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Apr 10


Aperta l’edizione 2013 di Biennale Democrazia, con l’arrivo a Torino della Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini.
In serata, al Teatro Regio, è andato in scena l’omaggio a Giorgio Gaber nel decennale della sua scomparsa: “L’illogica utopia”.
Sul palco si sono alternati Luca Barbarossa, Bruno Maria Ferraro, Dalia Gaberscik, Enzo Iacchetti, Andrea Mirò, Michele Serra, Paola Turci, Sandro Luporini, Giovanna Zucconi. In questa pagina del fotoblog alcuni scatti della serata.

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Apr 10


Arrivata con un normale volo di linea all’aeroporto di Caselle, la Presidente delle Camera Laura Boldrini, accolta tra gli altri dal Sindaco Piero Fassino, ha iniziato la sua visita istituzionale a Torino con un incontro in Prefettura con le associazioni che seguono i profughi. “In Italia – ha detto la presidente della Camera – c’é un problema di povertà e a mio avviso è un’emergenza. Bisogna saper dare risposte adeguate alle necessità delle persone – ha aggiunto -. Il problema dei rifugiati si inserisce in questo contesto. E’ interesse di tutti, di chi viene da lontano e delle comunità di accoglienza, che si trovino delle soluzioni”. Successivamente la Presidente Boldrini, insieme al Sindaco Fassino, si è recata al Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di corso Valdocco. “Questo è un luogo in cui devono essere portati i giovani, perché è qui che si impara il senso della democrazia” ha detto la presidente della Camera dei Deputati. “Spesso diamo la democrazia come scontata. Ma non lo è” – ha aggiunto.

Nel tardo pomeriggio al Teatro Regio si è svolta l’inaugurazione di Biennale Democrazia, dove la Presidente della Camera ha tenuto una lectio sui valori della democrazia e, in serata, si svolgerà un omaggio in ricordo di Giorgio Gaber nel decennale della sua scomparsa.

Disponibile il testo della lezione inaugurale tenuta da Laura Boldrini, Presidente della Camera, al Teatro Regio alle ore 18.00.

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Apr 04


La nuova edizione del Torino Jazz Festival – che si svolgerà dal 26 aprile al 1° maggio -, è stata pensata come un mosaico di musiche, libri, voci, fotografie, film e performance che lo spettatore potrà disegnare e percorrere a proprio gusto. Una storia che coinvolge il tessuto culturale della città, di cui Torino è ricca e che il festival, da qui ai prossimi anni, sensibilizzerà e stimolerà nei modi più diversi. Un racconto creato per risponde alla vocazione internazionale di Torino – quest’anno con una particolare attenzione alla Francia – e al suo essere laboratorio di accoglienza e produzione di cultura.
Il festival però è anche, o soprattutto, una festa. Ed è per questo che anche la seconda edizione del TJF – i cui eventi sono rigorosamente gratuiti – si svolgerà per le strade, nelle piazze, nei palazzi, sul fiume, nei circoli, camminando con i musicisti o ballando sotto il palco.
E, come tutte le feste, si apre a un pubblico che vuole divertirsi, attratto dalla musica e disposto a farsi sorprendere, a curiosare tra le mostre e ad ascoltare i concerti, a partecipare alla presentazione di libri e a seguire film tematici. Il jazz, si sa, è per definizione dialogo, incontro, azione e reazione, esplorazione e gioco. È una musica in continua, vertiginosa trasformazione, che il festival coglie e rilancia. Proprio per questo al TJF 2013 ognuno potrà costruirsi il suo festival preferito scegliendo ciò che più lo interessa.
“La seconda edizione del Festival Jazz è una conferma e una nuova sfida – dichiara il Sindaco di Torino, Piero Fassino -. Una conferma dell’interesse e del successo dell’iniziativa che muove curiosi e appassionati verso l’intrattenimento culturale e struggente della poesia delle note nere che hanno affascinato milioni di persone e, nello stesso tempo, la sfida di attrarre verso queste sonorità altre persone, disposte a conoscere e scoprire. Con presupposti e intenti come questi il jazz torna a Torino, nella città che, sommessamente, non ha mai smesso di suonarlo”.
I luoghi del TJF sono gli stessi dello scorso anno: il main festival è di casa nelle piazze Castello e Valdo Fusi, il Fringe tra i Murazzi lungo il Po e i locali vicini. In altri spazi del centro città si svolgeranno mostre, incontri letterari, rassegne cinematografiche, lezioni, workshop ed eventi a tema in un programma perfettamente coordinato.
“Dopo il successo dello scorso anno, con la nuova edizione del Torino Jazz Festival dobbiamo prepararci a vivere nuove grandi emozioni – sottolinea l’Assessore alla Cultura, Turismo e Promozione della città, Maurizio Braccialarghe -. La rassegna, che ci terrà compagnia per 6 giorni e 6 notti offrendo nel cuore della centro storico un diluvio di note e un viaggio dentro il meraviglioso mondo del jazz, sarà un’occasione da non perdere per chi ama la musica indipendentemente dal genere e un’opportunità per tutti di arricchire il proprio bagaglio personale. Un consiglio? Gustate il Festival in compagnia!â€
Il TJF comincerà con dieci giorni d’anticipo: dal 14 al 24 aprile infatti si terrà l’Anteprima in jazz, un assaggio della rassegna con concerti in piazza e percorsi di conoscenza del festival.
Tra gli ospiti professionisti affermati come Riccardo Zegna (pianista che ha collaborato con solisti come Buddy Tate, Lee Konitz, James Moody, oltre a grandi italiani come Massimo
Urbani, Gianni Basso, Tiziana Ghiglioni) e giovani promesse come Gabriele Evangelista (membro dell’attuale quintetto di Rava).

Tutte le informazioni sul sito del Torino Jazz Festival

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