Si è svolta a San Salvario la cerimonia di intitolazione alla scrittrice Natalia Ginzburg della Biblioteca Civica, in via Lombroso 16, e della Sala Mario Molinari. “Questo spazio – ha detto l’assessore alla Cultura Maurizio Braccialarghe – è un luogo di contaminazione di idee sulla scia della felice esperienza in questo quartiere della Biblioteca Shaharazad”. Alla cerimonia, aperta dall’arrivo del gonfalone della città, hanno partecipato molti residenti del quartiere una volta ritenuto ‘difficile’ e ora tra quelli più di moda, le autorità cittadine e dei rappresentanti delle famiglie Ginzburg e Molinari. L’assessore ha inoltre sottolineato come l’apertura di una nuova Biblioteca civica (in tutto in città sono 17), ancora più di un Polo Culturale, in un momento come questo “Rappresenta una vittoria, una soddisfazione, una sguardo verso il futuro, la condivisione delle culture e lo sviluppo sociale di cui questa borgata è simbolo. Un’apertura – ha aggiunto – resa possibile anche dalla partecipazione di molte associazioni di volontari senza le quale forse non si sarebbe potuto procedere e grazie alle quali il lunedì e il mercoledì la Biblioteca resterà aperta fino alle 22”.
Sabato 12 ottobre, alle ore 17 , sarà la volta dell’inaugurazione del Polo Culturale Lombroso 16 – www.lombroso16.it – un luogo – collocato allo stesso indirizzo della Biblioteca – fatto di contaminazione di idee, competenze, impegno, professionalità sui temi di letteratura, arte e design.
Lo spazio prosegue la positiva esperienza di collaborazione fra le associazioni culturali del territorio (in particolare Nessuno, Ylda, Tutti per San Salvario), le Biblioteche civiche torinesi e la Circoscrizione 8, che ha consentito da alcuni anni l’apertura della Biblioteca Shaharazad. Progetti e iniziative animeranno quotidianamente i nuovi spazi, a corollario delle attività e dei servizi offerti dalla nuova Biblioteca civica, dedicata a Natalia Ginzburg.
Gestito da un gruppo di associazioni impegnate nella realizzazione di un centro dinamico e propulsivo, punto di riferimento e di aggregazione per la cittadinanza, Lombroso 16 è destinato ad accogliere eventi, workshop e corsi proposti dalle Biblioteche civiche torinesi, da associazioni, enti, circoli, istituzioni pubbliche e private, singoli cittadini.
Dall’8 ottobre a Borgo Dora l’ex Arsenale Militare, ex Caserma Cavalli, sorto nel 1580 per ospitare la Regia Fabbrica delle Polveri e Raffineria dei Nitri, si trasforma in fucina di parole. Sarà infatti la nuova sede della Holden, la scuola di scrittura fondata a Torino da Alessandro Baricco in corso Dante. 140 studenti provenienti da tutta Italia varcheranno la soglia della nuova Scuola Holden Storytelling and Performing Arts negli oltre 4mila metri quadrati della struttura di piazza Borgo Dora.
La Città aveva acquisito l’ex complesso grazie alla sinergia tra Ministero dei Beni culturali e il Demanio e firmato una concessione di valorizzazione con la scuola di scrittura, un inedito nel nostro Paese, che favorirà la frequenza del centro anche dei cittadini residente nella Circoscrizione 7.
“La Città valuta molto positivamente questa sinergia tra privati, con due eccellenze torinesi, di settori diversi, che collaborano per sviluppare progettualità comuni”, ha dichiarato il Sindaco della Città di Torino Piero Fassino durante l’inaugurazione della nuova sede IAAD (Istituto d’Arte Applicata e Design), situata nell’immobile compreso nell’area più vasta delimitata dalle vie Bologna, Pisa, Ancona, largo Brescia e corso Palermo in cui sorgerà il nuovo Centro Direzionale Lavazza. “Il nuovo insediamento, di IAAD prima e di Lavazza poi, avrà ripercussioni positive sul quartiere e sulla Città tutta: da una parte un’Università che funziona come incubatore di ricerca, con un effetto positivo quindi sul sistema economico; dall’altra un’azienda che dimostra concretamente il proprio impegno di riqualificazione di una parte importante della città. Una riqualificazione sia ‘materiale’, grazie a un progetto architettonico prestigioso e alle opere di urbanizzazione ad esso collegate; sia ‘culturale’, avendo favorito l’insediamento di giovani universitari, a conferma della vocazione di Torino nell’alta formazione”. La consegna da parte di Lavazza – in anticipo rispetto alla conclusione dei lavori del nuovo Centro Direzionale, in modo tale da consentire allo IAAD di inaugurare l’anno accademico già nel 2013 – deriva dall’accordo quadro stipulato tra Comune di Torino, Lavazza e IAAD. In base questo accordo, Lavazza ha recuperato parte del complesso storico ex Centrale Elettrica per destinarlo ad ‘attività di interesse pubblico, di natura culturale e formativa, anche sotto i profili della comunicazione, del design e delle tecnologie innovative’”. La nuova sede IAAD – 2mila e 500mq a disposizione per l’attività didattica, le esposizioni, le conferenze e i laboratori – è l’esternazione più evidente di un’università di design in rapida crescita e ormai pienamente sulla via dell’internazionalizzazione. “Con oltre 35 anni di attività alle spalle, freschi di decreto ministeriale per l’accreditamento universitario dei titoli di studio, di un accordo con il principale gruppo francese di scuole private di design e un accordo quadro con il Comune di Torino e Lavazza – che ufficializza la nostra terza vita in una sede finalmente rappresentativa e funzionale – siamo orgogliosi di rappresentare una parte attiva nello sviluppo di Torino e della sua mission contemporanea a cavallo fra cultura e architettura”, ha dichiarato Laura Milani, Direttore IAAD.
Prima dell’inaugurazione si è svolto – alla presenza del Sindaco Fassino e del Presidente della Circoscrizione Sette, Emanuele Durante – il taglio del nastro della “nuova” Via Pisa, il primo degli interventi che Lavazza realizzerà per la Città di Torino e che, firmati anch’essi dall’architetto Cino Zucchi, consistono nella riqualificazione delle aree pedonali intorno all’isolato, dell’illuminazione pubblica e dell’arredo urbano, oltre a un nuovo disegno di Largo Brescia.



