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Apr 16


Si è svolta ieri, giovedì 16 aprile 2026, la cerimonia di inaugurazione della 41ª edizione del Lovers Film Festival, ospitata nella suggestiva Aula del Tempio della Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema in via Montebello 20. Un appuntamento simbolico per la città di Torino, che ancora una volta si conferma punto di riferimento internazionale per il cinema a tematica LGBTQI+.

A dare avvio alla serata è stato il sindaco Stefano Lo Russo, intervenuto all’inaugurazione insieme agli assessori Rosanna Purchia, Jacopo Rosatelli e Chiara Foglietta. Presente anche la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo. La conduzione è stata affidata a Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema.

Protagonista della serata inaugurale è stata la madrina Donatella Finocchiaro, che ha preso parte a un dialogo con la direttrice del festival Vladimir Luxuria, offrendo un momento di apertura e riflessione nel segno dell’arte e dell’impegno culturale.

A seguire, l’esibizione del sopranista Federico Fiorio ha arricchito il programma con due arie di Farinelli, contribuendo a creare un’atmosfera intensa e suggestiva all’interno della Mole.

La serata è poi proseguita al Cinema Massimo, in Sala Cabiria, con la proiezione del film di apertura Maspalomas, diretto da Aitor Arregi e Jose Mari Goenaga, preceduto dal cortometraggio Mike and the Magazine di Marcello Paolillo. Alla proiezione hanno partecipato anche Donatella Finocchiaro e Federico Fiorio.

L’immagine guida dell’edizione 2026 è firmata da Dario Gazziero e interpreta il claim Chi guarda chi – Who’s watching who, giocato sui diversi livelli dello sguardo e sul rapporto tra osservatore e osservato. Uno scatto che richiama il superamento della distanza tra pubblico e immagine e invita a riflettere su percezione, giudizio e consapevolezza.

Con questa inaugurazione prende ufficialmente il via una nuova edizione del Lovers Film Festival, appuntamento consolidato nel panorama culturale torinese e internazionale.

Maggiori informazioni sul sito di Lovers Film Festival

Apr 10


Claudio Baglioni è stato ricevuto nella Sala Rossa di Palazzo Civico di Torino, dove ha ricevuto una pergamena ufficiale della città. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Stefano Lo Russo, la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e l’assessore Domenico Carretta.

Il riconoscimento celebra la scelta di Torino come tappa finale del GrandTour dedicato ai 40 anni dell’album La vita è adesso, in programma il 18 settembre in piazza San Carlo.

Il concerto conclusivo rappresenta un evento simbolico e conferma la città come sede di grandi eventi.

Il rapporto tra Baglioni e Torino dura da oltre cinquant’anni, a partire dal 1972 con la presentazione di Questo piccolo grande amore. Nel tempo si sono susseguiti concerti in sedi come Stadio Olimpico, PalaOlimpico, Teatro Regio, Auditorium Giovanni Agnelli e Reggia di Venaria.

Tra i momenti più rilevanti: il concerto Human Rights Now! del 1988 e la partecipazione alla cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006.

Il GrandTour partirà a fine giugno da Venezia e toccherà Siracusa, Pompei, Taormina e Caserta, per un totale di 48 concerti, con gran finale a Torino.

Testo della pergamena
A Claudio Baglioni, artista simbolo della musica italiana, in segno di stima e riconoscenza per aver scelto Torino come ultima tappa del suo GrandTour La vita è adesso. La città accoglie con affetto e orgoglio e riconosce il valore di un percorso artistico che ha accompagnato intere generazioni.

Apr 09


Si apre la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival, con un ampio programma di mostre ed eventi diffusi in città fino al 2 giugno 2026. Diciotto esposizioni, incontri e iniziative costruiscono un percorso articolato attorno al tema Mettersi a nudo, che indaga il rapporto tra identità e rappresentazione, tra corpo e immagine, tra ciò che si mostra e ciò che resta nascosto.

La direzione artistica è affidata a Walter Guadagnini. Il festival è promosso da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo. Il progetto è curato e realizzato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, con il coordinamento di Fondazione per la Cultura Torino.

Tra le mostre principali, alla Cripta di San Michele Arcangelo è presentato il lavoro fotografico del regista Yorgos Lanthimos. Al Museo Regionale di Scienze Naturali, Bernard Plossu racconta le isole italiane attraverso immagini realizzate tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila. Al Circolo del Design, Dean Chalkley presenta una selezione che intreccia musica, paesaggio e cultura visiva.

Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano ospita una retrospettiva di Paola Agosti dedicata al movimento femminista italiano, mentre alle Gallerie d’Italia – Torino è esposto il progetto di Diana Markosian, che combina fotografia e film.

All’Archivio di Stato di Torino sono allestite due mostre: un percorso sulla rappresentazione del corpo con Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden e Carlo Mollino, e una retrospettiva di Ralph Gibson.

Il festival si estende nello spazio pubblico con numerosi progetti diffusi. Metamorphosis coinvolge artisti emergenti europei in diversi spazi indipendenti cittadini. A Palazzo Carignano è presentato un progetto dedicato alla città contemporanea con le fotografie di Fabio Bucciarelli, Enrico Gili, Deka Mohamed Osman e Marco Rubiola.

Per scoprire tutte le mostre, dal 9 aprile al 2 giugno si sviluppa il “miglio della fotografia”, un itinerario diffuso tra le sedi del festival che mette in relazione autori e autrici, nomi affermati e voci emergenti, maestri del passato e sguardi contemporanei.

Sempre a Palazzo Carignano, un progetto dedicato alla Contessa di Castiglione indaga la costruzione dell’identità, mentre Karla Hiraldo Voleau propone un lavoro che unisce fotografia e scrittura. Sotto i portici di Piazza San Carlo, Paolo Ventura presenta una serie dedicata al mondo circense.

Tra gli altri percorsi urbani, una selezione storica richiama il concorso ideato da Dino Villani e Cesare Zavattini, mentre il Museo Nazionale del Cinema propone un progetto dedicato al dietro le quinte del cinema. Nel giardino di Palazzo dal Pozzo della Cisterna, una mostra ripercorre la storia della fotografia a Torino.

Tra le installazioni, il parcheggio Valdo Fusi ospita un progetto di Mark Leckey, mentre una rete di billboard urbani presenta opere di autori contemporanei come Silvia Camporesi e Walter Pfeiffer.

Oltre il miglio, il racconto del festival si amplia con I Tuffatori, una mostra collettiva a cielo aperto articolata su 26 billboard 6×3 distribuiti lungo le principali arterie urbane.

Il programma include eventi pubblici, proiezioni diffuse, incontri con artisti e una sezione dedicata ai giovani fotografi, oltre a un concorso internazionale per la pubblicazione di un progetto inedito. Sono previsti anche premi e residenze artistiche dedicate alla fotografia contemporanea.

Molte mostre sono accessibili gratuitamente tramite il PASS EXPOSED, valido per tutta la durata del festival, con contenuti audio e strumenti di accessibilità.

Tutti i luoghi di Exposed

Indoor

  1. Toni Thorimbert. Donne in vista
    CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, via delle Rosine 18
  2. Yorgos Lanthimos. Photographs
    Cripta di San Michele Arcangelo, piazza Cavour 12
  3. Bernard Plossu. Dopo l’estate
    Museo Regionale di Scienze Naturali, via Accademia Albertina 15
  4. Dean Chalkley. Back in Ibiza e altre storie
    Circolo del Design, via San Francesco da Paola 17
  5. Messi a nudo. Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden, Carlo Mollino
    Archivio di Stato, piazza Castello 209
  6. Ralph Gibson. Self Exposed
    Archivio di Stato, piazza Castello 209
  7. Diana Markosian. Replaced
    Gallerie d’Italia – Torino, piazza San Carlo 156
  8. Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti
    Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, piazza Carlo Alberto 8
  9. METAMORPHOSIS – Claudia Amatruda
    Mucho Mas!, corso Brescia 89
  10. METAMORPHOSIS – Máté Bartha
    Witty Books, via Galliari 16/A
  11. METAMORPHOSIS – Benedetta Casagrande
    Almanac, corso Novara 39
  12. METAMORPHOSIS – Ada Zielińska
    Cripta747, via Giolitti 32/C
  13. METAMORPHOSIS – Anna Orłowska
    Quartz Studio, via Giulia di Barolo 18/D
  14. METAMORPHOSIS – Yana Wernicke
    Jest Fotografia, via Galliari 15/D

Outdoor

  1. Torino 4×4. Fotografie di una nuova era
    Fabio Bucciarelli, Enrico Gili, Deka Mohamed Osman, Marco Rubiola
    Corte di Palazzo Carignano, piazza Carlo Alberto 8
  2. L’invenzione di sé. La Contessa di Castiglione
    Portico di Palazzo Carignano, piazza Carlo Alberto 8
  3. Karla Hiraldo Voleau. You Can Have it All
    Portico di Palazzo Carignano, piazza Carlo Alberto 8
  4. Paolo Ventura. Acrobati 2020–2025
    Portici di piazza San Carlo
  5. 5.000 lire per un sorriso
    Portici via Po, da piazza Castello a via Rossini
  6. FUORICAMPO. Il cinema svelato
    Cancellata della Mole Antonelliana, via Montebello 20
  7. Mark Leckey. Catabasis
    Parcheggio GTT Valdo Fusi, piano –2
  8. La città in fotografia / La fotografia in città
    Cancellata del giardino storico di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, via Carlo Alberto 15

+ I Tuffatori (6×3)
Federica Belli, Silvia Camporesi, Leila Erdman Tabukashvili, Sara Lorusso, Claudio Majorana, Zoe Natale Mannella, Fabio Paleari, Camillo Pasquarelli, Walter Pfeiffer
26 billboard diffusi in città

Maggiori informazioni sul sito di Exposed Torino Photo Festival