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Gen 31


Il conto alla rovescia è partito. Con la cerimonia di sorteggio, che si è svolta stamani in sala Rossa a Palazzo Civico, a Italia e Croazia non resta che incrociare le racchette da tennis e il vincitore si conquisterà un posto nei quarti di finale di Coppa Davis.
A decidere l’ordine delle partite è stato l’assessore allo Sport estraendo dall’urna la pallina gialla che ha stabilito che i primi a scendere in campo, domani alle ore 14 al Palavela, saranno il numero tredici del ranking mondiale Marin Cilic opposto al nostro Fabio Fognini, un fuoriclasse che attualmente occupa la quarataquattresima posizione nelle classifiche. La giornata si concluderà con il secondo singolare tra l’altoatesino e primo giocatore azzurro Andreas Seppi e il numero due croato Ivan Dodig.
Alla presentazione in Municipio hanno partecipato, oltre alle due formazioni, il presidente dell’International Tennis Federation Francesco Ricci Bitti che ha ringraziato le istituzioni cittadine per l’ospitalità e ricordato che la Coppa Davis è la competizione che attrae sempre un gran numero di spettatori e che ogni tennista sogna di giocare.
La giornata di sabato, con inizio alle 16, sarà dedicata al doppio e i capitani Barazzutti e Krajan hanno scelto di schierare Bolelli e Lorenzi da una parte e Metkic e Veic dall’altra. Il regolamento prevede, per quanto riguarda il doppio, che le formazioni possano essere cambiate dai rispettivi capitani un’ora prima dall’inizio del match. Domenica gli ultimi due singolari concluderanno la tre giorni di gare.
Quella giunta sotto la Mole è un’Italia senza paura e pronta a giocarsi le sue carte per continuare a dare gioia a tutti i torinesi che hanno acquistato il biglietto garantendo così agli organizzatori il tutto esaurito per l’intera manifestazione.
La voglia di ben figurare è tutta nelle parole del capitano Corrado Barazzutti: “I risultati degli ultimi tornei mi hanno confermato che siamo una squadra di grande valore e spessore. Possiamo fare molto bene, siamo in Serie A e questa è l’occasione per provare a conquistarci i quarti di finale del World Groupâ€. I riflettori del Palavela saranno puntati su Andreas Seppi, salito al diciottesimo posto del ranking mondiale. “Siamo qui per cercare di vincere – ha detto Seppi – . Agli Australian Open ho giocato e vinto contro Cilic. Speriamo di poter ripetere lo stesso risultato anche a Torinoâ€.

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Gen 30


L’area dell’ex scalo Vanchiglia e dintorni, il “trincerone†ferroviario che si prolunga fino al Passante ferroviario, il “Parco Nord†e il “nodo†Rebaudengo, con la stazione interrata e la piazza che accoglie chi arriva da Milano: l’area interessata dalla variante urbanistica n°200 è una cicatrice oggi, sarà un segno importante della nuova Torino domani e concorrerà a ridisegnare e ridefinire l’intero assetto urbanistico della città. Come è successo per altre importanti opere di riqualificazione – Lingotto, le Spine, Mirafiori per fare alcuni esempi – la trasformazione sarà un elemento di ridefinizione dell’identità della città.
Per riqualificare un’area di 1,25 milioni di metri quadrati, che si sviluppa su un arco lungo 5,5 chilometri e avvolge l’intera Barriera di Milano interagendo con paesaggi diversi, risultato di una stratificazione storica diversa in ognuna delle sue parti, la città ha promosso un bando internazionale per la realizzazione di un masterplan – una sorta di piano d’azione, di strumento politico di “assunzione di impegni†che definisce obiettivi, responsabilità, competenze e strumenti per la trasformazione urbana -, vinto da un gruppo guidato da Recchi Engineering.
Oggi si è riunito, all’Ecomuseo urbano 6 di piazza San Gaetano da Thiene, il gruppo formato da direttori e dirigenti dell’Amministrazione comunale e professionisti delle diverse società coinvolte per il primo design charrette, un metodo di lavoro sviluppato in Francia basato sulla messa in comune di idee in libertà e sulla successiva sintesi utile a definire un percorso di lavoro. Aperto con i saluti del sindaco e dei presidenti delle Circoscrizioni 5 e 6 e animato dall’architetto Andrea Robiglio, l’incontro ha permesso, come ha spiegato Emanuela Recchi, “di condividere una visione comune, di addentrarsi in una scala di dettaglio più specifica, di condensare i tempi di progettazione; di presentare un progetto finale integrato, condiviso ed efficace nell’offrire risposte alle esigenze del territorioâ€.
Il Masterplan ToMake (questo il titolo prescelto) sarà scandito da alcuni design charrette e incontri periodici di lavoro, fino a metà luglio. Primo step: il progetto preliminare, da presentare il 18 febbraio prossimo.
La trasformazione urbana è stato il vero motore della nuova immagine della città. Torino è considerata, dagli architetti, la Berlino d’Italia, per la sua capacità di cambiare se stessa attraverso la riprogettazione del territorio. “Nel trasformare ampie aree di spazio urbano – ha sottolineato il sindaco – è inevitabile ridefinirne anche la vocazione. Non si tratta soltanto di un fattore immobiliare: nel ridefinire i contenitori, si ripensa anche al contenuto, riferibile alle vocazioni vecchie e nuove che quel dato territorio esprimeâ€. Nascerà dunque “un paese nella città, che affronterà la sfida di colmare le carenze, più che riempire dei vuoti, immaginando il futuro attraverso una visione del presente che ne colga le potenzialitàâ€, ha affermato la presidente della Circoscrizione 6.
I gruppi di lavoro hanno costruito, nell’arco della giornata (lavori chiusi alle 17,30) alcuni scenari su tre temi principali: Regole e finanza, Design, Accessibilità sostenibile. Le tante idee emerse saranno utili alla definizione di una prima piattaforma, il progetto preliminare, sulla quale si opererà con una graduale esplosione della mappa fino a definirne il singolo pixel. Ogni pixel della mappa però rappresenta un concentrato di complessità; solo un approccio multidisciplinare come questo, ha detto l’assessore all’Urbanistica, è possibile: “ToMake ha portato nel nostro modo di lavorare strumenti che consentono di sparigliare le carte, mettendo in gioco tutti i partecipanti, e di ottenere esiti più interessanti. È uno sforzo, allo stesso tempo, di realismo e visionarietà. Chi abita ai confini di questo territorio aspetta i cantieri e spera che arrivino presto, e al tempo stesso ne ha paura, perché pensa a un’altra città che sorge nella città, come a un qualcosa di alieno che non è suo. Per questo è importante progettare anche l’attesa, proponendo eventi e usi temporanei: rompe lo scetticismo e scatena l’immaginario di chi dovrà investireâ€.
Il gruppo coordinato da Recchi Engineering riunisce alcune delle società più importanti in ambito internazionale: gli architetti olandesi Architekten Cie (Branimir medic, Erik Vrieling) affiancato dallo studio torinese Tra (Matteo Robiglio); la società Hines, analisti del mercato e del piano finaziario; Avalon, pianificazione economico finanziaria; lo studio legale Nctm (Rosemarie Serrato); Mesa (Fabio Micelli), per la valutazione immobiliare; Manens-Tifs e Systematica, importanti aziende internazionali nel campo dell’energia e della sostenibilità ambientale.

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Gen 29


Vedremo presto avvocati inforcare le bici gialle e blu per andare al lavoro. Magari già lo fanno, ma ora avranno un motivo in più. Si è tagliato oggi un importante e simbolico traguardo: 100 stazioni di ToBike attive in città. Il sindaco Piero Fassino e Enzo Lavolta, assessore all’Innovazione, hanno oggi inaugurato la postazione 87 (“Tribunaleâ€) di via Cavalli, di fronte al Palazzo di Giustizia. Mancano ormai soltanto 16 stazioni al completamento del primo blocco di installazioni. I punti prelievo del servizio sono in tutto 119, compresi i tre realizzati grazie al contributo di privati. E, con l’aggiunta di una cifra al numero totale, si può affermare che la bicicletta in condivisione non è più soltanto un vezzo amatoriale, ma un vero e proprio servizio di trasporto pubblico.
ToBike ha ormai catturato l’interesse dei torinesi: in 18mila si sono abbonati al servizio. Oggi esso è predisposto per l’utilizzo con il Bip (Biglietto integrato Piemonte) e rappresenta il primo del suo genere di area metropolitana, grazie all’integrazione del servizio preesistente di bike sharing dei comuni di Collegno, Grugliasco, Venaria Reale, Alpignano e Druento con quello torinese, che utilizza la stessa card e porta altre 30 stazioni nella rete. Con l’ulteriore creazione di 58 stazioni già finanziate dalla Regione, Piemonte ToBike si avvia a diventare il bike sharing più diffuso in Italia.
Il servizio rappresenta ormai una valida alternativa al trasporto privato, facilmente integrabile in una rete diversificata di trasporto pubblico come mezzo di personalizzazione dei micro-spostamenti dalle fermate di metropolitana e dalla rete di superficie. E oggi anche la consegna delle tessere ai nuovi abbonati avviene tramite bici: Il servizio di pony express a pedali è già attivo da tempo a Torino e ha il compito di effettuare consegne per ToBike. In attesa che la bella stagione porti a un nuovo incremento di abbonati.

www.tobike.it

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