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Mar 16


Venerdì 15 marzo 2019 presso la Galleria del Museo d’Arte Urbana, via Rocciamelone 7 c Torino è stata inaugurata la mostra collettiva “Naufragi”, a cura di Daniele D’Antonio e Edoardo Di Mauro.

Opere di: Vadis Bertaglia, Hector Mono Carrasco, Daniele D’Antonio, Davide Fasolo, Vincenzo Fiorito, Marco Martz, Opiemme.

Non si tratta di una rassegna descrittiva o documentale, ma è una presa d’atto cui segue una domanda.

Noi non siamo su un barcone, non verremo inghiottiti dalle acque di un mare che prima ci ha promesso la salvezza ed ora è complice ed esecutore materiale, seppur non mandante, della nostra sconfitta, ma il nostro naufragio quando è avvenuto? Siamo riusciti a trovare un relitto al quale aggrapparci o siamo finiti in fondo ad un mare pure noi?

Il tema proposto da Daniele D’Antonio ad una serie di artisti particolarmente inclini alla riflessione ed all’impegno sociale ha la duplice valenza di creare attenzione sul naufragio inteso dal punto di vista della tragica sorte spettante a molti migranti, ma anche di confermare, per l’ennesima volta, la condizione di stasi e liquiditĂ  dell’attuale fase storica e sociale, in cui l’arte faticosamente viaggia alla ricerca, non ancora completata, di un nuovo approdo, al di lĂ  delle secche di un sistema globalizzato che ha davvero concretizzato il timore delle avanguardie novecentesche della mutazione della produzione artistica in merce di altissimo rango.

MAU – Museo d’Arte Urbana.
Via Rocciamelone 7 – 10143 Torino.
Orari: lunedì, ore 17 – 19, o su appuntamento.
Periodo15 marzo – 15 aprile 2019

Maggiori informazioni sul sito del MAU â€“ Museo d’Arte Urbana

Mar 15


Migliaia di ragazzi hanno partecipato oggi alla manifestazione “Non c’è un pianeta B” promossa dal movimento Fridays For Future a cui la CittĂ  di Torino ha concesso il patrocinio.

Appuntamento in piazza Arbarello alle 9,30, seguito poi da un corteo che si è snodato lungo via Cernaia, Pietro Micca fino alla prima tappa sotto Palazzo Civico dove i manifestanti sono stati accolti dalla Sindaca Chiara Appendino.
Il corteo ha poi proseguito verso piazza Castello per un sit in.

Dal primo monito al mondo sulle conseguenze delle attivitĂ  umane, lanciato dal Club di Roma a metĂ  degli anni Settanta, lo sfruttamento delle risorse e l’emissione di sostanze inquinanti non si è fermato, anzi ha avuto un andamento crescente. Fridays For Future nasce dalla spontanea reazione delle nuove generazioni ai cambiamenti climatici sull’onda di dissenso e indignazione generata alla COP 24 a Katowice, in Polonia, in seguito alle dichiarazioni di Greta Thunberg, la sedicenne svedese che ha invitato la popolazione a scioperare ogni venerdì contro il cambiamento climatico.

L’appello della giovane manifestante si è diffuso in tutto il mondo e anche a Torino un gruppo di giovani studenti ha iniziato a incontrarsi il venerdì per far sentire la sua voce.

“La CittĂ  di Torino condivide gli obiettivi del movimento Fridays for Future. L’umanitĂ  può ancora fare qualcosa nei prossimi dieci o dodici anni, prima di arrivare al punto di non ritorno. I ragazzi nati nel nuovo secolo, consapevoli che è in gioco il proprio futuro, portano all’attenzione delle nostre coscienze le responsabilitĂ  che toccano ciascuno di noi. Quanto fatto finora non è sufficiente, se vogliamo dare un futuro migliore alle prossime generazioni occorre una svolta verso un nuovo modello economico con in cui la natura e l’uomo vivano in sinergia e in equilibrio”. Lo afferma Alberto Unia, assessore all’Ambiente della CittĂ  di Torino.

Mar 08


Dal 9 marzo al 1 luglio 2019, a Torino Ă¨ possibile visitare a mostra davvero unica e particolare, dedicata agli amanti della letturaPalazzo Madama, infatti, ospita le â€śSteve McCurry. Leggere”.

PoichĂ© la lettura e l’amore per i libri sono tematiche universali, il grande fotografo ha deciso di fonderle attraverso tantissimi scatti – realizzati in oltre 40 anni di carriera – che riprendono persone nell’atto di leggere, sparse nel mondo e nei luoghi, anche i piĂą poveri e martoriati della Terra. E non è un caso che questa mostra si svolga a Torino, la cittĂ  che da tantissimi anni ospita il “Salone Internazionale del Libro” e può quindi essere considerata la capitale italiana della lettura.

L’esposizione, con i contributi letterari del giornalista e scrittore Roberto Cotoroneo, consiste in 65 scatti in varie ambientazioni: dai luoghi di preghiera in Turchia ai mercati in Italia, fino ad arrivare a Cuba, in Afghanistan, ai rumori dell’India, passando anche per l’Africa e gli Stati Uniti. Immagini davvero intense, i cui soggetti sono giovani e anziani, laici o religiosi, tutti intenti, appunto, nell’atto della lettura: persone catturate dall’obiettivo di McCurry, che svela il potere insito in questa azione, la sua capacitĂ  di trasportarle in mondi immaginati, nei ricordi, nel presente, nel passato e nel futuro e nella mente dell’uomo.

Maggiori informazioni nelle pagine dedicate alla mostra di Palazzo Madama

[Fonte: InPiemonteInTorino]