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Dic 12


In occasione del ventesimo anniversario del gemellaggio tra Torino e Nagoya, la CittĂ  di Torino ha accolto a Palazzo Civico, in Sala Colonne, una delegazione istituzionale proveniente dalla cittĂ  giapponese. Il sindaco Stefano Lo Russo ha portato i saluti istituzionali; erano presenti anche le assessore Chiara Foglietta e Rosanna Purchia.

La visita ha rappresentato il ricambio della missione istituzionale svolta dal Sindaco di Torino in Giappone nel settembre scorso e ha segnato una nuova tappa nelle celebrazioni per i vent’anni di amicizia tra le due città, unite da radici industriali comuni e da un rapporto avviato in occasione di Expo Aichi 2005.

Il gemellaggio ha dato vita nel tempo a numerosi scambi, progetti e collaborazioni in diversi ambiti, rafforzando un legame stabile e duraturo. Nell’ambito del programma europeo IURC, Torino e Nagoya stanno inoltre portando avanti un progetto biennale di cooperazione dedicato all’innovazione urbana, con scambi di buone pratiche, visite studio e attività congiunte, in particolare nei settori della ricerca e del trasferimento tecnologico.

Le celebrazioni dell’anniversario si inseriscono in un calendario di iniziative culturali congiunte che proseguiranno nei prossimi anni. Nel gennaio 2027 il Teatro Regio ospiterà un concerto dell’Orchestra Filarmonica di Nagoya, mentre nel febbraio 2027 il Museo Civico di Nagoya accoglierà una mostra itinerante delle opere di Antonio Fontanesi provenienti dalle collezioni della GAM di Torino, in occasione dei 150 anni dall’arrivo dell’artista in Giappone.

Il legame tra le due città è testimoniato anche da segni concreti nello spazio urbano: a Nagoya è presente un parco giochi per bambini donato dalla Città di Torino, mentre al Parco del Valentino crescono trenta ciliegi Sakura, donati nel 2011 da una delegazione giapponese.

Prima dell’incontro istituzionale, la delegazione ha visitato al Punto Informativo Unificato della Città (PIU) una mostra di disegni realizzati dai bambini di Nagoya, frutto di un progetto di scambio con le scuole primarie torinesi Leone Sinigaglia e Ada Negri.

Durante il soggiorno a Torino, la delegazione ha visitato luoghi simbolici legati ai rapporti tra le due cittĂ , tra cui il Teatro Regio, il Convitto Nazionale Umberto I, il Politecnico di Torino, il Museo Egizio e la GAM. Si sono inoltre svolti eventi aperti al pubblico dedicati alla conoscenza della cultura giapponese e al rafforzamento dei legami culturali e sociali tra Torino e Nagoya.

Dic 12


La Fondazione per la Cultura Torino ha presentato le linee strategiche e il palinsesto delle attività per il 2026, segnando un passaggio significativo nel proprio percorso di crescita e nel rafforzamento del ruolo operativo all’interno delle politiche culturali cittadine.

Nel 2026 la Fondazione sarà coinvolta nella gestione di 19 programmi culturali, di cui 8 attivi lungo tutto l’anno e 11 manifestazioni distribuite tra aprile e dicembre.

Il programma si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo culturale della città e accompagnerà Torino verso la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033, con l’avvio dei lavori per la costruzione del dossier.

Tra le principali novità figura il rinnovo dell’identità visiva della Fondazione e l’apertura, a partire da marzo 2026, di una nuova sede operativa aperta al pubblico in piazza Palazzo di Città, con funzioni di centro informativo, bookshop e biglietteria.

Sul fronte della formazione, proseguiranno i corsi di formazione musicale, che nell’anno scolastico 2024–2025 hanno coinvolto quasi 800 iscritti. Continuerà inoltre il progetto Torino Futura, dedicato alle giovani generazioni, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo attivo nei processi culturali, anche attraverso nuove esperienze partecipative come la nascita di un’orchestra giovanile all’interno del Torino Jazz Festival.

Nell’ambito delle politiche di partecipazione e welfare culturale, tornerà La Cultura dietro l’Angolo, con il coinvolgimento di 13 soggetti culturali e 10 presidi territoriali, per un totale di 390 appuntamenti nel corso dell’anno.

Il 2026 sarĂ  anche un anno di preparazione per il decennale di Biennale Democrazia previsto nel 2027, con attivitĂ  di avvicinamento al pubblico, iniziative per le scuole, una pubblicazione celebrativa e una serie di podcast tematici.

Tra i principali eventi in programma figurano la terza edizione di EXPOSED – Torino Foto Festival, il Torino Jazz Festival, il Salone Internazionale del Libro di Torino, i festival musicali estivi, MITO SettembreMusica – che vedrà la prima direzione di Speranza Scappucci – oltre a iniziative diffuse come la Festa dello Sport, Circoscrizioni in Mostra, le Giornate della Legalità e Portici di Carta, che trasformerà il centro storico in una grande libreria a cielo aperto.

Trasversale a tutte le attività resta l’impegno della Fondazione per la sostenibilità ambientale e sociale, attraverso l’adozione di sistemi di gestione certificati, l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi e pratiche coerenti con gli obiettivi dell’Agenda 2030, per rendere la cultura sempre più accessibile, inclusiva e partecipata.

Dic 10


“Torino sviluppo, coesione, sostenibilità e cura” è il titolo dell’appuntamento annuale che riunisce i principali portatori d’interesse della città alle Ogr e con cui anche quest’anno il sindaco Stefano Lo Russo, insieme alle assessore e agli assessori della giunta comunale, ha tracciato il bilancio di un anno di attività dell’amministrazione ed evidenziato gli obiettivi per il futuro.

Dal piano regolatore generale, che martedì 16 dicembre approderà in giunta dando il via all’iter per l’approvazione, ai tanti cantieri e progetti conclusi e in corso, con investimenti su rigenerazione urbana, scuole, ambiente e parchi, edilizia sociale, suolo, cultura e biblioteche, impianti sportivi. Al centro dell’appuntamento di quest’anno, che ha visto come ospite per uno speech l’urbanista e docente della London School of Economics Ricky Burdett, un approfondimento dedicato agli investimenti sulle periferie in città, oltre 300 milioni, tra cui spicca il progetto di rigenerazione urbana e protagonismo giovanile per i quartieri di Aurora e Barriera di Milano, ai nastri di partenza.

Ad aiutare i componenti della giunta a riflettere sulla cittĂ  che cambia e sulle prospettive future, in due video protagonisti dell’appuntamento, sono stati intervistatori d’eccezione, ovvero le ragazze e i ragazzi di diversi istituti scolastici superiori della cittĂ  (ITTS Carlo Grassi, Liceo Giordano Bruno, IIS Bodoni Paravia, Liceo Classico e Musicale Cavour, CPIA1 Paulo Freire, I.I.S. J. B. Beccari, Liceo scientifico Galileo Ferraris, Ipsseoa Colombatto, Iis Majorana, IIS Primo Levi, Liceo Statale Domenico Berti, Liceo Mazzarello, Convitto Nazionale Umberto I, Collegio San Giuseppe, Liceo Scientifico Alessandro Volta, Piazza dei Mestieri, I.I.S. C.I. Giulio, Valdocco Torino – CNOSFAP, IIS Santorre di Santarosa, Cnos Fap Rebaudengo, I.I.D.G.Giolitti, Ipsia Dalmazio Birago, ISISS A. Magarotto, Scuola Internazionale Altiero Spinelli, ITCS Sommeiller). Oltre 700 le studentesse e gli studenti di queste scuole che questa mattina hanno preso posto in sala e partecipato al gioco interattivo proposto dal palco, che chiedeva al pubblico di investire risorse su un solo tema a scelta tra mobilitĂ , scuola, verde, cultura, sport e sviluppo digitale. I risultati, resi noti in chiusura dell’evento e divisi tra pubblico adulto e pubblico under 20, hanno visto una predominanza delle scelte dei piĂą giovani su mobilitĂ  e sviluppo digitale.  

“Questo incontro – ha commentato il sindaco Stefano Lo Russo al termine – serve a fare il punto di dove siamo, dei tanti cantieri che abbiamo giĂ  concluso e di quelli che concluderemo nel 2026, con un focus sulle periferie, oggetto del piĂą grande investimento mai realizzato a Torino, oltre 300 milioni di euro spesi per dare spazio pubblico di qualitĂ  in ogni zona del territorio cittadino. I giovani sono il futuro e per questo abbiamo voluto attivare un percorso di coinvolgimento delle ragazze e dei ragazzi delle scuole che hanno fornito importanti spunti per fare bene quello che stiamo cercando di fare, cioè rilanciare Torino attraverso la trasformazione della cittĂ  e dare a questa cittĂ  quello che merita, cioè un grande futuro”