preload
Mar 17


Circa duecento persone hanno oggi ricordato le vittime dell’attacco terroristico al Museo del Bardo di Tunisi, avvenuto il 18 marzo di due anni fa. Tra i 24 morti, vi furono la dipendente comunale Antonella Sesino e Orazio Conte, marito di un’altra dipendente comunale, Carolina Bottari, rimasta gravemente ferita così come la collega Anna Abagnale.

In occasione del secondo anniversario della strage, la sindaca Chiara Appendino ha fatto appello ai lavoratori e alle lavoratrici del Comune, così come a tutta la cittadinanza, per rendere omaggio alla memoria degli scomparsi, raccogliendosi per un minuto di silenzio collettivo, in piazza Palazzo di Città. Solo le note del Silenzio fuori ordinanza , suonate dal trombettiere della Polizia Municipale, hanno dato voce alla commozione dei duecento presenti, tra i quali i familiari di Orazio e Antonella. un applauso ha infine salutato ancora una volta, idealmente, tutti gli uomini e le donne caduti quel giorno sotto i colpi del terrorismo integralista.

[Fonte: CittAgorà]

Taggato con:
Mar 18


Questa mattina alle 9 in piazza Palazzo di Città i dipendenti comunali si sono radunati insieme al sindaco Piero Fassino per un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’attentato al museo del Bardo a Tunisi. È passato un anno esatto dalla strage in cui hanno perso la vita la dipendente comunale torinese Antonella Sesino e Orazio Conte, marito di un’altra impiegata, Carolina Bottari, rimasta ferita insieme alla collega Anna Abbagnale.
“Oggi siamo qui per ricordare la strage del Bardo, le persone rimaste vittime o ferite e per esser vicino a loro – ha detto il sindaco nel suo intervento, dopo il minuto di silenzio sottolineato dal suono della tromba della banda della Polizia municipale -. Essere vicini soprattutto alle famiglie che hanno vissuto e continuano a vivere il dolore atroce di questa tragedia. Siamo qui per ricordare i colleghi di lavoro che dedicavano la loro intelligenza, la loro passione, la loro volontà nell’attività della nostra Amministrazione tutti i giorni. Siamo qui per ricordare tutte le vittime di quella tragedia, insieme a loro il nostro pensiero va alle tante vittime della via crucis di attentati mortali ed efferati che scandiscono ormai da anni la vita del mondo e la vita delle nostre comunità”.
Dopo aver ricordato le tante città del mondo colpite dagli attentati dei terroristi, Fassino ha affermato che “non possiamo e non vogliamo piegarci al ricatto della paura. Vogliamo difendere le nostre vite, la convivenza civile e libera che caratterizza la vita delle nostre comunità. Vogliamo contrastare chi vorrebbe chiuderci nelle nostre case a ripiegare su noi stessi, a interrompere e recidere ogni legame di vita comunitaria. Sentiamo il dovere di combattere chi vorrebbe travolgere una convivenza fondata su valori che per noi sono irrinunciabili. Che sono valori di rispetto della dignità umana e democrazia, di libertà e giustizia sociale. Vogliamo contrastare chi vorrebbe precipitare il mondo nell’orrore e nella barbarie della sofferenza e della morte e sappiamo come questa strategia del terrorismo non si arresta di fronte a nessun orrore”.
“Per questo non possiamo e non vogliamo dimenticare, vogliamo ricordare – ha concluso il primo cittadino -. Continueremo a farlo ogni giorno, attestando così con il ricordo la nostra volontà di non piegarci, di difendere le ragioni della nostra vita e delle nostre comunità. Perché gli orrori che si sono conosciuti possano essere finalmente sconfitti e debellati e il mondo possa affrontare i tanti suoi problemi ricorrendo alle armi della ragione e della parola, e non alla violenza all’intolleranza e alla sopraffazione”.

[fonte: TorinoClick]

Taggato con:
Mar 20


A mezzogiorno piazza Palazzo di Città si è fermata. In una atmosfera surreale aperta dalle note del Silenzio centinaia di dipendenti si sono uniti per ricordare le vittime e i feriti dell’attentato al Museo del Bardo. Tra loro numerosi colleghi. Il sindaco Piero Fassino e il console generale di Tunisia a Genova, Zied Bouzuita, hanno manifestato insieme il dolore per l’orrore della tragedia. Poche parole quelle del sindaco, per testimoniare i tanti messaggi ricevuti per esprimere vicinanza e solidarietà. Tra questi quelli della comunità tunisina, fin dalle prime ore in cui i contorni dell’attacco erano sfumati. Il console ha espresso le condoglianze della comunità per le famiglie delle vittime: “Desideriamo stringere rapporti sempre più stretti con Torino”.

“Quello che è accaduto è accaduto in tante altre città, e Paesi. La Tunisia e noi siamo solidali agli italiani in questo tragico evento. Il dolore è grande. Noi contiamo sui nostri amici italiani di non abbandonare la Tunisia perché il nostro Paese ha investito tanto per il turismo. Lo scambio del turismo con l’Italia è importante. E speriamo che questo episodio non cambi le cose. La Tunisia ha già una strategia contro per il terrorismo e sarà rafforzata con l’aiuto della Cooperazione Internazionale, Paesi amici. Tutti Paesi possono essere colpiti. Il terrorismo è un fenomeno che non ha Paesi, non ha religione, non ha identità. La Cooperazione internazionale ha la responsabilità di trovare il modo di combatter tecnicamente questa piaga”.

Taggato con: