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Gen 31


La più celebre manifestazione della canzone italiana nasce nel 1951, organizzata dalla Rai di Torino, in tre serate e trasmessa radiofonicamente in presa diretta dal Salone delle Feste del Casinò. Le prime edizioni vengono trasmesse solo dalla radio, ma nel 1955, la manifestazione comincia ad avere una certa popolarità e la tv decide di appropriarsene. Da allora infatti la storia del Festival di Sanremo procede di pari passo con la storia della televisione italiana. Il Festival di Sanremo è un capitolo importante non solo della storia della musica e della televisione ma anche della storia sociale del Paese.

I fotoreporter dell’Agenzia Publifoto intuiscono l’importanza della manifestazione e, negli anni in cui l’evento fu ospitato nel Casinò di Sanremo (1951-1976), realizzano circa 15.000 fotografie del Festival. La mostra espone un nucleo di fotografie dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo, ripercorre gli anni in cui il Festival fu ospitato nel Casinò di Sanremo prima di trasferirsi definitivamente al Teatro Ariston e si sofferma in pochi casi sulle immagini delle esibizioni degli artisti sul palco, per concentrarsi invece sul “fuori scena”: l’attesa dei cantanti in platea durante le prove; le passerelle degli artisti (anche gli ospiti stranieri) in giro per la città di Sanremo; la produzione degli autografi per il pubblico; gli artisti in sala trucco; il pubblico; gli artisti ritratti in situazioni curiose, ma anche l’orchestra, la giuria, la sala stampa. Un album di fotografie spesso inconsuete, che ritraggono gli artisti lontano dai riflettori, nei momenti di vita quotidiana che accompagnano le frenetiche giornate del Festival, con un’ingenuità e immediatezza che ce li fanno sentire sorprendentemente familiari. Sono fotografie che testimoniano di un’Italia che ha fretta di dimenticare la guerra e la povertà, che vuole affidare alle canzoni una ritrovata spensieratezza, ma anche, come nel caso della canzone “Vola colomba”, un desiderio di rivalsa circa la “questione triestina o giuliana”. La colonna sonora dell’esercito di liberazione americano era stato il boogie-woogie, musica piena di eccitazione ma a noi sconosciuta, adesso bisognava trovarne una tutta italiana, legata alla tradizione melodica e del bel canto. Il titolo della mostra richiama la giovane età di un Festival agli esordi e di un’Italia in crescita.

La mostra vede la curatela di Aldo Grasso e, grazie alla media partnership con la Rai, è arricchita da contributi video-sonori in collaborazione con Rai Teche.

In occasione della mostra, l’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo, pubblicherà online le schede catalografiche di tutte le fotografie dei servizi realizzati dall’agenzia Publifoto.

Maggiori informazioni nelle pagine di Gallerie d’Italia

Gen 31


Il 3 marzo torna Just the woman I am, la corsa – camminata aperta a tutti organizzata dal Centro Universitario Sportivo in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino e Politecnico. Partecipando si contribuirà a raccogliere fondi per la ricerca universitaria sulla salute e sul cancro, con i quali finanziare borse e premi di ricerca, cicli di convegni scientifici e percorsi di formazione.

Novità dell’edizione 2024 è quella della partenza che sarà in piazza Vittorio Veneto con arrivo in piazza San Carlo dove nelle giornate dell’1, 2, 3 marzo. verrà allestito il Villaggio della Prevenzione e del Benessere. Composto da vari stand dedicati alle visite preventive gratuite, alle associazioni no profit rappresenta
un’occasione di incontro, dialogo e festa tra il mondo accademico, l’eccellenza sanitaria italiana, i cittadini e le scuole.

Sarà possibile partecipare all’evento sia in presenza con partenza alle 16.30 oppure in maniera virtuale scegliendo in autonomia il luogo e il percorso e condividendo l’esperienza sui social. Anche quest’anno si potranno formare dei gruppi o delle squadre aziendali per correre assieme fino al traguardo e personalizzare il retro della maglietta con un logo a scelta senza costi aggiuntivi. I gruppi o le squadre dovranno essere composte da un minimo di venti partecipanti.

Le iscrizioni si possono effettuare sul sito jtwia.org. Ai partecipanti è riservata una welcome bag che si potrà ricevere direttamente a casa al costo di 3 euro supplementari o acquistare nei punti di ritiro diffusi sul territorio torinese. Ad oggi si sono iscritti circa 240 gruppi e sono già stati venduti oltre 10mila pettorali.