Dic 28

E’ stato un anno difficile per piĂą di un motivo, ma il bilancio dell’attivitĂ politica e amministrativa svolta a Palazzo civico negli ultimi dodici mesi può essere considerato senza dubbio positivo. A spiegarne le ragioni è stato questa mattina il sindaco Piero Fassino, nel corso del tradizionale incontro di fine anno con i giornalisti.
“Nel 2012 – ha detto il sindaco – è stata avviata una politica di risanamento che ha consentito di acquisire una condizione di maggiore stabilitĂ finanziaria, rientrare nel Patto di stabilitĂ , non ridurre l’offerta di servizi e non diminuire le ambizioni della cittĂ . Tre obiettivi – ha sottolineato Fassino – che non sono stati solo perseguiti, ma nei fatti conseguiti”.
A proposito di maggiore sicurezza per le finanze di Palazzo civico, il sindaco ha evidenziato che al Bilancio comunale “sono state assicurate soliditĂ , trasparenza e sicurezza, riducendo fortemente le entrate straordinarie e una tantum, diminuendo l’ammontare dei crediti inesigibili, determinando una riduzione della spesa corrente per 45 milioni di euro attraverso il contenimento dei costi del personale (portandone l’incidenza al 35%, mentre nelle altre grandi cittĂ italiane è tra il 40 e il 50%) e di quelli per appalti, forniture e organizzazione della macchina comunale”.
Altro obiettivo, perseguito e colto, è stato quello della riduzione dell’indebitamento e del rientro nel Patto di stabilitĂ .
Un’operazione, quella della diminuzione dell’esposizione debitoria, “giĂ iniziata nel 2011 e proseguita quest’anno con una riduzione che sfiora i 100 milioni di euro.
Con le dismissioni patrimoniali e immobiliari portate a compimento in queste settimane – ha detto Fassino – sono state acquisite altre significative risorse che, oltre a creare le condizioni per rientrare nel Patto di stabilitĂ , consentono di abbassare l’esposizione finanziaria della CittĂ ”.
Ma il traguardo piĂą difficile da raggiungere si è senz’altro rivelato quello di, contemporaneamente, condurre una politica di stabilizzazione finanziaria e di riduzione del debito, senza rinunciare alle ambizioni della cittĂ e neppure rivedere al ribasso l’offerta di servizi. Fassino ha infatti ricordato che”l’offerta di servizi di cui oggi godono tutti i torinesi è rimasta inalterata.
Nessun bambino è stato privato del posto all’asilo nido o alla scuola materna, così come hanno continuato a godere del sostegno e dei servizi di assistenza gli anziani, le famiglie in condizione di fragilitĂ , i disabili e gli sfrattati”. Torino non è meno ambiziosa di prima, si è detto.
“Non abbiamo depresso la politica degli investimenti – ha aggiunto il sindaco – ma, mobilitandomaggiormente capitali privati, è proseguito il sostegno alla trasformazione urbana della cittĂ ”. Analogo discorso vale per la cultura. “Non è stato compresso ma, grazie all’allargamento del perimetro delle risorse disponibili, è stato mantenuto l’investimento nelle attivitĂ culturali che sono oggi diventate per Torino una delle cifre d’identitĂ fondamentali”.
Nel corso del 2012, dunque, sono state poste le basi per dare sicurezza e stabilitĂ finanziaria e per avviare progetti che aprono una nuova stagione per il capoluogo piemontese.
La strada lungo cui ci si muoverĂ nel 2013 non si annuncia certo in discesa, ma quanto fatto negli ultimi dodici mesi ha preparato l’Amministrazione comunale ad affrontarla con il passo giusto.
Disponibile il video integrale (formato wmv) e l’audio integrale (formato mp3) della conferenza stampa
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Nov 05

In una Sala Rossa nella quale oltre al Sindaco Fassino, al Vice Sindaco e ad alcuni assessori c’erano rappresentanti della politica cittadina degli ultimi 40 anni, è stato festeggiato l’80esimo compleanno di Giovanni Picco, primo cittadino di Torino dal 1973 al 1975. Nella sua introduzione il presidente del Consiglio Comunale Ferraris ha tracciato la storia politica di Picco, dai suoi esordi nella DC a poco piĂą di 20 anni all’attivitĂ di consigliere comunale nel 1964, dal ruolo di assessore all’urbanistica (con l’elaborazione della “variante 17” al piano regolatore con la quale si era vincolato piĂą del 10 % del territorio a servizi di carattere sociale) fino all’elezione del 197- 3, ultimo sindaco democristiano della cittĂ prima della vittoria di Diego Novelli, ed all’attivitĂ politica svolta per vent’anni in Consiglio Regionale. Nel marzo 1978 l’ex sindaco fu colpito ad una spalla ed alle gambe in un attentato delle brigate rosse. I successivi interventi di Dante Notaristefano e Michele Vietti si sono soffermati su qualitĂ umane e politiche come la coerenza, la correttezza e la serietĂ : da parte di Notaristefano, presidente dell’associazione Vittime del Terrorismo, in omaggio a Picco un logo dell’associazione ed una copia della rivista dell’Ordine Torinese degli Avvocati con una fotografia che lo ritrae con il presidente dell’ordine Fulvio Croce, ucciso dalle Br nel 1977. Al termine il Sindaco Fassino ha messo l’accento sulla vicenda politica ed umana di un primo cittadino che guidò la cittĂ in un periodo particolarmente complesso, caratterizzato dallo sviluppo conseguente al boom economico degli anni precedenti e da momenti difficili come la crisi energetica, e con grandi cambiamenti come la legge sul divorzio e la vittoria della sinistra alle amministrative del 1975. Prima di concludere con un augurio affettuoso per l’80esimo compleanno di Picco (che tra non molto festeggerĂ anche 50 anni di matrimonio) e la consegna di una targa ricordo Fassino si è ancora soffermato sulle decisioni urbanistiche di quegli anni e sullo sviluppo della cittĂ ed ha posto in particolare l’accento su qualitĂ politiche come la mediazione, la capacitĂ di ascolto, la volontĂ di dialogo e la disponibilitĂ al confronto che hanno caratterizzato l’attivitĂ amministrativa di Picco, sindaco di una cittĂ che ha servito perchĂ© profondamente amata.
[foto: CittAgorĂ ]
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Ott 26

Promuovere la creatività giovanile in chiave imprenditoriale facendo incontrare giovani creativi e imprese che credono nel digitale: è questo l’obiettivo di “Faber. Quando la creatività incontra le imprese”, il progetto presentato questa mattina a Palazzo Civico alla presenza di Tom Dealessandri, vicesindaco della Città ; Maria Luisa Coppa per la Camera di Commercio; Mario Gioannini per la Compagnia di San Paolo; Annalisa Magone di Torino Nord Ovest e Carlo Boccazzi Varotto, ideatore di Faber.
L’iniziativa – promossa dalla Città di Torino con il sostegno della Camera di Commercio di Torino e della Compagnia di San Paolo e realizzata da Torino Nord Ovest – è giunta alla terza edizione. Essa, oltre a rappresentare una risposta concreta ai giovani che hanno difficoltà a mettersi in contatto con il mondo del lavoro è una soluzione per le aziende che vogliono tenersi al passo con i tempi e avvicinarsi alle comunità creative.
A Torino e in Piemonte sono molte le esperienze in questo settore che stentano ad acquisire solidità imprenditoriale ed è per colmare questo gap che la Città promuove Faber, un progetto che si fonda sulla convinzione che crescita e sviluppo dipendono in larga parte dalla capacità del territorio di valorizzare capitale umano ed esprimere innovazione.
“Una passione che può trasformarsi in un lavoro – ha affermato il vicesindaco – è l’obiettivo principale di Faber. Essere creativi e avere dimestichezza con le nuove tecnologie della multimedialitĂ può trasformare una passione in un’impresa se si passa dal “produrre” per se stessi al produrre per un cliente acquisendo le opportune e necessarie conoscenze su ciò che il mercato richiede”.
“Comunicare al mercato delle piccole e piccolissime imprese che ci sono numerosi giovani creativi che possono fornire prestazioni di alto livello in campi della comunicazione grafica, del web, dell’animazione e del live action a costi assolutamente competitivi – ha concluso Tom Dealessandri – è l’ambizioso secondario obiettivo finalizzato non solo a far incontrare domanda e offerta ma a favorire la competitivitĂ del territorio”.
Faber si articola in due fasi: un concorso nazionale che prende il via il 5 novembre e la partecipazione dei 32 vincitori al salone professionale “Fabermeeting”, una due giorni di incontri, presentazioni e workshop. Quattro sono le sezioni in cui i giovani creativi di età compresa tra i 18 e i 35 anni potranno cimentarsi (con opere realizzate negli ultimi 18 mesi, entro il 31 gennaio 2013): live action (fiction e documentari, videoclip e filmati promozionali); animazione, (animazioni in 3 D o tradizionali, promo, demo, sigle in animazione, videogame); web e app (siti web, business solution realizzate su piattaforma web o multipiattaforma, applicativi per la telefonia e i tablet); visual e graphic design (progetti realizzati di infografica e data visualization e di comunicazione che comportino lo studio di identità visive, strumenti di immagine coordinata, logotipi).
Oltre alla partecipazione al salone Fabermeeting – che si terrĂ al Virtual Reality Multi Media Park di Torino il 13 e 14 giugno 2013 – sono inoltre previsti 12 premi speciali messi in palio dai partner (che quest’anno sono piĂą di settanta) sotto forma di stage retribuiti, occasioni di alta formazione, servizi professionali gratuiti e sostegno economico.
Il bando sarĂ scaricabile a partire dal 5 novembre dal sito www.fabermeeting.it. Qui saranno anche pubblicati tutti gli aggiornamenti del progetto, le aziende partecipanti, gli sponsor e il programma.
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