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Ott 17


Circa 15mila tifosi hanno partecipato alla cerimonia sul prato che ospitava le partite del Grande Torino. L’obiettivo è finire i lavori entro il 17 ottobre 2016, quando il tempio granata compirà 90 anni.

Fonte: TorinoClick

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Ott 16


Il segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon a Torino è intervento alla sessione plenaria finale del Terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale, presenti: il sindaco Fassino, il presidente del Senato Pietro Grasso, il ministro Gentiloni e il presidente della Regione Piemonte Chiamparino.
Finito l’intervento al Forum, Ban Ki-moon è partito da Torino Porta Susa a bordo del Frecciarossa 1000 per raggiungere Milano Rho Fiera in occasione del World Food Day.
Nella serata di giovedì 15 Ban Ki-moon ha partecipato alla cena di gala del Led Forum nel grattacielo di Intesa Sanpaolo.

Di seguito l’intervento di Ban Ki-moon alla sessione plenaria del forum:

Questo è un incontro eccezionale, e vi ringrazio per il vostro impegno e il vostro interesse nel lavorare con le Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.
Tre settimane fa ho avuto la più straordinaria esperienza come Segretario Generale sinora, incontrando a NY esponenti dei governi di tutto il mondo per definire i punti dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile 2030. Il nostro scopo è sconfiggere la povertà e raggiungere prosperità per tutti. Abbiamo conseguito questo obiettivo grazie a un sondaggio mondiale, al quale hanno risposto oltre otto milioni e mezzo di persone: governi, società civile, associazioni, tutti loro hanno dato il loro contributo, rispondendo alla domanda “Che mondo vuoi?”. Dai risultati di questo sondaggio sono nati 17 Global Goals per lo Sviluppo Sostenibile, che hanno al centro obiettivi sociali, economici e ambientali.
Il mondo sta diventando sempre più globalizzato e interconnesso, in ogni senso. Molte persone percorrono migliaia di chilometri al mese, come me; alcune città si stanno espandendo, la maggioranza delle persone vive in città o entro 500 km dalle grandi aree urbane. Voi siete un ottimo esempio: Torino e Milano stanno diventando un unico agglomerato urbano. Ci vogliono solo 41 minuti per percorrere la distanza tra le due città.
Dobbiamo quindi capire che i bisogni locali hanno una enorme rilevanza, esattamente come si sta affermando in questo Forum. I Global Goals realizzati localmente avranno impatto sul sistema mondiale.
L’inclusione sociale porterà pace e prosperità, ma questa passa attraverso l’uguaglianza di genere, migliori servizi sanitari, migliore istruzione, sicurezza. Gli obiettivi sono tanti, le persone coinvolte sono tante, è un compito decisamente difficile. Non dimentichiamo inoltre che migliaia di persone ogni giorno scappano da conflitti terribili, e l’accoglienza di queste persone è la più grande sfida che l’Europa sta affrontando in questo momento. L’Europa però non è da sola.

Un’altra sfida fondamentale è costituita dal lavoro: nel mondo ci sono oltre 200 milioni di persone senza lavoro, e circa 76 milioni sono giovani. Il gap sempre crescente tra ricchi e poveri sta intensificando le tensioni sociali.

I progetti di sviluppo che sono in corso in Africa, soprattutto quelli sulla salute, stanno facendo la differenza: ho potuto verificare personalmente i risultati di alcuni di loro. Allo stesso modo, ho visitato alcune strutture in cui si produce energia attraverso fonti rinnovabili. L’ILO sta creando politiche efficaci per il lavoro, puntando sulla green economy; lo UNDP è partner di progetti di sviluppo di successo.
L’agenda di Sviluppo Sostenibile 2030 è potente e visionaria, un documento ricco di spunti difficili da realizzare, ma è anche pratica, determina una serie di obiettivi concreti.
Abbiamo bisogno che i governi e le autorità locali vigilino. Non lasciate che le politiche siano solo parole, qualcosa che vale solo per gli altri: guidate i vostri cittadini dando l’esempio. Vi invito ad ascoltare le vostre comunità, a chiedere ai cittadini come vogliono che quegli obiettivi siano raggiunti, che forma vogliono dare al mondo: è necessario che le persone contribuiscano all’approccio che ogni paese avrà all’Agenda.
Non ultimo, il climate change. I governi rispondono, le comunità locali si danno da fare. A dicembre ne discuteremo a Parigi, e cercheremo di trasformarlo in un’opportunità per creare posti di lavoro e sviluppo.
Le soluzioni locali daranno vita a processi globali.
Lavoriamo insieme per un futuro migliore fatto di prosperità e dignità per tutti. Non lasciamo indietro nessuno.

Sul sito del Senato è inoltre disponibile il discorso del presidente Pietro Grasso.

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Ott 13


Con le evoluzioni degli artisti del Cirko Vertigo si è aperto oggi a Torino il terzo Forum mondiale dello Sviluppo economico locale. Dopo Siviglia e Foz de Iguaçu, Torino accoglie i delegati di 126 Paesi, circa duemila persone che confronteranno le loro esperienze di sviluppo locale per rafforzarle e offrire al pianeta un’alternativa di sviluppo economico meno invasiva, dannosa e disumana del modello imposto dal mercato globalizzato. Il World Forum Led 2015 si colloca in un momento importante per la “diplomazia della sostenibilità globale”, come ha sottolineato il sindaco Fassino oggi dalle colonne del quotidiano La Stampa: “l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato qualche settimana fa l’Agenda dei nuovi obiettivi per lo sviluppo sostenibile, rilanciando i Millennium Goals; il prossimo dicembre Parigi sarà sede della conferenza mondiale sul clima; giovedì prossimo il presidente Mattarella consegnerà a Ban Ki-moon la carta di Milano sulla sostenibilità alimentare, sottoscritta da oltre un milione di persone. E nelle stesse ore i sindaci delle grandi città del mondo si riuniranno a Torino e a Milano e sottoscriveranno l’Urban Food Policy Pact”.
Dopo l’evento-spettacolo degli artisti torinesi, il vicedirettore del tg 3 Giuliano Giubilei ha presentato il sindaco Piero Fassino che ha dato il benvenuto ai delegati e ha dato lettura del messaggio di papa Francesco, di cui riportiamo, a lato, il testo completo. “Lo sviluppo economico locale sembra essere la risposta più adeguata alle sfide che ci presenta un’economia globalizzata e spesso crudele nei suoi risultati” scrive il Santo Padre, e aggiunge: “L’accento fondamentale sul locale, come vogliono i Forum di Sviluppo Locale, sembra essere una delle strade maestre per un vero discernimento etico e per la creazione di economie e di imprese veramente libere: libere dalle ideologie, libere da manipolazioni politiche, e soprattutto libere dalla legge del profitto ad ogni costo e della perpetua espansione degli affari, per essere veramente al servizio di tutti e reintegrare gli esclusi nella vita sociale”.
Dopo la lettura del messaggio del Papa sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, e il sindaco Piero Fassino. Il primo cittadino ha ricordato che il disegno della globalizzazione dipende dalla somma delle politiche locali: “Le città offrono il massimo delle opportunità e, insieme, delle criticità”. Interrogarsi sullo sviluppo locale, ha concluso il sindaco, è decisivo per dare alla globalizzazione una qualità più alta.
Maurizio Martina, ministro dell’Agricoltura, ha inviato un messaggio video nel quale ha sottolineato come questo forum rafforzi il significato profondo dato a Expo: una “diplomazia agricola ” che il nostro Paese può sviluppare, grazie alle idee che vi sono nate e alla particolare posizione geografica. “Credo – ha detto il ministro – che l’Esposizione universale e il forum ci carichino di questa responsabilità “. Conclusi i saluti istituzionali, si è poi aperto il dibattito moderato da Giubilei e sono intervenuti Khalifa Sall sindaco di Dakar, Heloisa Menezes direttore Sebrae (agenzia brasiliana di supporto alle micro e piccole imprese), Ignacio Caraballo presidente Famsi (fondo andaluso delle Municipalità per la solidarietà), Paul Carrasco presidente di Oru Fogar (organizzazione delle Regioni unite), Giovanni Camilleri di Undp Brass (Programma di sviluppo delle Nazioni Unite) e Greg Vines (vicedirettore generale dell’Ilo).
Il focus ha dato modo di riflettere sulla possibilità di costruire una politica comune tra territori diversi, una rete di sostegno e solidarietà che favorisca uno sviluppo sostenibile.
A partire da domani il confronto entrerà nel vivo con i panel tematici, workshop e gli incontri tra imprenditori. Vi parteciperanno oltre 400 aziende da tutto il mondo e 80 imprese piemontesi in cerca di occasioni per sviluppare nuovi progetti e aprirsi a nuovi mercati.

[fonte TorinoClick]

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