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Mar 31


Si è svolta questa mattina la commemorazione del 73° anniversario della conquista del Monte Marrone nella guerra di Liberazione.
All’alba del 31 marzo 1944 il Battaglione Piemonte, costituito il 4 dicembre ’43 a Nardò in Puglia con alpini e artiglieri della Divisione Taurinense, occupava il bastione di Monte Marrone, un’altura di 1770 metri che domina la Valle del Volturno. Un’azione strategica, costata molte vite umane, che metteva nelle mani degli italiani l’osservatorio dal quale i tedeschi sorvegliavano il settore franco-italo-polacco.
Alla commemorazione erano presenti il Gonfalone della Città di Torino, decorato di medaglia d’oro, e numerose delegazioni delle associazioni d’Arma.
Sono intervenuti il Vicepresidente del Consiglio Comunale Enzo Lavolta, il presidente dell’Associazione Italiana dei Combattenti per la Liberazione generale Giuliano Laghi e il Generale Cravarezza. Presenti alla cerimonia Valentino Pizzoglio e Armando Scatolini, reduci della battaglia e un picchetto in armi della Brigata Taurinense.

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Mar 30


Un viaggio lungo rotte carovaniere, marittime e spirituali, un punto di riferimento per le interconnessioni tra Occidente e Oriente, una vasta e antica rete di scambi da sempre proiettata verso il futuro, una sinfonia di civiltà dove far prevalere lo spirito di dialogo e di collaborazione: è la Via della Seta. A raccontarla, al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino, dal 31 marzo al 2 luglio 2017, “Dall’antica alla nuova Via della Seta”, mostra che raccoglie 70 antiche e preziose opere a rappresentare la storia millenaria dei rapporti tra la Cina e l’Occidente, in particolare l’Italia. Dopo il Palazzo del Quirinale la mostra trova spazio per la prima volta in un museo che offre un ampio panorama dell’arte delle antiche culture dell’Asia.

Per almeno due millenni l’Antica Via della Seta ha unito Oriente e Occidente, incoraggiando i contatti all’interno di uno spazio immenso, e ha permesso alle diverse culture di crescere, attingendo reciprocamente alle conquiste scientifiche e culturali degli uni e degli altri attraverso l’intermediazione e il dialogo. Mercanti, ambasciatori, monaci, esploratori, avventurieri e missionari di varie fedi, provenienti dai luoghi più disparati, si incontravano lungo le strade confrontando senza sosta usanze, pratiche e fedi religiose.

Grazie alle preziose opere custodite al MAO, ai prestiti concessi dalle più importanti istituzioni museali, bibliotecarie e archivistiche europee e italiane – tra gli altri il Musée du Louvre, Musée Guimet e Musée Cernuschi di Parigi, il Museum für Byzantinische di Berlino, il Museo delle Civiltà/Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ di Roma, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Biblioteca Apostolica Vaticana, il Museo Nazionale del Bargello, la Biblioteca Nazionale e l’Archivio Centrale di Firenze, il Museo Civico di Bologna, il Museo del Tesoro di San Domenico e Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la Biblioteca Marciana e la Procuratoria della Basilica di San Marco di Venezia – e a una ventina di opere moderne provenienti dalla Cina e realizzate da artisti cinesi contemporanei, l’esposizione testimonia quindi la varietà e la ricchezza degli scambi tra Oriente e Occidente, l’abilità dei maestri artigiani, la velocità di circolazione delle informazioni.

L’Italia ha avuto un ruolo fondamentale nella storia dei rapporti con la Cina: si tramanda che già Marco Aurelio, nel 166 d.C., invia un’ambasceria alla corte del Figlio del Cielo permettendo ai due imperi più grandi e longevi della storia di entrare in contatto; Marco Polo, nel Duecento, celebra lo splendore della Cina ne Il Milione, contribuendo a migliorare le conoscenze di popoli e mondi ancora poco noti in Occidente; il gesuita Matteo Ricci, accolto nel 1601 nella Città proibita come ambasciatore d’Europa, è ammesso dall’imperatore Wanli nella cerchia ristrettissima dei Mandarini e gli è concesso di fondare una chiesa a Pechino; Martino Martini, durante la sua lunga permanenza in Cina, redige il Novus Atlas Sinensis, primo atlante moderno della Cina che verrà pubblicato in Europa nel 1655. 

La mostra è promossa dalla Presidenza della Repubblica Italiana e a Torino dal MAO Museo d’Arte Orientale – Fondazione Torino Musei. 

Orario da martedì a venerdì 10-18; sabato e domenica 11-19

La biglietteria chiude un’ora prima. Chiuso normalmente il lunedì

Aperture straordinarie Pasqua, pasquetta, 24 e 25 aprile, 1 maggio, 2 e 24 giugno 2017

Tariffe

Mostra Intero €10; ridotto €8; Gratuito Abbonati Musei Torino Piemonte

Mostra + collezioni Intero €14; ridotto €11; Gratuito Abbonati Musei Torino Piemonte 

Info t. 011.4436932

mao@fondazionetorinomusei.it

www.maotorino.it

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Mar 29


Al via la quinta edizione di Biennale Democrazia intitolata Uscite di emergenza.
La biennale  Ã¨ stata inaugurata alle 18, al Teatro Regio, con la lectio Populismo e stato sociale nelle democrazie industrializzate di Tito Boeri, Presidente dell’Inps.
La giornata inaugurale si è conclusa, sempre al Teatro Regio, con lo spettacolo Il giro del mondo in 80 minuti dell‘Orchestra di Piazza Vittorio.

L’evento finale domenica 2 aprile alle ore 21, al Teatro Regio, sarà la lezione di Roberto Saviano intitolata Il racconto del potere.

106 gli incontri in programma con ingresso gratuito, centinaia i relatori che interverranno, tra cui Massimo Cacciari, Elena Cattaneo, Enrico Letta, Riccardo Iacona, Dario Argento. Tra gli ospiti internazionali: la scrittrice e giornalista Elizabeth Kolbert, Christiane Taubira, una delle più importanti protagoniste della politica francese degli ultimi anni, il blogger e studioso degli effetti sociali delle nuove tecnologie Evgeny Morozov, l’esperto di emergenze e commissario unico per la rigenerazione di New Orleans dopo l’uragano Katrina Edward Blakely, l’antropologa ed esperta di hacking Gabriella Coleman, i politologi Clause Offe e Bernard Manin, l’imam donna Sherin Khankan.

Quest’anno, inoltre, BD si estende al di là del centro storico: Fondazione Merz, Scuola Holden e Film Commission Torino Piemonte ospiteranno mostre, percorsi espositivi, cicli di incontri, proiezioni di film documentari.

Il programma completo di BD2017 e tutte le infomazioni e le news sul sito web di Biennale Democrazia. 

 

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