Il Sindaco Chiara Appendino, l’amministrazione comunale e la Città di Torino esprimono sincero cordoglio per la morte della concittadina Claudia Maria D’Antona, una delle vittime dell’attentato terroristico di Dacca, e si uniscono al dolore della famiglia. La Città ha proclamato il lutto cittadino, venerdì 8 luglio, giorno delle esequie. In occasione della giornata di lutto cittadino, la sindaca Chiara Appendino ha invitato i torinesi a raccogliersi di fronte a Palazzo Civico, alle ore 14, per commemorare le vittime di Dacca osservando un minuto di silenzio.
A mezzogiorno piazza Palazzo di Città si è fermata. In una atmosfera surreale aperta dalle note del Silenzio centinaia di dipendenti si sono uniti per ricordare le vittime e i feriti dell’attentato al Museo del Bardo. Tra loro numerosi colleghi. Il sindaco Piero Fassino e il console generale di Tunisia a Genova, Zied Bouzuita, hanno manifestato insieme il dolore per l’orrore della tragedia. Poche parole quelle del sindaco, per testimoniare i tanti messaggi ricevuti per esprimere vicinanza e solidarietà. Tra questi quelli della comunità tunisina, fin dalle prime ore in cui i contorni dell’attacco erano sfumati. Il console ha espresso le condoglianze della comunità per le famiglie delle vittime: “Desideriamo stringere rapporti sempre più stretti con Torino”.
“Quello che è accaduto è accaduto in tante altre città, e Paesi. La Tunisia e noi siamo solidali agli italiani in questo tragico evento. Il dolore è grande. Noi contiamo sui nostri amici italiani di non abbandonare la Tunisia perché il nostro Paese ha investito tanto per il turismo. Lo scambio del turismo con l’Italia è importante. E speriamo che questo episodio non cambi le cose. La Tunisia ha già una strategia contro per il terrorismo e sarà rafforzata con l’aiuto della Cooperazione Internazionale, Paesi amici. Tutti Paesi possono essere colpiti. Il terrorismo è un fenomeno che non ha Paesi, non ha religione, non ha identità. La Cooperazione internazionale ha la responsabilità di trovare il modo di combatter tecnicamente questa piaga”.
Centinaia di persone in piazza del Municipio per testimoniare la solidarietà e la vicinanza alle vittime dell’attacco terroristico di Tunisi.
Tra le persone convenute il governatore Sergio Chiamparino e Ernesto Olivero fondatore del Sermig, il rappresentante della comunità tunisina Fausi Haj Sassi, tanti sindaci dei comuni dell’area metropolitana e diversi parlamentari.
“Torino contro il terrorismo”, la scritta campeggia a grandi lettere su uno striscione esposto dalla balconata di Palazzo Civico, lì dove da un giorno e mezzo si susseguono i collegamenti delle varie troupe televisive nazionali.
Bandiere tunisine vicino a quelle italiane, donne col velo accanto ad altre donne: il senso della vicinanza della comunità tunisina a quella torinese si percepisce forte.
il portavoce del Sindaco Giovannetti ha letto il messaggio che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto indirizzare ai torinesi: “Cittadini di Torino in queste ore di lutto e di angoscia desidero farvi pervenire, attraverso il vostro Sindaco Piero Fassino, tutta la mia solidarietà umana e politica per il vostro dolore. Un gesto di odio cieco e disumano ha provocato la morte assurda e brutale di vostri concittadini.
“Occorre lottare contro chi ha tossine fanatiche e integraliste, isolarli”, ha detto Fassino nel suo intervento: “Serve una mobilitazione civile e democratica, anche nei Paesi dove operano le cellule del terrorismo. Ieri a Tunisi e oggi nuovamente sono scesi in piazza migliaia di cittadini, come a Parigi con Charlie Hebdo”.
“Per questo – sottolinea il sindaco – abbiamo proclamato il lutto cittadino, oggi e domani, attestando con l’atto morale di sospendere ogni attività alle ore 12 la vicinanza con chi è stato colpito”.
“Torino non ha paura – ha ribadito, terminando il suo intervendo: insieme saremo più forti di coloro che vogliono distruggerci”, mentre partono le note dell’ Inno di Mameli, l’esecuzione del quale conclude la manifestazione.



