I dipendenti comunali caduti per la Liberazione della città e dell’Italia sono stati in sala Rossa a Palazzo Civico. La cerimonia richiama ogni anno i cittadini che hanno vissuto quei tragici anni e quanti desiderano mantenere viva nella memoria la lotta degli italiani per la conquista della libertà .
In Sala Rossa il gonfalone della CittĂ di Torino decorato di medaglia d’oro al valor militare alle spalle dello scranno di Giuseppe Castronovo, Presidente del Consiglio Comunale che ha preceduto l’intervento di Ugo Sacerdote, Presidente del Comitato di Coordinamento della Associazioni della Resistenza.
La Cerimonia è poi proseguita con la deposizione di una corona di alloro e di un cuscino di fiori alle lapidi commemorative in piazza Palazzo di Città .
ll 27 gennaio 1945 vennero abbattuti i cancelli di Auschwitz.
Simbolicamente, in questa data è stato istituito il Giorno della Memoria, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
Le vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi di concentramento sono state commemorate con una breve funzione religiosa alla Cappella del Cimitero Monumentale in corso Novara.
Alla cerimonia erano presenti l’assessore Maria Grazia Sestero, le autorità civili e militari, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e della Resistenza.
Il corteo è proseguito all’interno del Cimitero per l’omaggio alle lapidi dei caduti – Cippo ex Internati, Cippo della Deportazione e alla Lapide in memoria degli Ebrei.
Alle 11.00 nella sala del Consiglio Comunale a Palazzo Civico si è svolta la celebrazione ufficiale con gli interventi della storica Anna Bravo e del Presidente della Comunità ebraica di Torino, Tullio Levi. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore Fiorenzo Alfieri e il Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Castronovo.
In serata la presso la Comunità Ebraica di Torino in piazzetta Primo Levi è stata inaugurata “ Il popolo del silenzio”, installazione di sculture di Antonio Catalano.
L’installazione di 36 sculture-contenitori di varie dimensioni e materiali: legno, foglie, semi, oggetti. Custodi silenziosi della memoria dei 36, “Lamed Vav”, i Giusti che secondo la tradizione ebraica sono presenti in ogni generazione.
Un gruppo unito di sculture silenziose e solitarie, simbolo di piĂą di 400 italiani insigniti della medaglia di Giusto tra le nazioni. I loro corpi, cassette di legno, potranno essere riempiti dai visitatori e dalle scolaresche con oggetti, scritti, bigliettini, libri che svelano le nostre emozioni, sogni e pensieri che riguardano il Giorno della Memoria.
“Il popolo del silenzio” sarà testimone delle parole di Primo Levi sull’uomo, sui sommersi e sui salvati.
Nella fredda serata nel cuore di San Salvario erano presenti oltre a Tullio Levi diverse autoritĂ cittadine tra cui Fiorenzo Alfieri, Michele Coppola, Ugo Perone e Piero Fassino.
La cerimonia è poi proseguita all’interno della Sinagoga per un momento di riflessione, preghiera e recitazione del Kaddish. Presenti la scrittrice Lia Levi e la rappresentante dell’associazione Idea Rom, Vesna Vuletic.
La copia del primo Tricolore consegnato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al sindaco di Torino Sergio Chiamparino lo scorso 7 gennaio 2011 a Reggio Emilia, in occasione dell’apertura delle Celebrazioni Ufficiali per il 150° dell’Unità d’Italia, è esposta da oggi in una teca in sala Marmi a Palazzo Civico.
“Questa bandiera rappresenta un riconoscimento e un sostegno per la CittĂ – ha detto il sindaco – che si avvia a essere il cuore pulsante dei festeggiamenti per il 150° dell’UnitĂ d’Italia”.
Era il 7 gennaio 1797 quando i deputati della Repubblica Cispadana (RC) scelsero a Reggio Emilia il verde, il bianco e il rosso come colori simbolo di una prima idea di Italia Unita.
Il vessillo resterĂ esposto fino alla fine delle celebrazioni.
[fonte: TorinoClick]



