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Giu 16


Oggi da “Giancarlo” ai Murazzi, è stato presentato dall’assessore Lubatti e da Giovanni Nigro, presidente dell Agenzia per la Mobilità Metropolitana, l’ampliamento del servizio di bus notturni “Nightbuster” e sono stati forniti i dati di utilizzo delle linee negli scorsi anni: ospite d’onore della conferenza stampa Bruno Gambarotta.
Come è noto il sistema attuale, varato nel 2008 e sottoposto a sperimentazioni e modifiche nel tempo per perfezionarlo, è composto da 10 linee che da piazza Vittorio Veneto si dipartono a raggiera verso le periferie ed alcuni comuni della cintura: la S18 per corso Maroncelli, la S4 per piazzale Caio Mario, la S5 per piazza Cattaneo, la W15 per via Brissogne, la W1 per piazza Massaia, la W60 per piazza Manno, la N10 per via Massari, la N4 per piazza Derna, la N57 per piazza Sofia e la E68 per via Cafasso a San Mauro. L’estate scorsa sono stati sperimentati con successo prolungamenti della W15 a Collegno e della W1 a Rivoli e di S4 e S18 verso Nichelino e Candiolo, ed è nata la nuova S45 verso Chieri. Tutte queste linee, per le quali sono in vigore le normali tariffe, sono gestite con bus a metano con videosorveglianza a bordo: il venerdì notte ed il sabato notte e nei prefestivi un bus ogni ora dal centro verso periferie/cintura e ritorno tra la mezzanotte e le 5. A questi si aggiunge la Star No Car 1, navetta elettrica che collega nelle notti del week end i parcheggi Fontanesi e Santo Stefano con piazza della Repubblica, con passaggi ogni 10 minuti: la Star No Car è gratuita per chi utilizza i due parcheggi.
Dal 24 giugno al 10 settembre il servizio “Nightbuster” sarà ulteriormente ampliato e prolungato verso la cintura. Questo il quadro complessivo: la linea W1 da piazza Massaua proseguirà fino a piazza Martiri della Libertà a Rivoli, la W15 dall’incrocio tra Monginevro e via Bionaz raggiungerà via Minghetti a Collegno attraversando Grugliasco, la S18 farà capolinea in via Verdi a Candiolo toccando Moncalieri e Nichelino, la S5 arriverà ad Orbassano servendo anche Beinasco e Rivalta, la W60 collegherà Torino con Venaria, la N10 arriverà a Caselle attraversando Borgaro, la N4 raggiungerà Volpiano toccando l’abitato di Leinì, la N57 raggiungerà Settimo Torinese, la E68 servirà Gassino e San Mauro e la S45 raggiungerà piazza Gialdo a Chieri transitando per Moncalieri e l’area del 45° Parallelo di via Postiglione, Trofarello e Cambiano.
Dal 28 giugno 2008 al 14 giugno 2009 i passeggeri trasportati dai bus di Nightbuster sono stati quasi 130 mila (media passeggeri per notte 1202), dal 20 giugno 2009 al 10 giugno dello scorso anno hanno di poco superato i 180 mila (media passeggeri per notte 1673) e tra il 19 giugno 2010 ed il 12 giugno scorso si è arrivati a quota 234 mila (2147 passeggeri medi per notte).

[fonte: TorinoClick]

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Giu 06



A Torino piove ormai da giorni, senza sosta.
Pochi i momenti di tregua nell’ultima settimana e nel weekend appena trascorso, contrassegnati da precipitazioni continue e a volte da temporali molto intensi.
Siamo andati a dare un’occhiata al ponte Balbis (il ponte di corso Bramante) e ai Murazzi del Po dopo tanta pioggia caduta: in questa pagina del fotoblog la situazione attuale.
Nonostante un po’ di sole si stia affacciando nel cielo di Torino nelle ultime ore, la previsione di pioggia è valida anche per i prossimi giorni, con schiarite in arrivo nel fine settimana.

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Mar 11



Mario Soldati torna all’attenzione della cronaca.
L’11 marzo non erano in pochi ai Murazzi per vedere lo scoprimento della targa in onore del celebre intellettuale torinese, scomparso nel 1999. Posta su iniziativa del centro Pannunzio (del quale Soldati fu anche presidente), la targa ricorda un vero e proprio atto di eroismo ormai dimenticato.
Il testo iscritto, approvato a suo tempo dalla Commissione Toponomastica del Comune di Torino, ricorda il fatto: “Qui il 17 marzo 1922 un giovanissimo Mario Soldati (1906 – 1922) esempio di coraggio ed altruismo ai giovani di ogni tempo trasse in salvo dalle acque del fiume Po un coetaneo in pericolo di vita meritando la medaglia d’argento al merito civile”.
La vicenda, ormai dimenticata, all’epoca fece scalpore. Nel marzo del ’22, all’etĂ  di 15 anni Soldati salvò dalle acque gelide del Po (all’altezza dei Murazzi) il coetaneo Lello Richelmy che stava per annegare.
Il salvato apparteneva a una famiglia importante in cittĂ : Lello era il nipote dell’arcivescovo di Torino e fratello del futuro poeta e giornalista Tino Richelmy.
Pochi mesi dopo, fu conferita a Soldati la medaglia d’argento al valor civile. Il diploma, controfirmato dal Re, fu firmato da Paolino Taddei (ministro degli Interni del governo Facta), ed è datato 28 ottobre 1922. Il giorno della marcia fascista su Roma! Qualcuno dice sia stato l’ultimo atto dell’Italia liberale.
Oggi ai Murazzi si è rivisto anche il figlio Michele Soldati accompagnato dalla consorte. Quel gesto non lo ha mai sorpreso, Michele ricorda bene ancora oggi la generositĂ  e l’altruismo del padre.
Sullo stesso tema l’intervento di Beppe Castronovo: “Di questi tempi il gesto generoso di quel grande torinese è un esempio per le nuove generazioni, un modello di comportamento al quale i giovani dovrebbero ispirarsi. E non sarebbe male che tutti leggessero e facessero tesoro dei concetti espressi in un libro fondamentale: ‘Avere o Essere’ di Erich Fromm.”
Il direttore del centro Pannunzio, Pier Franco Quaglieni, ha posto l’accento sui troppi individualismi della societĂ  contemporanea. Ha ricordato il 18 luglio del 1997. In quella nefasta data Abdellah Doumi, un marocchino di 26 anni, cadde nell’acqua del Po davanti ai Murazzi durante una rissa. Ma non fu salvato, anzi. Venne bersagliato con bottiglie, oggetti contundenti. Qualcuno gli gettò pure un’aspirapolvere. Un linciaggio. Abdellah Doumi annegò.
“Quando Doumi morì – ha detto Quaglieni – ci venne l’idea di ricordare l’eroismo di Soldati. E siamo felici che oggi l’iniziativa sia andata a buon fine.”

[fonte foto e testo: CittAgorĂ ]

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