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Apr 11


Il ruolo degli operai delle fabbriche torinesi nel sostenere la lotta contro il nazifascismo, è stato sottolineato nel corso di una cerimonia che si è svolta questa mattina in corso Ferrucci 122, in quella che, in anni passati era stata la sede della Fiat SPA.
A fianco della lapide che riporta i nomi di alcuni operai caduti durante la guerra di Liberazione è stata posta una corona d’alloro.
Ad aprire gli interventi di commemorazione è stato Nino Boeti, vice presidente del Consiglio Regionale e Presidente del Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei Valori della Resistenza e dei Principi della Costituzione Repubblicana. “Le lapidi raccontano la storia di una comunità, ha affermato, questa in particolare sottolinea la fusione della storia partigiana e operaia essenziale per la sconfitta del nazifascismo”.

Il sacrificio della lotta operaia e partigiana, è ben rappresentata nella medaglia d’oro al Valor Militare apposta sul Gonfalone civico, ha invece esordito il consigliere Federico Mensio, in rappresentanza della Città ricordando come le fabbriche furono luogo di lotta politica e molti operai, definiti turbatori dell’ordine pubblico, furono deportati in Germania.
“Quel sacrificio, ha affermato, deve essere attualizzato in atti concreti. Occorrer tramandare ma soprattutto oggi, che viviamo in periodi di guerre, seppure lontane da noi serve ricordare l’art 11 della Costituzione in cui si dichiara che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionale.
In conclusione della cerimonia è intervenuta Susanna Maruffi che, attraverso la lettura di testimonianze, ha ripercorso le vicende delle lotte nelle fabbriche torinesi e della tragedia della deportazione.

[Fonte: CittAgorà]

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Apr 24


Quest’anno ricorre il 70° anniversario della Liberazione e come da tradizione si è svolta la fiaccolata lungo le strade della città.
Il corteo partito da piazza Arbarello si è snodato per le vie Pietro Micca e Cernaia fino ad arrivare in piazza Castello. Qui, alla presenza del Gonfalone della Città di Torino e della Banda Musicale del Corpo di Polizia Municipale hanno parlato Ezio Montalenti, Presidente regionale dell’ANPI, Nino Boeti, Vicepresidente Consiglio Regionale e Marisa Ombra, vice Presidente nazionale dell’ANPI .

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Apr 04


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Al Sacrario del Martinetto, uno dei luoghi simbolo della memoria della resistenza cittadina, si è svolta la cerimonia in ricordo degli otto componenti del primo Comitato militare regionale piemontese: Franco Balbis, Quinto Bevilacqua, Giulio Biglieri, Paolo Braccini, Errico Giachino, Eusebio Giambone, Massimo Montano e Giuseppe Perotti. Gli otto fucilati furono arrestati il 31 marzo del 1944 nei pressi del Duomo e all’interno della basilica. Il Comitato, creato sul finire del 1943 dal CLN regionale piemontese, fu quasi decimato. Alla celebrazione erano presenti i familiari delle vittime, le autorità civili e militari, le delegazioni delle associazioni ex combattentistiche e della Resistenza. Il Sindaco di Torino, Piero Fassino, ha tenuto l’orazione ufficiale.

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