preload
Apr 08


La forza della musica che da una piazza può arrivare in tutto il mondo e unirci.
Questo è il messaggio dello spot ideato e realizzato dalla Rai per l’Eurovision Song Contest. Un evento nell’evento, Rockin’1000 la band più numerosa del pianeta suona in piazza San Carlo a Torino per registrare lo spot ufficiale dello show: un corteo di 500 musicisti provenienti da tutta Europa, tra vocalist, batteristi, bassisti, chitarristi e archi ha eseguito un’inedita versione del “Te Deum”, sigla storica dell’Eurovision, arrangiata in chiave rock. Il promo così realizzato sarà trasmesso in tutta Europa a partire dal 16 aprile.
Anche il Sindaco Lo Russo ha fatto un’improvvisata sul set dello spot: “Ammetto che essere stato lì con loro oggi è stato bellissimo ed emozionante!”.
Il primo cittadino ha ricevuto maglietta con il logo della Rockin’1000, donata da Fabio Zaffagnini ideatore del collettivo musicale e poi ha accennato due note con la band.

Per ulteriori informazioni: www.rockin1000.com
#Eurovision2022 #ESC2022 #TheSoundOfBeauty

Apr 07


Dall’8 aprile al 29 agosto 2022 Palazzo Madama di Torino presenta la mostra â€śInvito a Pompei”, curata dal Parco Archeologico di Pompei e da Palazzo Madama.

Un “invito” a entrare nelle case della città campana, a scoprire quali ne erano le atmosfere, come erano arredate, quali oggetti erano usati quotidianamente dai suoi abitanti, come erano decorate e abbellite.

Il percorso espositivo, nella maestosa Sala del Senato dove si è fatta l’Italia, si snoda attraverso gli ambienti maggiormente rappresentativi delle case piĂą lussuose della Pompei del I secolo d.C. La domus romana, per la prima volta a Torino, spalanca le sue porte ai visitatori, accogliendoli nell’intimitĂ  domestica e mostrando loro la normalitĂ  della vita quotidiana alle pendici del Vesuvio: un tuffo nel passato che offre l’occasione di aggirarsi in quegli ambienti in cui l’eruzione del 79 d.C. spense d’un colpo la vita dei suoi abitanti. La Pompei di oggi non è che lo scheletro della cittĂ  antica, prosciugata di ogni forma di vita dalla calamitĂ  naturale e svuotata di quegli oggetti che consentirebbero di immaginarla così com’era.

Una ricca selezione di oltre 120 opere tra arredi, statue, gioielli, bronzi, vetri e apparati decorativi è presentata al visitatore in un itinerario tra gli spazi domestici (l’atrio, il triclinio, il peristilio con il giardino, le stanze da letto), che termina con i drammatici calchi di alcune vittime.

Info su: www.palazzomadamatorino.it

Apr 06


La Fondazione Accorsi-Ometto rende omaggio alla bellezza – intesa come eleganza delle forme, preziositĂ  dei tessuti e cura dei particolari – con una splendida mostra dedicata al “Mago” dei costumi teatrali: Luigi Sapelli, in arte Caramba.

Dal 7 aprile al 4 settembre 2022, l’esposizione â€śIn scena!” mette in risalto l’altissimo livello della produzione del costumista piemontese attraverso una quarantina di costumi, scelti tra gli oltre tremila appartenenti alla collezione Devalle di Torino. Tra i pezzi piĂą iconici del lavoro della Casa d’Arte Caramba, fondata nel 1909 a Milano, sono esposti preziosi esemplari per il dramma d’annunziano “Parisina” e per la prima della “Turandot” del 1926, con la direzione di Toscanini alla Scala di Milano; i costumi rinascimentali realizzati con i preziosi velluti di Mariano Fortuny e quelli per Elisa Cegani e Luisa Ferida, firmati da Gino Carlo Sensani, nel film del 1941 “La corona di ferro” di Alessandro Blasetti.

In mostra si trovano anche diversi tessuti della Manifattura Mariano Fortuny, a sottolineare la collaborazione tra i due artisti iniziata all’indomani della creazione della Casa d’Arte Caramba, una vera e propria fucina del “Mago” – come spesso era definito – in cui si riunivano diverse professionalitĂ , dai sarti alle ricamatrici, ai calzolai, ai fabbri in grado di dar vita a costumi di eccezionale valore artistico. Magnifici, poi, i bozzetti della collezione della Sartoria Teatrale Pipi di Palermo, dettagliatissimi da un punto di vista pittorico rispetto alla consueta produzione di Caramba, che spesso ne disegnava di meno particolareggiati.

Le ricerche e gli studi intrapresi per la realizzazione della mostra hanno portato a entusiasmanti scoperte: ad esempio lo splendido manto “piumato”, che fino a oggi non si sapeva per quale opera fosse stato realizzato, è stato finalmente assegnato alla “Parisina” di Pietro Mascagni; oppure che il manto di Elisa Cegani nel film “La corona di ferro” è stato in seguito indossato da Maria Callas per il “Nabucco” al Teatro San Carlo di Napoli il 20 dicembre 1949.

Info su: www.fondazioneaccorsi-ometto.it