In occasione del 150° anniversario dell’avvio dei lavori per la costruzione della Mole Antonelliana, il Museo Nazionale del Cinema e la Città di Torino inaugurano un percorso inedito di visita alla scoperta della cupola dell’edificio simbolo della città.E’ possibile visitare spazi finora chiusi al pubblico che dal piano terra (livello +0) portano fino al Tempietto, a +85 metri di altezza.
“Il Museo Nazionale del Cinema, riconosciuto a livello internazionale, rappresenta un’eccellenza della nostra città dichiara l’Assessore alla Cultura, Turismo e Promozione del Comune Maurizio Braccialarghe.
Collocato all’interno della Mole Antonelliana, opera del grande architetto Alessandro Antonelli è da sempre il monumento simbolo di Torino; lo spazio espositivo si fonde perfettamente con la struttura architettonica che lo ospita, aggiungendo così all’edificio un ulteriore elemento di fascino.
Il percorso di visita della cupola giunge a coronamento dei festeggiamenti organizzati dalla Città per la ricorrenza del 150° anniversario della presentazione del progetto alla comunità ebraica. Rendere la Mole accessibile in tutte le sue parti è un ulteriore elemento attrattivo da offrire ai tantissimi visitatori del museo”. Il percorso si snoda tutto nelle aree laterali della Mole, alla scoperta della struttura nascosta dell’edificio. Dal Meeting Point, il visitatore precorre una delle due scale che portano alla base della cupola, a +35 metri di altezza. Da lì, dopo una breve sosta e un veloce sguardo d’insieme all’Aula del Tempio, ci si immerge nella suggestione dell’intercapedine della cupola, alla scoperta dell’affascinante struttura di questo ardito edificio, arrivando così al Tempietto, la terrazza panoramica posta a 85 metri di altezza dalla quale è possibile godere di una superba vista sulla città, sulla collina e sulla catena alpina. Ancora una sosta per poi scendere ripercorrendo lo stesso tragitto.
“Sono contento – afferma Ugo Nespolo, Presidente del Museo Nazionale del Cinema – che finalmente si possa scoprire un aspetto pressoché ignoto del monumento. Questo nuovo percorso è un’occasione davvero affascinante per poter visitare luoghi suggestivi e inaspettati, svelando ancora di più la Mole Antonelliana nella sua interezza.”
La durata della visita, che comprende il percorso a piedi di salita e di discesa con un massimo di 15 persone per gruppo, è di circa 60 minuti. Sono previste tutti i giorni visite senza prenotazione: il martedì, mercoledì, giovedì e venerdì alle ore 12, il sabato, la domenica e i festivi alle ore 12.00 e alle 1- 6.30. Le visite guidate su prenotazione sono riservate ai gruppi.
Sono inoltre possibili biglietti cumulativi museo + salita cupola, riduzioni con Abbonamento Musei e Torino+ Piemonte Card, oltre che visite per gruppi in inglese, francese, tedesco e spagnolo.
La visita alla cupola è agevole ma è sconsigliata ai visitatori affetti da difficoltà motorie, vertigini o particolari patologie.
Per informazioni: www.museocinema.it
Oggi, in occasione della Giornata internazionale contro il razzismo promossa dall’Onu, in contemporanea in 35 città italiane, si è tenuta la prima “Catena umana” al fine di sensibilizzare e informare sui temi del razzismo e della discriminazione. La celebrazione di questa giornata ha l’obiettivo di indirizzare gli sforzi degli individui e delle nazioni verso l’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale, realizzando l’ideale espresso nel primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.
A Torino la “Catena Umana” – organizzata grazie alla collaborazione della Città di Torino, della Provincia e della Regione Piemonte rappresenta un’ulteriore occasione di partecipazione e coinvolgimento del territorio per rafforzare il percorso di costruzione della Rete territoriale contro tutte le discriminazioni.
Studenti, insegnanti, rappresentanti di istituzioni, enti ed associazioni, semplici cittadini e cittadine si sono presi per mano in un simbolico abbraccio al monumento simbolo della nostra città per testimoniare l’impegno contro tutti i razzismi e le discriminazioni fondate sull’origine etnica, sulla religione, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’età e sulla disabilità.
“E’ importante aver scelto la Mole, un monumento che fu costruito per essere sede della sinagoga di Torino – ha sottolineato l’assessore alle Pari Opportunità della Città, Mariacristina Spinosa – perché il germe dell’antisemitismo e della discriminazione più in generale, come dimostra il brutale attentato di Tolosai, è ancora dilagante in Europa e nel mondo. L’aver promosso questa giornata dimostra come Torino è più che mai “Capitale dei Diritti” e della lotta alle discriminazioni”.
Il Museo Nazionale del Cinema presenta in “prima” europea, dal 23 febbraio al 27 maggio 2012, la mostra Bugs, Daffy, Silvestro & Co. I cartoni animati della Warner Bros., un viaggio alla riscoperta dei popolarissimi personaggi dei cartoon che la Warner Bros. ha realizzato tra il 1930 e il 1969. La mostra, a cura di Steve Schneider, collezionista e studioso americano, arriva per la prima volta in Europa dopo aver girato i principali musei degli Stati Uniti, partendo dal MoMA di New York.
Originariamente prodotti per essere proiettati al cinema, i cartoni animati della Warner sono tuttora quotidianamente mandati in onda dalle televisioni di tutto il mondo, e, più di qualsiasi altro cortometraggio d’animazione, si sono fusi con il tessuto sociale americano e non solo, grazie alla sterminata produzione di oltre 1.000 titoli, creando più stelle animate di qualunque altro studio cinematografico e vincendo ben sei Premi Oscar.
Il successo di questi cartoon viene perfettamente riassunto nelle parole dell’autore di lunga data della Warner, Michael Maltese: “Abbiamo scritto cartoni animati per adulti, ecco il segreto.”
La mostra, che si sviluppa nell’Aula del Tempio e sulla rampa elicoidale, propone un ricchissimo apparato iconografico: oltre 150 materiali originali (soggetti, schizzi, disegni, documenti e cels) provenienti dalla collezione privata di Steve Schneider e 48 manifesti e materiali pubblicitari appartenenti alle collezioni del Museo Nazionale del Cinema. Un percorso ricco di suggestioni che permette non solo di divedere e riscoprire personaggi a noi cari, ma soprattutto di comprendere le varie fasi di produzione di un cartone animato, un processo complesso, quasi sempre a più mani, che ancora oggi, nell’epoca del digitale, affascina e stupisce.



