preload
Oct 02


La talpa ha completato oggi il tratto di galleria lungo 834 metri che collega la futura stazione Bengasi con la stazione “Italia 61-Regione Piemonte”, situata in via Nizza proprio in corrispondenza del costruendo grattacielo della Regione Piemonte. Sono 1044 in totale i metri percorsi da “Masha” considerando anche i 210 metri della tratta da Bengasi a Moncalieri.
Adesso, dopo un breve periodo di manutenzione della macchina, la TBM ripartirà sempre in direzione Sud. Rimangono da scavare gli ultimi 690 metri di galleria fino al retro dell’attuale stazione “Lingotto” dove la TBM terminerà il lavoro e sarà estratta definitivamente.

Taggato con:
Oct 16


Il segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon a Torino è intervento alla sessione plenaria finale del Terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale, presenti: il sindaco Fassino, il presidente del Senato Pietro Grasso, il ministro Gentiloni e il presidente della Regione Piemonte Chiamparino.
Finito l’intervento al Forum, Ban Ki-moon è partito da Torino Porta Susa a bordo del Frecciarossa 1000 per raggiungere Milano Rho Fiera in occasione del World Food Day.
Nella serata di giovedì 15 Ban Ki-moon ha partecipato alla cena di gala del Led Forum nel grattacielo di Intesa Sanpaolo.

Di seguito l’intervento di Ban Ki-moon alla sessione plenaria del forum:

Questo è un incontro eccezionale, e vi ringrazio per il vostro impegno e il vostro interesse nel lavorare con le Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.
Tre settimane fa ho avuto la più straordinaria esperienza come Segretario Generale sinora, incontrando a NY esponenti dei governi di tutto il mondo per definire i punti dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile 2030. Il nostro scopo è sconfiggere la povertà e raggiungere prosperità per tutti. Abbiamo conseguito questo obiettivo grazie a un sondaggio mondiale, al quale hanno risposto oltre otto milioni e mezzo di persone: governi, società civile, associazioni, tutti loro hanno dato il loro contributo, rispondendo alla domanda “Che mondo vuoi?”. Dai risultati di questo sondaggio sono nati 17 Global Goals per lo Sviluppo Sostenibile, che hanno al centro obiettivi sociali, economici e ambientali.
Il mondo sta diventando sempre più globalizzato e interconnesso, in ogni senso. Molte persone percorrono migliaia di chilometri al mese, come me; alcune città si stanno espandendo, la maggioranza delle persone vive in città o entro 500 km dalle grandi aree urbane. Voi siete un ottimo esempio: Torino e Milano stanno diventando un unico agglomerato urbano. Ci vogliono solo 41 minuti per percorrere la distanza tra le due città.
Dobbiamo quindi capire che i bisogni locali hanno una enorme rilevanza, esattamente come si sta affermando in questo Forum. I Global Goals realizzati localmente avranno impatto sul sistema mondiale.
L’inclusione sociale porterà pace e prosperità, ma questa passa attraverso l’uguaglianza di genere, migliori servizi sanitari, migliore istruzione, sicurezza. Gli obiettivi sono tanti, le persone coinvolte sono tante, è un compito decisamente difficile. Non dimentichiamo inoltre che migliaia di persone ogni giorno scappano da conflitti terribili, e l’accoglienza di queste persone è la più grande sfida che l’Europa sta affrontando in questo momento. L’Europa però non è da sola.

Un’altra sfida fondamentale è costituita dal lavoro: nel mondo ci sono oltre 200 milioni di persone senza lavoro, e circa 76 milioni sono giovani. Il gap sempre crescente tra ricchi e poveri sta intensificando le tensioni sociali.

I progetti di sviluppo che sono in corso in Africa, soprattutto quelli sulla salute, stanno facendo la differenza: ho potuto verificare personalmente i risultati di alcuni di loro. Allo stesso modo, ho visitato alcune strutture in cui si produce energia attraverso fonti rinnovabili. L’ILO sta creando politiche efficaci per il lavoro, puntando sulla green economy; lo UNDP è partner di progetti di sviluppo di successo.
L’agenda di Sviluppo Sostenibile 2030 è potente e visionaria, un documento ricco di spunti difficili da realizzare, ma è anche pratica, determina una serie di obiettivi concreti.
Abbiamo bisogno che i governi e le autorità locali vigilino. Non lasciate che le politiche siano solo parole, qualcosa che vale solo per gli altri: guidate i vostri cittadini dando l’esempio. Vi invito ad ascoltare le vostre comunità, a chiedere ai cittadini come vogliono che quegli obiettivi siano raggiunti, che forma vogliono dare al mondo: è necessario che le persone contribuiscano all’approccio che ogni paese avrà all’Agenda.
Non ultimo, il climate change. I governi rispondono, le comunità locali si danno da fare. A dicembre ne discuteremo a Parigi, e cercheremo di trasformarlo in un’opportunità per creare posti di lavoro e sviluppo.
Le soluzioni locali daranno vita a processi globali.
Lavoriamo insieme per un futuro migliore fatto di prosperità e dignità per tutti. Non lasciamo indietro nessuno.

Sul sito del Senato è inoltre disponibile il discorso del presidente Pietro Grasso.

Taggato con:
May 14


L’aereo del Capo dello Stato è atterrato poco dopo le dieci allo scalo di Caselle. Ad accoglierlo il prefetto Paola Basilone. Alle dieci e mezza davanti ai padiglioni del Salone ha ricevuto il benvenuto dal presidente della Regione Sergio Chiamparino e dal sindaco Piero Fassino. Poi il tempo di spostarsi nella Sala Gialla dove hanno preso la parola il presidente della Fondazione per il Libro, Rolando Picchioni, il direttore Ernesto Ferrero, il sindaco e il governatore della Regione.

Dal palco Rolando Picchioni parla di social  – “la nostra è una grande festa per condividere passioni e civiltà. Viviamo un momento di solitudine di massa. Questo salone è un vero social” – e sottolinea l’importanza del Salone Off: “Il Salone Off illustra cosa c’è nel panorama editoriale italiano con 400 autori che portiamo a 250 appuntamenti in biblioteche, scuole, ospedali”.

A seguire l’intervento di Ernesto Ferrero: “La filiera del libro è un bene nazionale primario per la formazione dei cittadini. E’ il primo dei fornitori della Repubblica perché un Paese vale per quello che sa”.

Il Sindaco Piero Fassino ha dato il benvenuto al Presidente e ad Halina Birenbaum, sopravvissuta ad Auschwitz. “Grazie al Presidente per aver deciso di essere qui per la prima visita ufficiale a Torino. Il Salone è nato 30 anni fa per la determinazione di Guido Accornero. Questa è un’edizione record, con 11mila editori presenti. Il Salone è un pilastro di quell’universo culturale che Torino ha costruito diventando capitale culturale. Ospita la Germania rafforzando il nostro programma di iniziative per Torino incontra Berlino“.

Sergio Chiamparino, Governatore della Regione Piemonte:  “La voglia di lavorare e il desiderio di futuro dei piemontesi sono le componenti che ci aiutano a superare questa lunga crisi in una regione che è la quarta in Italia per produzione editoriale”.

Chiude la cerimonia d’inaugurazione il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Sono lieto davvero di partecipare alla manifestazione più importante nel nostro Paese per la cultura e il dialogo con gli altri Paesi. La crisi non ha risparmiato i libri e il mondo editoriale, ma si segnalano dati incoraggianti per l’editoria per ragazzi.  Stanno emergendo nuovi spazi e professioni in un contesto che vive un momento di accelerazione.  Leggere è un bene comune, un antidoto contro l’appiattimento, ossigeno per la mente:  la scrittura mette in circolo il pensiero critico e aiuta a reagire al pericolo di solitudine che esiste nella nostra società. Il Salone è il vero social network di queste giornate.  Leggere è un bene comune, un confronto di opinioni. Più libri, più liberi. Il libro dalla sua nascita è veicolo di valori, di cultura e civiltà, portatore di una ricchezza immateriale ma preziosa.  Il sapere resta un fondamentale valore democratico: chi è escluso dalla conoscenza corre il rischio di precipitare nell’ esclusione sociale. Il sapere si accompagna a valori di giustizia che ci aiutano a superare i giacimenti di odio”.

Al termine della cerimonia la delegazione presidenziale, prima di lasciare il Lingotto per raggiungere il grattacielo Intesa Sanpaolo in corso Inghilterra, si è soffermata allo stand del Ministero della Difesa, accolta dall’ammiraglio Aurelio De Carolis. Mattarella ha poi visitato il padiglione degli editori e si è diretto allo spazio giovani dove ragazzi e bambini erano intenti ad ascoltare una riflessione sulla Shoah.

La mattinata del Presidente della Repubblica si conclude al Grattacielo Intesa San Paolo dove è stato accolto dai vertici dell’istituto bancario:  Giovanni Bazoli, Gian Maria Gros Pietro e Gaetano Miccichè.  La visita è proseguita nella serra Bioclimatica.

Fitto il programma pomeridiano del Presidente Mattarella. In Prefettura l’incontro con i parenti delle vittime dell’incendio della ThyssenKrupp e con alcuni familiari delle vittime del Museo del Bardo di Tunisi.
Il presidente della Repubblica, ha quindi lasciato la Prefettura di Torino per raggiungere a piedi Palazzo Reale e quindi il Duomo per l’Ostensione della Sindone.
La giornata è proseguita con la visita al Museo Egizio conclusasi con il saluto sul libro degli ospiti del Museo : “Ammirando quanto il Museo Egizio offre, 14 maggio 2015, Sergio Mattarella”.
Infine Sergio Mattarella si è recato al Sermig dove, accolto da Ernesto Olivero, ha partecipato ad un incontro con i giovani.

Taggato con: