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Giu 17


PiĂą di 100mila persone si sono date appuntamento questo pomeriggio nel quartiere Aurora dove è partito il corteo del Torino Pride. In testa alla parata, diretta verso il parco del Valentino, il Sindaco Stefano Lo Russo con la fascia tricolore. â€śTorino â€“ ha detto il primo cittadino – ambisce ad essere un punto di riferimento per la tutela dei diritti. Ă questo lo spirito con cui si è svolta, lo scorso 12 maggio, la mobilitazione che ha portato nella nostra cittĂ  oltre 300 Sindaci e amministratori locali: insieme abbiamo chiesto al parlamento e al Governo di legiferare affinchĂ© siano tutelati i diritti dei figli delle coppie omogenitoriali e sia introdotto anche nel nostro Paese il matrimonio egualitario. Con lo stesso spirito ci siamo candidati ad ospitare l’Europride e supportiamo anche quest’anno, con il patrocinio della CittĂ  di Torino e della CittĂ  Metropolitana, gli organizzatori del Pride cittadino. Trovo significativo anche che il corteo dell’edizione 2023 si dia appuntamento ad Aurora, uno dei quartieri su cui ricadranno nei prossimi anni importanti investimenti europei per favorire occupazione e inclusione sociale, perchĂ© nella mia visione non devono esistere cittadini con diverse opportunitĂ .

Quella dei diritti civili così come quella dei diritti sociali sono battaglie che sento mie e che sostengo con forza. Certamente â€“ ha concluso –  la strada è ancora lunga e come istituzioni dobbiamo ogni giorno fare la nostra parte per costruire un’Europa piĂą giusta,  senza discriminazioni, in cui ci siano gli stessi diritti per tutte e tutti e in cui ciascuno sia ugualmente protetto, tutelato e rappresentato”.

“Tacchi rotti eppur bisogna andar” è il titolo dell’edizione torinese del Pride di quest’anno, sceso in strada con 20 carri e organizzato dal Coordinamento Torino Pride LGBT con il patrocinio della Città di Torino, della Città Metropolitana, del Politecnico di Torino e dell’Università di Torino e dell’Ordine Professionale delle infermiere e degli infermieri.

[Fonte: TorinoClick]

Giu 16


Questa mattina a Palazzo Civico si è svolta la cerimonia di consegna del Medagliere Nazionale dell’Arma di Artiglieria. Si tratta del primo appuntamento del XXXI Raduno Nazionale che si svolgerĂ  in cittĂ  da oggi a domenica 18 giugno. “Siamo onorati che sia Torino a ospitare il raduno con cui l’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia celebra il suo centenario. Un anniversario importante â€“ ha affermato l’assessora Gianna Pentenero –  che sancisce un secolo di storia del corpo che si intreccia con la storia della nostra cittĂ . Siamo certi che gli Artiglieri, in servizio effettivo e in congedo, porteranno a Torino quel senso civico e quello spirito di servizio con cui da sempre servono lo Stato”.

Saranno giorni ricchi di eventi che vedranno la partecipazione di circa duemila Artiglieri in servizio e in congedo.

Il Raduno si chiuderà ufficialmente domenica alle 17.30 con l’Ammainabandiera presso il Monumento all’Artigliere.

Programma (.pdf)

Giu 15


La seconda tappa del viaggio di avvicinamento alla grande mostra dell’autunno dedicata all’arte dei paesi tra estremo Oriente e centro Asia fino alle sponde del Mediterraneo è un progetto espositivo dedicato ai più raffinati oggetti di arte islamica in metallo dal titolo Metalli sovrani. La festa, la caccia e il firmamento nell’Islam medievale e rappresenta la prima collaborazione fra il Museo d’Arte Orientale e The Aron Collection.

La mostra, che succede a Lustro e lusso dalla Spagna islamica all’interno della galleria islamica del MAO, presenta una mirata selezione delle principali tipologie di oggetti della metallistica islamica (bruciaprofumi, portapenne, candelieri, vassoi, bacili, coppe, bottiglie porta profumo) che, insieme alla miniatura, può essere considerata tra le più alte espressioni della creatività artistica islamica.

Una creatività che dalla Persia si diffondeva nel mondo come un linguaggio, raggiungendo a Oriente l’India e la Cina e arrivando in Occidente alle pendici dell’Atlante. Frutto di ammirazione e di imitazione raggiunse anche l’Europa, dimostrando quanto le frontiere politiche e religiose non corrispondessero affatto a quelle della percezione estetica.

Quali erano i soggetti preferiti dagli artigiani per decorare questi preziosi oggetti in metallo?

Senza dubbio quello della caccia, e in particolare l’iconografia del re a cavallo affiancato da alcuni animali (spesso un falcone o un ghepardo) e da una schiava, che poteva essere un’artista scienziata e musicante.

L’astronomia, che insieme all’astrologia, rivestiva un ruolo centrale nella vita dei sovrani e ne influenzava le scelte politiche, militari e persino amorose, era un tema figurativo molto comune con pianeti, costellazioni e segni zodiacali, ma anche immagini legate alla predizione del futuro; infine le scene di festa e banchetto, legate anche al genere letterario conosciuto come Bazm-o-Razm, ovvero “banchetto e battaglia” ad indicare come i fasti della pace si contrapponessero in maniera ciclica all’ardore dei combattimenti.

In particolare l’astrologia, con le scene di vita di corte, e gli sfarzi della regalità riescono a sfuggire nel Medioevo all’iconoclastia islamica, diventando le raffigurazioni predilette anche per gli oggetti destinati alla fiorente borghesia medievale islamica che, a partire dal X secolo, popola le città del Califfato.

A questo repertorio straordinario e metafisico si associa infine il rigore delle arti calligrafiche, utilizzato in prevalenza negli oggetti destinati all’illuminazione, quali candelieri e lampade, fondamentali non solo nella vita quotidiana e secolare, ma anche nella più sfarzosa dimensione spirituale e sacra.

Fra gli oggetti piĂą raffinati in esposizione troviamo un portapenne incrostato in argento (Mosul, Iraq, fine XIII secolo), che reca una raffigurazione del sole circondato dai pianeti, motivo iconografico tipico degli oggetti destinati a governanti e ad altri membri dell’élite nonchĂ© emblema dell’iconografia astrologica nell’Islam medievale, e un grande bacile in ottone inciso e ageminato in argento (Fars, Iran meridionale, XIV secolo) dalla decorazione altamente simbolica: le scene di caccia col ghepardo, col falcone e con l’arco che ricorrono su tutta la superficie dell’oggetto erano espressione di una prerogativa reale e, rimandando alle eccezionali qualitĂ  di combattente del sovrano, ne legittimavano il potere.

Come già accaduto per altri progetti espositivi del MAO, anche Metalli sovrani intende costruire un dialogo tra opere antiche e contemporanee, offrendosi come dispositivo di studio e di approfondimento di culture e materiali. Questa volta, all’interno del percorso espositivo, il MAO ha il piacere di presentare l’opera Monochrome bleu (1959) di Yves Klein (1928-1962).

La sperimentazione artistica di Yves Klein, che ha trasformato il colore in arte esaltando la luminosità e l’intensità del blu oltremare, rappresenta in qualche modo il compiersi di una ricerca che ha origini antichissime. Il blu oltremare può senza dubbio essere considerato come il più importante dei colori naturali già conosciuto e usato in pittura nell’antichità. La ricerca stilistica del colore ha coinvolto in maniera assoluta anche i miniaturisti islamici dediti all’illustrazione dei manoscritti. Il blu oltremare, il cosiddetto blu di Persia, domina infatti nelle pregiatissime miniature ed è spesso sapientemente accompagnato dall’uso della foglia oro.

In quest’ottica l’opera Monochrome Bleu permetterà di apprezzare l’evoluzione della sapienza tecnica, artigianale e artistica, in continua tensione espressiva, divenuta un modello filosofico nell’interpretazione di Klein, e poter godere a pieno della profondità dirompente del suo colore.

L’esposizione Metalli sovrani sarà l’occasione per mostrare al pubblico numerosi oggetti attualmente custoditi nei depositi del MAO, che verranno accostati e messi in dialogo con le opere provenienti dalla Aron Collection e da altre importanti collezioni private.

L’ingresso in mostra è incluso nel biglietto delle collezioni permanenti.

Grazie alla convenzione con l’Istituto dei Sordi di Torino, i contenuti della mostra sono disponibili in LIS Lingua dei Segni italiana e in versione audio.

Maggiori informazioni nelle pagine del 15