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Giu 23


“Prosperità, serenità, e tempo per goderne i benefici: nel mio primo San Giovanni da Sindaco di Torino mi auguro, ed è l’auspicio che formulo per tutti noi, che il prossimo anno possa portare sollievo a quanti hanno sofferto e stanno ancora soffrendo per una crisi economica che non ci ha dato tregua. Spero – e lavorerò per questo- che la nostra meravigliosa città possa continuare a crescere e a migliorare, rimanendo il bell’esempio di accoglienza, di coraggio e di senso civico per i quali la amiamo e ne siamo orgogliosi. Ai torinesi, vecchi, nuovi e d’adozione, il mio augurio affettuoso e forte”.
È l’augurio del sindaco di Torino Piero Fassino, che in serata ha ricevuto nella Sala Marmi del Municipio le maschere tradizionali Gianduja e Giacometta, ha premiato il vincitore del concorso “Tesi di Laurea su Torino” e infine ha partecipato al corteo storico che si è concluso col rito dell’accensione del tradizionale farò di San Giovanni in piazza Castello.

La tradizione dice che per avere un anno buono il Farò di San Giovanni deve cadere in direzione di Porta Nuova.
Quest’anno la catasta accesa in piazza Castello è caduta dritta verso Palazzo Reale, direzione che purtroppo non è di buon auspicio…

Nelle immagini del fotoblog le immagini del Corteo Storico che a partire dalle ore 17,30 si è snodato lungo le vie del centro terminando in Piazza Castello dove infine è stato acceso il Farò.

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Mag 21




In piazza d’Armi in scena i Lancieri di Montebello.
Uno degli appuntamenti più attesti del XLIII raduno nazionale dell’Arma di Cavalleria.

Il reggimento Lancieri di Montebello è l’unico tra quelli della cavalleria italiana la cui origine e denominazione sono dovute a un fatto d’arme. Il 20 maggio 1859, durante la 2à guerra di indipendenza, presso la piccola città di Montebello, gli alleati franco-piemontesi si scontrano con gli austriaci. La brigata di cavalleria composta dai reggimenti Novara, Aosta e Monferrato, schierata a rinforzo di una divisione francese, con ripetute cariche respinse il quinto corpo d’armata austriaco.

Sotto gli occhi di un vasto pubblico, il gruppo dei Lancieri di Montebello, ha creato forme, caroselli e riproposto la famosa caricat.

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Mag 12




Inaugurata la ventiquattresima edizione del Salone Internazionale del Libro.
Fino al 16 maggio i padiglioni 1, 2 e 3 del del Lingotto Fiere, il padiglione 5 riservato all’area professionale e l’Oval saranno i protagonisti indiscussi delle giornate torinesi.

L’Oval ospita il Bookstock Village, l’area per i giovani lettori sostenuta dalla Compagnia di San Paolo; la mostra 1861-2011. L’Italia dei Libri; il Padiglione Italia con gli stand delle Regioni italiane per la prima volta riunite in un’unica area; gli stand delle Istituzioni nazionali; l’area Lingua Madre; lo spazio Libro e Cioccolato, Tentazione e Meditazione; lo spazio dedicato dalla Russia paese ospite ai piccoli lettori e una nuova Sala convegni.

Novità nell’edizione del 150 anniversario dell’Unità d’Italia è la mostra 1861-2011. L’Italia dei Libri, ideata da Rolando Picchioni e curata da Gian Arturo Ferrari. La storia dell’Unità letta attraverso la lente del libro e dei suoi protagonisti.

Paese ospite d’onore 2011 è la Russia, che porta a Torino testimoni del Novecento e nuovi autori per raccontare come sta cambiando una civiltà da sempre al centro degli scenari geopolitici.
Special guest è la Palestina, già presente nel programma 2008 con propri autori e quest’anno al Salone con un proprio stand.

Tornano puntuali due iniziative senza le quali sarebbe ormai difficile immaginare l’appuntamento torinese. Lingua Madre, l’area dedicata al meticciato culturale che da quest’anno è di nuovo firmata direttamente dal Salone, con l’omonimo concorso per scrittrici. E Libro e Cioccolato. Tentazione e meditazione che schiera il meglio degli chocolatiers di Torino e Piemonte in un programma di incontri con grandi chef e maîtres à penser del gusto.

Seconda edizione per il Premio Salone Internazionale del Libro. Dopo Amos Oz, un altro grande autore si sottomette al voto elettronico di visitatori ed espositori per tornare in autunno a incontrare gli studenti e il territorio del Piemonte: i candidati stavolta sono Javier Cercas, Assia Djebar e Anita Desai.

Su tutto una piccola, grande rivoluzione: al Lingotto ora si arriva comodamente in metropolitana. E dopo aver celebrato i 150 anni dell’Italia, il prossimo anno il Salone si appresta a festeggiarne 25: i suoi. Il suo primo quarto di secolo.

Tutte le informazioni sul sito del Salone Internazionale del Libro

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