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Ott 23


L’attesa è quasi finita: tra meno di un mese le Nitto ATP Finals ritorneranno al Pala Alpitour con una edizione che si preannuncia ricca di novità e con l’azzurro Jannik Sinner inserito nel tabellone dei migliori otto tennisti che giocheranno a Torino. Per accogliere al meglio il pubblico, come negli anni passati, la Città di Torino, la Regione Piemonte, la Camera di Commercio, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia e Visit Piemonte hanno messo a punto un ricchissimo programma di eventi, molti dei quali gratuiti, che sono stati presentati oggi a Palazzo Madama. Quando non saranno impegnati a vedere gli incontri gli spettatori potranno godersi dei talk, degustazioni, mostre, visite guidate, eventi diffusi e tanto altro ancora.

Piazza Castello sarà la location principale delle attività: sul lato destro di Palazzo Madama sarà allestita la nuova Casa Tennis, una cupola geodetica in acciaio del diametro di 21 metri e dalla capienza di 150 posti, che richiama nella forma una pallina da tennis. Lo spazio ospiterà un ricco programma di talk e conferenze, con relatori provenienti dal mondo dello sport, editoria e dello spettacolo, tutti gratuiti e prenotabili sull’app “DICE”.

All’Archivio di Stato con ingresso da piazzetta Carlo Mollino si troverà Casa Gusto, spazio dedicato alle bontà enogastronomiche del territorio, con numerose degustazioni guidate che saranno gratuite per i possessori del tagliando delle gare e 5 euro per il resto del pubblico (prenotazioni su app DICE).

Palazzo Madama aprirà infine le sue porte a tutti i giornalisti e agli operatori dell’informazione diventando Casa Media, luogo in cui potranno incontrare e  intervistare i protagonisti degli eventi ospitati a Casa Tennis e in città.

Durante le Nitto ATP Finals saranno tantissimi, inoltre, gli eventi diffusi che avranno luogo nelle vie e nelle piazze del centro. Dal 10 al 19 novembre, dal primo pomeriggio e fino a sera la città si riempirà di musica, busking, arti acrobatiche e magia, con performance coinvolgenti che stimoleranno la curiosità del pubblico. Sabato 18 novembre, in occasione della Notte del Tennis, l’animazione proseguirà fino alle 24: cultura, musica, danza e arte si fonderanno in una notte unica, creando un’atmosfera indimenticabile, con numerosi eventi speciali che coinvolgeranno locali ed esercizi commerciali.

“Con le Nitto ATP Finals Torino torna ancora una volta la capitale mondiale del grande tennis  ha affermato il Sindaco della Città di Torino, Stefano Lo Russo –. Ci prepariamo ad accogliere una grande manifestazione sportiva per migliaia di appassionati da tutto il mondo che rappresenta anche una vetrina internazionale davvero importante. Un grande evento che, grazie alla collaborazione tra tutti gli enti, gli operatori turistici e le associazioni di categoria, arricchiremo di numerose e interessanti iniziative collaterali, pensate per coloro che assisteranno ai match tennistici e per tutte le torinesi e i torinesi. La presenza delle Nitto ATP Finals sarà così anche quest’anno un momento di festa per tutta la città”.

“Per organizzare questa terza edizione – ha sottolineato l’assessore allo Sport e Grandi eventi Domenico Carretta – siamo partiti per tempo. cercando di capire quali elementi potevamo aggiungere rispetto agli scorsi anni. Partiamo dal Village che è sicuramente una scommessa vinta, dove ci sarà una location dedicata allo sport uno spazio di tremila metri quadri in più. Ci saranno molti posti in cui tutti gli appassionati e non solo potranno godere di eventi che renderanno le loro giornate torinesi ancora più interessanti.  La città si vestirà a festa con i colori giallo e blu. Proprio il blu ricoprirà Palazzo Civico, quello della Regione e Camera di Commercio, i ponti e la Mole. Vorrei ringraziare tutti per il lavoro svolto e faccio il mio augurio a tutti gli appassionati di buone Nitto ATP Finals”. 

Ott 10


Il Museo Nazionale del Cinema di Torino presenta IL MONDO DI TIM BURTON, dedicata al genio creativo di Tim Burton e curata da Jenny He in collaborazione con la Tim Burton Productions. Per la prima volta in Italia, la mostra sarà allestita alla Mole Antonelliana. È un viaggio nell’universo visionario e nella creatività di Tim Burton e il nucleo principale dell’esposizione si concentra sull’archivio personale del regista, mostrando un’incredibile varietà della sua produzione creativa. Non solo quindi preziosi documenti ma anche disegni e bozzetti con i temi e i motivi visivi ricorrenti da cui hanno preso vita i suoi personaggi che caratterizzano i suoi mondi cinematografici distintivi. Tim Burton sarà anche protagonista di una straordinaria Masterclass e riceverà il premio Stella della Mole come riconoscimento del suo contributo visionario e innovativo con il suo stile inimitabile alla storia del cinema.

Maggiori informazioni su www.museocinema.it

Set 27


Ha preso il via mercoledì 27 settembre 2023 nella Chiesa di San Filippo Neri Torino Spiritualità, festival che sollecita il confronto tra coscienze e l’incrocio di idee.

La 19ª edizione è dedicata agli assenti, invita intellettuali, scrittrici e scrittori, attori e attrici, pensatrici e pensatori a discutere della morte ovvero della vita. Diffusi tra Circolo dei lettori, teatri e spazi culturali della città, gli appuntamenti in programma vogliono suggerire una riflessione sull’idea della nostra finitudine, sui legami che neppure la morte fisica cancella, sull’ipotesi dell’Oltre e sui nessi che, malgrado le nostre rimozioni, uniscono in maniera inscindibile la morte alla vita.

La giornata inaugurale, introdotta da Guidalberto Bormolini, monaco e tanatologo ha trasformato la Chiesa di San Filippo Neri in un enorme Death Cafè.

Nati in terra anglosassone, i Death Café sono occasioni per riflettere insieme sulla morte e sul morire. Non sedute terapeutiche, conferenze o gruppi di mutuo aiuto, ma momenti di limpida condivisione in un’atmosfera informale, in cui tabù e rimozioni cedono il posto alla convivialità e a una leggerezza che non è superficialità, ma consapevolezza che essere mortali è quanto di più umano ci sia: qualcosa che riguarda tutti e che tutti ci fa uguali.

Suddivisi in piccoli gruppi, ognuno dei quali raccolto intorno a un tavolo, sotto la guida di conduttori preparati e gustando bevande e biscotti, proveremo dunque a capire in che modo la morte possa fare parte della vita. E lo faremo perché oggi non lo si fa abbastanza, perché la risposta pubblica al morire continua a dividersi tra silenzio e sensazionalismo, perché distogliere gli occhi dalla morte ci sembra sempre la cosa più sensata. Ma se così sensata non fosse? Oggi la morte ha smesso di fare parte della vita, è vero, ma non è tardi per tornare a interrogarsi sul suo sconfinato mistero.

www.torinospiritualita.org