Quella di Torino è la più grande anagrafe d’Italia, poiché, grazie alla firma del protocollo d’intesa siglata tra Poste Italiane e Comune di Torino, i torinesi residenti in città per ottenere i certificati di nascita, residenza, stato civile e di famiglia, oltre a recarsi presso gli sportelli anagrafici tradizionali, possono richiederli anche andando in uno dei 49 “Sportello Amico” degli uffici postali cittadini. Non solo, gli stessi certificati si possono avere anche su tutto il territorio nazionale, giacché 5749 sportelli sono attivi da oggi presso gli uffici postali italiani.
Così, ad esempio, se per vari motivi si è fuori Torino, se si vive o si lavora fuori città , il documento anagrafico lo si può richiedere a Milano come a Roma o a Catania.
“L’avvio del progetto di e-Government con il Comune di Torino segna un nuovo passo di rilievo nell’azione che Poste Italiane compie per aiutare il dialogo tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi –. Grazie al nostro sistema integrato di reti e alla nostra piattaforma di comunicazione digitale possiamo dare supporto a progetti di pubblica utilità , come questo, molto importante con il Comune di Torino ed essere partner di una nuova importante iniziativa dal forte valore sociale”.
Il 20% dei certificati anagrafici – sottolinea il Sindaco – sono stati emessi per via telematica. Siamo la prima città in Italia con questa percentuale. Il servizio che abbiamo attivato con Poste italiane è semplice, rapido e di grande utilità . Le nuove tecnologie “open data” ci offrono questa possibilità che abbiamo condiviso con Poste italiane. Nei prossimi mesi altri luoghi non convenzionali verranno inaugurati affinché sempre più si realizzi il disegno di una città continuamente “aperta al pubblico”.
“Torino, cittĂ dei servizi facili, vicina al cittadino. – dice l’Assessore ai Servizi Civici e Sistemi Informativi – Non è solo uno slogan che accompagnerĂ la campagna di comunicazione per promuovere questo nuovo servizio avviato con Poste Italiane. L’obiettivo che ci siamo posti in questi mesi è stato proprio quello di far crescere una CittĂ sempre piĂą digitale, attenta alle esigenze del cittadino – privato o impresa che sia – affinchĂ© sia possibile risparmiare tempo accedendo con facilitĂ ai servizi dell’Amministrazione pubblica. Per raggiungere tutti i torinesi e far incontrare il Comune e il cittadino che ha piĂą dimestichezza con le nuove tecnologie e quelli meno preparati in ambito telematico abbiamo pensato a quattro ambiti d’intervento. Così dallo sportello amico, all’installazione di totem in luoghi ad alto afflusso di pubblico, passando per la progettazione della rete wi-fi cittadina e alle App scaricabili sul proprio cellulare riusciamo a “servire” tutti i torinesi.
Attraverso una selezione di installazioni, molte di queste inedite al pubblico italiano, la mostra vuole offrire una lettura critica del lavoro di Piero Gilardi non in chiave ideologica e sociale, ma indagandone la figura, o meglio la persona, nel suo essere “uomo e artista nel mondo”.
Le opere, realizzate dall’artista torinese negli ultimi cinque anni, analizzano principalmente la biosfera e molte delle problematiche attuali a essa connesse. Tappa iniziale del percorso espositivo è la documentazione inedita di Stop Pollution!, azione artistica condotta nella riserva indiana Mohawk di Akwesasne nel 1983. La rivisitazione di questo intervento, a distanza di circa trent’anni, segna infatti il rapporto tra ciò che è storia, biografia e recente produzione.
Se negli anni Ottanta ritroviamo un Gilardi coinvolto in azioni corali per l’arresto dell’inquinamento presso culture cosiddette “altre”, negli ultimi anni l’artista ha realizzato installazioni interattive come Aigues Tortes
(2010),Tiktaalik(2010), Ipogea(2010) oClimate Change
(2012/2013). Si tratta di opere che innescano – sempre con elementi ludici in chiave partecipativa – una riflessione circa la prevedibile catastrofe ecologica a cui l’umanitĂ e le specie viventi sono inevitabilmente sottoposte. In Climate Change, ad esempio, un tronco di quercia vaga in uno spazio denso di suoni, riproducendo una violenta alluvione che travolge un centro abitato.
Le sue installazioni assumono un ruolo essenziale quali vettori narrativi di legami sociali e di comprensione del mondo che ci circonda. Attraverso il filtro della favola e del gioco, come è anche individuabile nei tratti fiabeschi della serie di disegni inediti in mostra (espedienti narrativi alla base delle sue animazioni pubbliche),
Recent works
testimonia la piena responsabilità dell’uomo-artista nel suo “essere nel mondo presente”, facendosi promotore di comportamenti nuovi che possono portare a una società bio-coerente.
A cura di Claudio Cravero
Contatti: 011 3182235 – info@parcoartevivente.it
Prezzo: gratuito
Luogo: Parco d’arte vivente – PAV
venerdì 15.00-18.00; sabato e domenica 12.00-19.00


