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Gen 29


Dopo aver portato il messaggio di Don Giovanni Bosco in giro per il mondo, l’urna con la statua del Santo torna a Torino per le celebrazioni dell’anniversario della sua morte, avvenuta il 31 gennaio del 1888.
Oggi il Santo torna a Torino nella Chiesa Santi Pietro e Paolo a San Salvario, dove lui stesso aprì il suo secondo oratorio, su proposta dei primi e giovani immigrati che arrivavano a Torino alla stazione di Porta Nuova.
In queste foto l’attesa della città per questo momento, contrassegnata da momenti di festa con acrobati, giochi, musica: in pieno accordo con la politica giovanile di Giovanni Bosco.

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Gen 21


La linea ferroviaria SFM 1 Rivarolo – Chieri, una delle 8 nelle quali si sviluppa il Sistema Ferroviario Metropolitano, si è arricchita di 3 nuovissimi treni “Coradia Meridian” costruiti dalla Alstom di Savigliano, che sono stati consegnati oggi a GTT e presentati alla stampa alla stazione di Porta Susa, con successivo tour inaugurale fino a Lingotto. I nuovi convogli si aggiungono ai 19 “Minuetto” entrati in servizio dal 2006, e consentono di svecchiare ulteriormente il materiale rotabile e di aumentare affidabilità e comfort: infatti più della metà dei treni di GTT ha meno di 8 anni di servizio. L’entrata in attività dei nuovi treni migliorerà anche il servizio della SFMA, la Torino – Ceres che collega la città all’aeroporto, sulla quale nei prossimi mesi verrà “girato” uno dei Minuetto attualmente impiegati sulla SFM1. I Coradia Meridian sono composti da 4 carrozze articolate e possono trasportare fino a 400 passeggeri di cui 188 seduti, con posti riservati ai disabili in carrozzella e postazioni per le biciclette. Sono lunghi 67 metri e mezzo e larghi quasi 3, e le carrozze sono larghe, confortevoli e dotate di aria condizionata, schermi luminosi, impianto di video sorveglianza e prese di corrente a 220 volt per l’alimentazione di cellulari e pc portatili. Nelle corse più affollate i treni viaggeranno in composizione doppia, permettendo il trasporto di 800 persone. L’acquisto è stato dalla Regione Piemonte, con un investimento di circa 16 milioni di euro. Il Sistema Ferroviario Metropolitano, nato circa un anno fa, gode di buona salute e conosce significativi incrementi delle persone che lo utilizzano: sulla SFM1 l’aumento è stato del 15%. Migliorati i servizi di pulizia e buona la puntualità delle linee, vicina ai parametri europei. Il Sindaco Fassino, che insieme agli Assessori di Comune e Regione Lubatti e Bonino ha tagliato il nastro inaugurale del nuovo convoglio, ha commentato: “Questi modernissimi treni accrescono l’offerta del sistema e ci permettono, in un contesto di crescita dell’utenza, di adeguare l’offerta alla domanda di servizio: con il Sistema Ferroviario Metropolitano si realizza l’interscambio tra ferrovia, metropolitana e linee di superficie”. Secondo Claudio Lubatti “Il passante ferroviario e la possibilità di avere un treno ogni 8 minuti tra Stura e Lingotto hanno dato alla città una metropolitana in più, e l’innesto di questi nuovi mezzi su una linea passante come l’SFM1 darà condizioni di viaggio migliori sia a chi si sposta da Chieri o da Rivarolo che a coloro che la usano per attraversare la città”.

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Dic 13


Il masterplan Smile, un percorso attraverso 45 idee patrimonio comune coerente con gli obiettivi europei 2020

La Città di Torino e la Fondazione Torino Smart City hanno presentano oggi al Teatro Regio il Masterplan di Torino Smart City. Il progetto ha comportato cinque mesi di intensa attività e ha coinvolto più di 350 persone in rappresentanza di ben 66 istituzioni/soggetti tra Città, Provincia, Regione e Camera di commercio, enti strumentali nel comparto ICT, enti di ricerca pubblici e privati, imprese e associazioni di categoria, multiutility ed enti che supportano le politiche pubbliche e la pianificazione strategica.
Il masterplan denominato Smile (dall’acronimo di Smart Mobility, Inclusion, Life&Health, Energy) disegna un percorso per la trasformazione della città: una mobilità efficiente e poco inquinante, un uso dell’energia razionale e da fonti rinnovabili, una società aperta ai bisogni e alla salute delle persone, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie, una qualità della vita più alta e attrattiva di turisti e investimenti e una pubblica amministrazione sempre più efficiente grazie ai servizi digitali. Delle 45 idee proposte, sei sono prioritarie (il trasporto pulito delle merci, la social innovation, la tracciabilità dei rifiuti, il piano per il turismo sostenibile, l’efficientamento energetico degli edifici e l’uso strategico degli appalti pubblici per promuovere l’innovazione). Altre 11 idee sono nelle attenzioni dell’Amministrazione mentre le altre ancora guardano alle risorse che negli anni si renderanno disponibili, soprattutto europee.
Il masterplan Smile, realizzato grazie al coordinamento tecnico di Torino Wireless e alla competenze e alla volontà di partecipazione di tante persone, fa sì che Torino sia la prima città in Italia che possiede un piano di azione a misura di smart city e, soprattutto, la rende pronta per le sfide dei bandi europei che richiederanno che le Città abbiano una strategia chiara e condivisa con tutti i partner di sviluppo, in primis enti di ricerca e imprese. Bandi di cui Elena Pedone, dg connect CE, ha illustrato oggi le linee generali e ha annunciato le prime call. Secondo Roberto Viola, vicedirettore della DG Connect dell’Ue, l’economia digitale è al centro della ripresa economica e sociale in Europa e ha sottolineato l’importanza della diffusione degli opendata, annunciando la decisione di Nokia di condividere i suoi dati con le città che opereranno politiche di smart city.
“Il masterplan Smile è la dimostrazione della capacità di Torino di fare rete di fronte alla nuove sfide che si aprono e che rappresentano l’opportunità di superare la crisi in modo intelligente, ponendo al centro dello sviluppo il tema della sostenibilità” – afferma il sindaco Piero Fassino -. E l’assessore Enzo Lavolta, presidente della Fondazione Torino Smart City, commenta che “oggi l’idea di smart city acquista concretezza e prospettiva grazie al lavoro di tante persone che, in rappresentanza delle migliori energie del territorio, hanno saputo lavorare insieme per il bene comune. Una città può diventare intelligente se è capace di coinvolgere e motivare l’Amministrazione comunale, se ottiene risultati concreti, se coinvolge il Sistema Locale; ma soprattutto se è in grado di superare la retorica della smart city, guardando ai risultati iù che alle aspirazioni”.
Una politica che non può restare confinata a livello cittadino: se Valentino Castellani ha ricordato l’esigenza di aprire alla città metropolitana, “anche soltanto con un’idea che diventi il brand europeo della città”, gli ospiti delle città di Genova e Milano hanno confermato l’importanza che ha assurto nelle loro politiche locali la possibilità di condividere con Torino e con l’Anci politiche, indirizzi e soluzioni. E anche Francesco Profumo, ex ministro e ora al vertice di Iren, oltre che coordinatore dell’Osservatorio Smart dell’Anci, ha ricordato che la velocità è importante e che lo scambio di soluzioni e buone pratiche accelera l’innovazione, oltre a rendere più “amichevole” il welfare. Al termine, è intervenuto Raffaele Liberali, che lavora alla redazione del programma Horizon 2020 e che sarà il presidente del comitato scientifico di Torino Smart City.

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