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Feb 01


 

Il fascino della città eterna rivive ai Musei Reali di Torino dal 1 febbraio al 7 aprile 2018 nella mostra Le meraviglie di Roma, un viaggio che si snoda attraverso le opere dei fondi della Biblioteca Reale.

Settanta opere tra manoscritti, incunaboli, opere rare a stampa, disegni, incisioni e fotografie d’epoca testimoniano diversi aspetti della capitale italiana, accompagnando il visitatore alla scoperta della suggestione di Roma e la sua storia.

L’esposizione in Biblioteca Reale, diretta da Giovanni Saccani, raccoglie e declina in varie sezioni tematiche materiali molto diversi per tipologia e datazione ma che instaurano tra loro un dialogo che aiuta a comprendere il ruolo di Roma e della sua arte nella cultura italiana ed europea. Tra le opere esposte, una tavola tratta dall’opera di Giovanni Battista Piranesi Della magnificenza ed architettura de’ Romani, del 1761, imponente saggio storico corredato da immagini che sosteneva la supremazia dell’architettura romana su quella greca; il manoscritto dell’ingegnere Ferdinando Mazzanti, datato 1879 e dedicato ai progetti di restauro degli ambienti del Palazzo del Quirinale, esposto nella stessa sezione che ospita il Dioscuro del Quirinale, disegno a penna e inchiostro di Gerolamo da Carpi; i disegni di Federico Zuccari, Pietro Paolo Pannini, Gaspard Van Wittel, Bernardo Bellotto, arricchiscono il percorso espositivo, che comprende anche la prima edizione italiana illustrata delle Passeggiate romane, guida redatta dallo scrittore francese Stendhal, e numerose fotografie, tra le quali spiccano quelle all’albumina della reporter inglese Mary Spencer Warren della fine del XIX secolo. Tra le diverse sezioni della mostra di particolare rilevanza sono quelle dedicate ai Fasti di Roma antica, agli Obelischi della Capitale, alla cartografia antica e a Giovan Battista Piranesi.

Le meraviglie di Roma dialoga e completa idealmente la mostra  Piranesi. La fabbrica dell’utopia, visitabile presso la Galleria Sabauda fino all’11 marzo 2018, esposizione che presenta un’ampia selezione delle opere più significative del grande veneziano, straordinario incisore all’acquaforte e figura centrale per la cultura figurativa del Settecento europeo.

La mostra, a cura di Antonietta De Felice, Pier Franco Chillin, Eliana Angela Pollone, Maria Luisa Ricci, è visitabile dal martedì al venerdì, dalle 9 alle 18,30; sabato dalle 9 alle 13,30 con il biglietto dei Musei Reali.

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Gen 26


Si è celebrata oggi la Giornata della Memoria, che ricorre il 27 gennaio e istituita per non dimenticare quell’immane tragedia dell’umanità che è stato l’Olocausto. Nella ricorrenza del 27 gennaio 1945, data in cui vennero liberati i prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz, il mondo comprese la ferocia di cui era stato capace il genere umano.
Le vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi di concentramento sono state commemorate al Cimitero Monumentale in corso Novara con l’omaggio ai cippi della deportazione e degli ex internati e al Sacrario dei caduti della Resistenza e la preghiera alla Lapide in memoria degli Ebrei.
Alle 11,30, si è svolta nella Sala del Consiglio comunale la celebrazione ufficiale, presenti le autorità cittadine. Il Prefetto con la Sindaca ha consegnato ai familiari dei deceduti le medaglie d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.
Molti degli eventi sono organizzati dal Polo del 900: incontri, conferenze, mostre. Si segnala, tra i tanti, lo spettacolo al Piccolo Regio Puccini di sabato 27 alle ore 20: “La favola di Natale”, su testo di Giovanni Guareschi e musica di Arturo Coppola, scritto dai due autori nel 1944, durante il loro internamento nel lager di Sandbostel. Per le scuole lo spettacolo sarà visibile il 25 gennaio alle ore 10,30 e il 26  gennaio alle 10,30 e alle 15. Inoltre, domenica dalle 9,30 alle 19 sotto i portici del Polo del Novecento in via del Carmine, lettura integrale di “Se questo è un uomo” di Primo Levi.

Il programma completo degli eventi in città è disponibile in tutti i punti informativi e sul sito del Polo del 900

Gen 26


Venerdì 26 Gennaio 2018 partendo dalla Stazione di Porta Nuova Binario 17, sito di fronte alla lapide dell’ANED, si è svolta una fiaccolata che ha portato autorità, reduci, ex combattenti e centinaia di studenti delle scuole superiori fino alle celle dei condannati a morte del carcere “Le Nuove” di Torino.
Quest’anno ricorrono l’Ottantesimo Anniversario delle leggi razziali (R.D.L. 17-11-1938, n. 1728) e il Settantesimo Anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione Italiana (1° Gennaio 1948). Due ricorrenze contrapposte: la prima rimanda all’annientamento dell’essere umano e alla Shoah, la seconda afferma il rispetto della pari dignità di ogni cittadino senza alcuna distinzione (art. 3).
Considerate le tragedie individuali, familiari, nazionali e mondiali dell’ultima Guerra Mondiale (1939-45), in particolare le indicibili sofferenze nei campi di concentramento e di sterminio nazi-fascisti, l’Associazione Onlus “Nessun uomo è un’isola” intende dare voce a tutti i deportati italiani, ebrei e stranieri, specialmente alle donne e agli uomini, di cui non è rimasta traccia scritta della prigionia patita nel carcere “Le Nuove” sotto il Comando delle SS naziste. Di questi non è possibile precisare nemmeno il numero, fatta eccezione per le 138 detenute Israelite ricordate da Suor Giuseppina nella sua relazione, inviata il 26 Febbraio 1946 al cardinale Maurilio Fossati, sull’occupazione germanica del carcere “Le Nuove“ nel 1943-45. Va precisato che alcuni registri di matricola del carcere “Le Nuove” durante la Guerra di Liberazione, riportano nomi di prigionieri, politici e non, che furono deportati in Germania. Molti erano operai, artigiani; altri erano studenti, impiegati, laureati, militari, professionisti. Quasi tutti erano coniugati con figli. Tanti persero la vita, lasciando la famiglia priva di qualsiasi sostegno materiale e morale.
Gli ignoti e i dimenticati dagli altri sono inclusi nella memoria collettiva.
A noi oggi, comprendendo meglio la loro esistenza sacrificata per il bene comune, è rivolto l’invito a togliere gli ostacoli situazionali che limitano la libertà e l’uguaglianza fra gli individui e i popoli.
A noi oggi, eredi del loro patrimonio di umanità, spetta di scegliere il rispetto della pari dignità di ogni cittadino.
Lo scopo della ricorrenza istituzionale della Giornata della Memoria 2018 è testimoniato dall’Associazione Onlus “Nessun uomo è un’isola”, che gestisce il Museo del carcere “Le Nuove” di Torino, con la tradizionale fiaccolata per corso Vittorio Emanuele II.

[fonte: museolenuove.it]

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