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Gen 21


In sala Rossa la commemorazione di Norberto Bobbio, a dieci anni dalla sua scomparsa.
E’ stato ricordato l’intellettuale, il filosofo, l’uomo e il suo pensiero che gravitava intorno “alla sua curiosità da studioso, che rivede e riflette sui fatti, radicato al presente” come ha ribadito Piero Polito del Centro studi Gobetti. Il tema della democrazia era fondamentale “In uno stato sano deve esserci – ha riferito lo storico Luigi Bonanate dell’Università di Torino – un rapporto tra: diritti umani, democrazia e pace”.
Ezio Mauro, direttore di Repubblica, ha trattato le dicotomie insite nel pensiero di Bobbio: uguaglianza e disuguaglianza, libertà e la difesa della democrazia, anche se corrotta può emendarsi, mentre la dittatura no.
In apertura il presidente del Consiglio comunale Giovanni Maria Ferraris ha ricordato che Norberto Bobbio, custode della coscienza civica, è stato nominato senatore a vita da Sandro Pertini, ha ricevuto il sigillo civico della Città e a lui è stata intitolata l’Aula didattica dell’ex Curia Maxima.
“Passeggiava continuamente e non si sedeva mai alla cattedra se non per consultare i suoi libri” questo il ricordo di Gianmaria Ajani, rettore dell’Università di Torino e ha posto l’attenzione sugli scritti di Bobbio, tra la fine degli anni ’40 agli inizi del ’50, nei quali studia il rapporto tra il potere politico, gli intellettuali e la ricerca storica.
E’ intervenuto poi Marco Bobbio, figlio del filosofo, che ha parlato dello studio del padre (rimasto chiuso 10 anni) e sui progetti fatti con l’amministrazione comunale sulla casa. “Farla diventare non un museo ma qualcosa di vivo – ha detto – una foresteria per studenti e studiosi che si recano a Torino”.
Ha infine, concluso il sindaco Piero Fassino che ha sottolineato il legame forte tra Bobbio e Torino, nella quale ha vissuto tutta la sua vita. Ha poi precisato che nel tumulto degli eventi politici non è sempre facile vedere una direzione e per questo il pensiero di Norberto Bobbio è una fonte preziosa e unica.

[fonte: Ufficio stampa del Consiglio comunale]

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Gen 21


La linea ferroviaria SFM 1 Rivarolo – Chieri, una delle 8 nelle quali si sviluppa il Sistema Ferroviario Metropolitano, si è arricchita di 3 nuovissimi treni “Coradia Meridian” costruiti dalla Alstom di Savigliano, che sono stati consegnati oggi a GTT e presentati alla stampa alla stazione di Porta Susa, con successivo tour inaugurale fino a Lingotto. I nuovi convogli si aggiungono ai 19 “Minuetto” entrati in servizio dal 2006, e consentono di svecchiare ulteriormente il materiale rotabile e di aumentare affidabilitĂ  e comfort: infatti piĂą della metĂ  dei treni di GTT ha meno di 8 anni di servizio. L’entrata in attivitĂ  dei nuovi treni migliorerĂ  anche il servizio della SFMA, la Torino – Ceres che collega la cittĂ  all’aeroporto, sulla quale nei prossimi mesi verrĂ  “girato” uno dei Minuetto attualmente impiegati sulla SFM1. I Coradia Meridian sono composti da 4 carrozze articolate e possono trasportare fino a 400 passeggeri di cui 188 seduti, con posti riservati ai disabili in carrozzella e postazioni per le biciclette. Sono lunghi 67 metri e mezzo e larghi quasi 3, e le carrozze sono larghe, confortevoli e dotate di aria condizionata, schermi luminosi, impianto di video sorveglianza e prese di corrente a 220 volt per l’alimentazione di cellulari e pc portatili. Nelle corse piĂą affollate i treni viaggeranno in composizione doppia, permettendo il trasporto di 800 persone. L’acquisto è stato dalla Regione Piemonte, con un investimento di circa 16 milioni di euro. Il Sistema Ferroviario Metropolitano, nato circa un anno fa, gode di buona salute e conosce significativi incrementi delle persone che lo utilizzano: sulla SFM1 l’aumento è stato del 15%. Migliorati i servizi di pulizia e buona la puntualitĂ  delle linee, vicina ai parametri europei. Il Sindaco Fassino, che insieme agli Assessori di Comune e Regione Lubatti e Bonino ha tagliato il nastro inaugurale del nuovo convoglio, ha commentato: “Questi modernissimi treni accrescono l’offerta del sistema e ci permettono, in un contesto di crescita dell’utenza, di adeguare l’offerta alla domanda di servizio: con il Sistema Ferroviario Metropolitano si realizza l’interscambio tra ferrovia, metropolitana e linee di superficie”. Secondo Claudio Lubatti “Il passante ferroviario e la possibilitĂ  di avere un treno ogni 8 minuti tra Stura e Lingotto hanno dato alla cittĂ  una metropolitana in piĂą, e l’innesto di questi nuovi mezzi su una linea passante come l’SFM1 darĂ  condizioni di viaggio migliori sia a chi si sposta da Chieri o da Rivarolo che a coloro che la usano per attraversare la cittĂ ”.

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