Stefano Gallo Assessore allo Sport e Gianduia hanno appiccato il fuoco alla catasta del Farò.
Come da tradizione, a seconda di dove cade il Farò di San Giovanni si possono fare previsioni sull’anno a venire. Ieri sera la catasta accesa in piazza Castello è caduta verso Porta Nuova, posizione che dovrebbe essere di buon auspicio.

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Giu 21


Domenica speciale per Torino, con la città già gremita all’alba di migliaia di pellegrini in cammino verso il centro per incontrare il Papa.
Dopo l’arrivo a Caselle papa Francesco si è recato in piazzetta Reale per incontrare simbolicamente il mondo del lavoro, ricevendo il saluto di un’operaia, di un agricoltore e di un imprenditore. Terminato l’incontro con il mondo del lavoro il Santo Padre ha raggiunto il Duomo per contemplare la Santa Sindone. Nella cattedrale, ad attenderlo, i canonici del Duomo, i vescovi del Piemonte e della Valle D’Aosta, alcune decine di volontari, le suore di clausura dei monasteri piemontesi ed i membri del Comitato per l’Ostensione.
Dopo aver salutato malati e disabili e distribuito carezze ai bambini, il Pontefice ha attraversato il centro, in direzione piazza Vittorio Veneto. Migliaia di cittadini, disposti lungo il percorso, hanno salutato il passaggio della papamobile con applausi, canti e cori.
Alle 10.30 è iniziata la Messa. Francesco è salito sul palco accompagnato da prelati e sacerdoti. Accanto al Pontefice, due famiglie hanno il compito di portare il pane e il vino, le offerte: papà, mamma e tre figli per ciascun nucleo. Molti sono sul palco per le letture e la preghiera dei fedeli: tra questi ultimi, una malata, un pensionato, un volontario della Sindone e un rifugiato della Liberia.
Mentre il Santo Padre è in piazza Vittorio Veneto i fedeli seguono la Messa anche sui maxischermi installati in via Po, piazza Castello, piazza San Giovanni e piazza San Carlo.

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