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Apr 13


Partiranno sabato 22 aprile 2023, alle ore 9.30, le prime visite guidate gratuite al cantiere di restauro e consolidamento della facciata juvarriana di Palazzo Madama e alle monumentali statue di Giovanni Baratta riportate al loro antico splendore con il contributo straordinario della Fondazione CRT, che ha stanziato 2,4 milioni di euro per l’intera operazione.

Tramite l’ascensore di cantiere accessibile anche alle persone con disabilità, i visitatori saranno guidati dai restauratori lungo uno spettacolare percorso sui ponteggi sino a quota 28 metri dal suolo, in corrispondenza del terrazzo soprastante la facciata.

La balconata attrezzata per la movimentazione a terra delle quattro statue allegoriche del “Buon Governo” – Giustizia, LiberalitĂ , MagnanimitĂ  e Abbondanza – appena restaurate, offrirĂ  una prospettiva privilegiata e inedita della cittĂ  e del territorio circostante fino alla corona alpina, abbracciando a 360° le principali architetture di Torino: Palazzo Reale, la cappella della Sindone, la Real chiesa di San Lorenzo, la Mole Antonelliana, Palazzo Carignano, Superga.

Sulla sommità del ponteggio compaiono in primo piano le parti superiori delle due torri romane della porta decumana, rimaneggiate nel Medioevo. Alcune immagini fotografiche, qui collocate, mostrano come si presentava il luogo nell’Ottocento e nei primi anni del secolo scorso. Un disegno in grande dimensione rivela il progetto completo preparato da Filippo Juvarra per la facciata di Palazzo Madama, rimasta incompiuta.

I visitatori potranno osservare gli interventi in corso per il restauro delle decorazioni in marmo e il consolidamento strutturale della trabeazione, con l’inserimento delle strutture in acciaio, in fase di montaggio nelle tre “camere cieche” ricavate da Juvarra durante la costruzione, all’interno del cornicione.

A un livello intermedio, dietro al grande telone che ricopre i ponteggi, sarà possibile ammirare i grandi capitelli delle colonne che decorano il corpo centrale della facciata: qui, a tu per tu con il gigantismo della monumentale architettura barocca, saranno visibili le fasi di restauro delle colonne, con gli artigiani scalpellini che stanno ponendo in opera i tasselli in marmo sui fusti delle colonne e nel fregio dell’architrave. I restauratori illustreranno i procedimenti adottati per risanare il deterioramento dei marmi e “ricucire” le lesioni, i danni di guerra e il degrado che aveva intaccato cornici, sculture e ornamenti.

Un piccolo, ma affascinante brano sulla storia di un’architettura storica monumentale, che rivelerà i segreti impiegati nelle antiche tecniche per l’edificazione di un palazzo divenuto simbolo di Torino nel mondo.

La visita sarà integrata da un racconto del professor Giovanni Carlo Federico Villa sulla storia millenaria di Palazzo Madama: da porta romana a castello medievale, da capolavoro del Barocco europeo a sede del Senato, oggi Museo Civico d’Arte Antica con oltre 70.000 opere di pittura, scultura e arti decorative dal periodo romano all’Ottocento.

INFO VISITE

Date: sabato 22 aprile, 20 maggio, 17 giugno,16 settembre, 21 ottobre 2023

Orari: 9.30, 11.30, 14.30, 16.30

Durata: 1 ora

Visita gratuita con prenotazione obbligatoria dal venerdĂŹ al mercoledĂŹ antecedenti alla data

In caso di maltempo la visita sarĂ  annullata e riprogrammata

tel. 0115211788 prenotazioniftm@arteintorino.com

Al momento della prenotazione saranno forniti il regolamento di accesso al cantiere e la modulistica da compilare

Posti limitati

www.palazzomadamatorino.it

Apr 12


È tutto pronto per la prima edizione del Disability Pride Torino: la parata dell’orgoglio disabile si svolgerĂ  sabato 15 aprile. L’evento, promosso dalla Cellula di Torino dell’Associazione Luca Coscioni in collaborazione con altre 17 realtĂ  del territorio tra organizzazioni del terzo settore e startup, ha l’obiettivo di promuovere una vera e propria rivoluzione culturale in grado di cambiare le percezioni collettive sulla disabilitĂ  attraverso la sensibilizzazione di istituzioni, imprese e cittadinanza. Per sostenere l’iniziativa è ancora attiva una campagna di crowdfunding disponibile sulla piattaforma GoFundMe al link https://www.gofundme.com/f/sostieni-il-torino-disability-pride.

Il percorso del Disability Pride Torino

La manifestazione si snoderĂ  per le vie del centro storico toccando le principali piazze auliche, con ritrovo alle ore 14 in piazza Carlo Felice angolo via Roma e partenza fissata per le 14.30. Il corteo percorrerĂ  via Roma, piazza CLN, piazza San Carlo e di nuovo via Roma per concludersi in piazza Castello intorno alle 16, con interventi dal palco a cura di alcuni rappresentanti delle organizzazioni promotrici e delle istituzioni patrocinanti.

Il manifesto del Disability Pride Torino

In occasione della prima edizione del Disability Pride Torino, le organizzazioni promotrici hanno redatto un manifesto collettivo contenente alcune rivendicazioni su tematiche molto importanti legate alla disabilitĂ : si tratta di cura e assistenza, barriere architettoniche, barriere digitali, barriere culturali, mobilitĂ  e accessibilitĂ , cittadinanza attiva, universal design, lavoro e istruzione. Il documento integrale verrĂ  messo a disposizione di istituzioni, imprese e cittadini in formato digitale: ÂŤL’organizzazione del primo Disability Pride di Torino â€“ dichiara la Coordinatrice Miriam Abate â€“ ha portato alla creazione di un coordinamento di oltre 15 associazioni e startup, con le quali certamente il lavoro proseguirĂ  anche dopo la manifestazione. Sulla base di quanto presente nel Manifesto dell’evento redatto nel corso dei mesi, speriamo di poter proseguire il dialogo con le istituzioni, al fine di cominciare un lavoro che possa portare a dei reali cambiamenti. L’invito a partecipare alla parata di sabato, che sarĂ  volutamente colorata, rumorosa e circondata da un’atmosfera di festa, è rivolto non solo alle persone disabili e neurodivergenti o a chi fa parte della loro rete, ma a tutta la cittadinanza. In particolare, a chi crede in un mondo dove tutti e tutte possano far valere i propri diritti e godere di pari opportunitĂ  e pari dignitĂ Âť.

Cosa sono i Disability Pride?

I Disability Pride nascono negli Stati Uniti all’inizio degli anni ’90 su ispirazione dei movimenti per i diritti delle persone disabili, principali protagonisti di una presa di coscienza rispetto all’importanza di farsi portavoce delle proprie istanze senza alcun tipo di intermediazione. I Pride rappresentano un percorso verso una piena autodeterminazione, una piena partecipazione alla vita sociale, politica, culturale ed economica e verso l’eliminazione di ogni forma di discriminazione.

Il fine ultimo è quello di abbattere tutte le barriere che ostacolano il raggiungimento di questi obiettivi a causa della condizione di svantaggio generata dalla societĂ . Questa situazione, riassunta dal concetto di abilismo, si crea come conseguenza della non conformitĂ  delle caratteristiche fisico-motorie, intellettive, sensoriali e di neurodivergenza rispetto alle definizioni di abilitĂ  e norma socialmente accettate dalla maggioranza della popolazione.

I Disability Pride in Italia

In Italia, i Disability Pride vengono organizzati dal Disability Pride Network, rete nazionale informale composta da singoli cittadini e organizzazioni creata dall’attivista Carmelo Comisi.  La prima edizione si svolse nel 2015 in diversi comuni della provincia di Ragusa con il nome di Handy Pride, per poi assumere la denominazione attuale e spostarsi a Palermo l’anno seguente e successivamente a Napoli e infine a Roma. Nel 2022, l’evento si è svolto in tre location diverse: ancora a Roma, Milano e Bologna con lo slogan â€œCorpi differenti, menti divergenti, stessi desideri”.

[Fonte: TorinoClick]

Apr 12


Il Palaruffini di Torino ospiterĂ  una tappa dell’ Happiness on Tour, una serie di eventi mattutini e serali con l’obiettivo di valorizzare un diritto che non è scritto esplicitamente nella costituzione italiana, ma che spetta a ciascuna e ciascuno: la felicitĂ .

L’idea nasce dalla Fondazione della FelicitĂ  ETS, costituita nel 2022 grazie alla volontĂ  di un gruppo eterogeneo di professori universitari, coach, professionisti ed esperti di neuroscienze. Lo scopo della fondazione è quello di avere due milioni e mezzo in piĂš di persone felici ogni anno e per farlo organizzano coaching show, spettacoli motivazionali, incontri capillari nelle scuole. In piĂš, un’App (ideata da studentesse e studenti del Politecnico in collaborazione con Deloitte) e un manuale per coinvolgere ragazzi e ragazze: un percorso che parte nei palazzetti dello sport e nei teatri e continua in classe, dove per due mesi le ragazze e i ragazzi studiano i fondamenti della felicitĂ , per applicarli alla vita di tutti i giorni.

Ogni tappa del tour si compone di due tipi di iniziative: “Chi è felice non bulla, non sballa e… non molla”, una matinée dedicata ai giovani; lo spettacolo serale “L’arte di essere felici” dedicato ai genitori, agli studenti universitari, anziani, adulti, educatori, volontari e a tutte le persone che vogliono scoprire strategie concrete per imparare a gestire le emozioni che vivono e così costruire un futuro migliore. A questo si aggiunge il progetto “Vite – Storie di felicità” realizzato in partnership con Generali, la Compagnia assicurativa che conferma così la sua presenza sul territorio per essere vicina ai suoi clienti e alla comunità.

 Sul palcoscenico, sia nell’evento del mattino, sia in quello serale, si avvicendano diversi formatori che, presentando la propria esperienza, la propria professionalitĂ  e la propria passione, mostrano la strada per imparare a scegliere di essere felici. Durante l’evento della mattinata, inoltre, si darĂ  uno spazio consistente ai temi che piĂš contrastano il raggiungimento del benessere e della felicitĂ , come il bullismo e cyberbullismo, la cattiva gestione delle emozioni, l’utilizzo di sostanze stupefacenti.

Sono già migliaia le adesioni per entrambe le iniziative della tappa torinese, grazie anche al supporto organizzativo e promozionale effettuato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili ed Educative della Città di Torino, che ha patrocinato gli eventi mattutini e serali concedendo l’utilizzo a titolo gratuito del Palaruffini.

Walter Rolfo, Presidente della Fondazione della Felicità ETS afferma: “A scuola ci insegnano la Divina commedia a memoria e i nomi dei sette re di Roma, ma nessuno ci insegna a gestire l’ansia, a sopportare un amore finito male, a progettare i nostri sogni. Lo impariamo al prezzo di ferite e lacrime, intorno ai 30 anni, magari col sostegno di un analista, di un mental coach o leggendo libri di self help. Il nostro scopo è aiutare i ragazzi e le ragazze ad allenarsi da subito, e metterli in condizione di arrivare più forti al domani e di costruirsi il miglior futuro possibile”.

“Ho creduto fin dall’inizio nella forza di questo progetto, perché la felicità è una condizione che spesso viene messa in secondo piano, senza che ne sia riconosciuto il suo valore autentico – sostiene l’Assessora alle Politiche Educative e Giovanili Carlotta Salerno. Per questi motivi l’assessorato è stato al fianco della Fondazione fornendo tutto l’aiuto possibile. La diffusione della matinée a tutte le scuole della Città, il coinvolgimento del volontariato civico (in particolare de* senior civic*) nella parte serale e la concessione del Palaruffini hanno proprio lo scopo di dare al maggior numero di persone possibili l’opportunità di allenarsi, per qualche ora, a stare bene. Il prossimo martedì migliaia di persone, di tutte le età, potranno dedicarsi alla ricerca della propria felicità, affinché non sia più tralasciata.”

Il calendario di “Happiness on Tour” partirà venerdì 14 aprile da Cuneo, per poi arrivare a Torino martedì 18 aprile, con lo spettacolo mattutino alle ore 9:30 e l’evento serale alle 21.

Tutti gli eventi sono gratuiti e su prenotazione, fino a esaurimento posti. Le scuole che non abbiano ancora aderito possono farlo tramite il link https://bit.ly/41vFETq, per l’evento serale prenotazioni al link https://bit.ly/3lpOgL1.