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Mag 20




Con la cerimonia dell’alzabandiera in piazza Castello è partito il Raduno nazionale dell’Arma di Cavalleria. Dopo i Granatieri e gli Alpini è infatti il turno dei militari a cavallo che con vari eventi festeggeranno la loro signorile presenza in città.

Dopo l’alzabandiera è stata inaugurata la Cittadella dei Cavalieri in piazza Castello.
Il Raduno nazionale della Cavalleria prosegue sabato e domenica con alcuni eventi molto coinvolgenti e caratteristici. Sabato in piazza San Carlo alle ore 11.30 suonerà la Fanfara a Cavallo in un concerto sicuramente molto particolare. Nel pomeriggio, alle 18, in Piazza d’Armi, con l’accesso nel prato da Corso Galileo Ferraris, esibizione del famoso gruppo dei Lancieri di Montebello che creerà forme, caroselli e riproporrà la famosa “caricat”. L’ingresso è gratuito.
Sempre in piazza d’Armi per tutta la giornata di sabato e domenica si svolgerà il Concorso ippico nazionale, in omaggio al “Sistema Naturale di Equitazione”, ideato e realizzato alla Scuola di Cavalleria di Pinerolo dal Capitano Federigo Caprilli che ha influenzato tutta l’equitazione moderna.
La giornata di domenica si aprirà alle ore 8.30 con una Messa di suffragio per i Caduti nella Chiesa di San Lorenzo di piazza Castello.
In piazza San Carlo invece dalle ore 10 si svolgerà la vera e propria sfilata del Raduno Nazionale della Cavalleria. Sarà presente, fra le altre autorità, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Giuseppe Valotto. Lo sfilamento dei reparti in armi e dei radunisti partirà da piazza San Carlo per proseguire per piazza Carlo Felice e poi nuovamente piazza San Carlo, via Po e piazza Castello.
Alle 16 l’Ammainabandiera dai pennoni della piazza sancirà la fine del Raduno nazionale.
Fino alla serata di domenica sarà però visitabile in piazza Castello la Cittadella della Cavalleria con rappresentanze storiche e attuali dei Reggimenti di Cavalleria in vita che sottolineeranno il loro legame con la realtà nazionale. Inoltre, saranno in esposizione alcuni mezzi militari utilizzati dall’Arma della Cavalleria in vari teatri internazionali.

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Dic 04

Il Presepe di Emanuele Luzzati, dopo essere stato allestito lo scorso anno nella Capitale, è ritornato a Torino, in piazza Castello.
Il Teatro Regio in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ospita per la prima volta le sagome dipinte su legno del Maestro Luzzati negli spazi – interni ed esterni – dell’ente lirico. Su idea del direttore degli allestimenti scenici, Saverio Santoliquido, lo storico edificio quest’anno viene trasformato in un grande calendario dell’Avvento:

“Sono felice che nel quattordicesimo anniversario dalla creazione – ha detto l’Assessore alla cultura Fiorenzo Alfieri – il Presepe di Luzzati torni nel cuore della città ad aumentare il fascino e la capacità di accoglienza del nostro maggiore teatro”.

La Sacra Famiglia, collocata sopra gli ingressi principali dell’edificio, è visibile dalle vetrate. Alcune delle figure, i santi della tradizione natalizia mescolati ai protagonisti delle fiabe, possono essere ammirate nell’Atrio Tamagno. Gli angeli e altri personaggi hanno per questa edizione una sistemazione speciale: non potendo posizionarli all’interno della struttura ellittica che da sempre ha accolto il gruppo unito della Natività, si è pensato di sistemarli sui balconi della facciata juvarriana, rendendo così ‘vivo’ l’intero palazzo.

Si tratta di una scenografia originale che reinterpreta, in chiave nuova, il progetto di Luzzati, ideato nel 1997 regalando da allora gioia a grandi e piccini.

“Avevamo rischiato di non poter esporre il Presepe perché nella sede prescelta come definitiva, gli spazi antistanti l’ex ristorante del Borgo Medioevale al Parco del Valentino, è stato avviato un cantiere per i lavori di restauro”, racconta Alfieri. “Ho chiesto al Sovrintendente del Regio, Walter Vergnano, insieme al laboratorio di scenografia dell’Ente lirico, di aiutarci a trovare una sistemazione.
I tecnici del teatro, che in questo periodo stanno collaborando con la Città per le Luci d’Artista e la ricostruzione del primo Senato italiano, nell’omonima sala di Palazzo Madama, hanno proposto di allestire il presepio proprio in piazza Castello. Le parti più belle della grande opera di Emanuele Luzzati arricchiranno l’atrio del Regio durate le feste natalizie”.

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Dic 01



Torino, 1 dicembre, poco prima delle ore 17.
Mentre il giorno volge al desio la città si tinge di giallo.

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