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Jun 08


“Favole di pace”, ”Cipì”, “Il mistero del cane”, sono alcuni titoli delle favole nate dalla fantasia di Mario Lodi, scrittore, pedagogista e insegnante, molto amato delle bambine e dei bambini.

All’autore cremonese,  nel corso di una cerimonia, è stata intitolata la scuola statale dell’infanzia di via Garessio 24/a. Alla cerimonia ha partecipato Federica Patti, assessora all’Istruzione e all’Edilizia scolastica della Città di Torino.

Dopo la posa della targa i bambini, insieme alle loro mamme, papà, e a quanti abitano nel quartiere, hanno festeggiato l’avvenimento con giochi e canti. Ilenia Speranza, attrice di teatro della cooperativa Mus-e, ha letto alcune pagine tratte dal racconto “Il pensiero di Brio”.

Per l’occasione è stata inaugurata una parete interna del cortile di via Garessio dipinta dai bambini, guidati dell’artista Simona Balma Mion.

I testi di Mario Lodi arricchiscono, insieme ad altri autori per l’infanzia, gli scaffali delle biblioteche delle scuole dell’infanzia torinesi. E’ stato un grande maestro della pedagogia attiva ed esponente di spicco del Movimento di cooperazione educativa. Secondo il maestro “l`apprendimento parte dal bambino, dal suo mondo, da ciò che conosce e gli è caro, quindi è necessario associare, qualsiasi materia, con la vita di tutti i giorni”. Ecco perché le sue metodologie educative privilegiano i laboratori, le arti grafiche e pittoriche, esperienze che consentono alle bambine e ai bambini di dare forma con le loro mani alla fantasia.

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May 09


Martedì 9 maggio si è svolta la cerimonia di intitolazione della Scuola dell’infanzia di corso Benedetto Croce 21, rinominata “Sole”. Alla cerimonia erano presenti: Enzo Lavolta, vicepresidente vicario del Consiglio comunale, Alessandro Lupi, in rappresentanza della Circoscrizione 8, Francesco Nota, responsabile pedagogico della scuola e Simona Eduardo, vicepresidente della Commissione scuola-famiglia. Come ha ricordato nel suo intervento Simona Eduardo: “il nome della scuola è stato scelto nel 2015 attraverso l’iniziativa Diamo un nome alla nostra scuola, che ha visto il coinvolgimento di famiglie, insegnanti e personale dell’istituto”. Tutte le proposte arrivate, dopo attenta valutazione sul legame con la scuola, il territorio e la città, sono state sottoposte al giudizio dei bambini che hanno, infine, votato e scelto il Sole: “Evocativo di vita, luce, allegria, gioia e speranza. Come i bambini sono per i genitori, gli adulti e gli educatori, il sole della nostra società”.
Nel suo saluto ufficiale, in rappresentanza della Città, Enzo Lavolta ha sottolineato il valore democratico di una scelta condivisa da tutti i bambini della scuola. Nel farlo ha ricordato come la scelta del sole sia particolarmente significativa nella storia dell’umanità: “Giappone, Argentina, Namibia e molti altri Paesi hanno scelto di rappresentare il sole nella propria bandiera. Complimenti, allora, ai bambini per una scelta così simbolica e fortemente rappresentativa”. Lavolta ha poi concluso il suo intervento con una raccomandazione ai bambini: “Continuate a fare le vostre scelte senza litigare, nella vita, in famiglia, nella vostra classe. Sempre con serenità e con il sorriso”.

[Fonte:CittAgorà]

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Mar 17


Le celebrazioni per la Giornata dell’Unità Nazionale, nella ricorrenza del 156° anniversario dell’Unità d’Italia proclamata il 17 marzo 1861, si sono svolte in via Andrea Doria di fronte al monumento a Giuseppe Mazzini.
Presente il Gonfalone della Città di Torino, decorato di medaglia d’oro al Valor Militare e la Banda musicale del Corpo di Polizia Municipale che ha accompagnanto la cerimonia.
La sindaca Appendino e le autorità civili e militari presenti hanno deposto una corona di alloro al monumento di Mazzini per ricordare tutti i caduti del Risorgimento Italiano.
La prima parte dei festeggiamenti si è conclusa con il discorso della sindaca Chiara Appendino e l’esecuzione dell’Inno d’Italia.
Tutti i presenti hanno quindi formato un piccolo corteo fino alla Bibliteca Nazionale dove all’auditorum vivaldi si è svolta una cerimonia aperta alle scuole.

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