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Gen 25


Presso la caserma “Monte Grappa” di Torino, si è svolta la cerimonia di rientro della Brigata Alpina “Taurinense”, unità dell’Esercito Italiano che, dal mese di giugno al mese di dicembre 2017, ha avuto il comando del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando Nato multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione Ovest dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS). La brigata alpina “Taurinense”, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) dell’ovest, è stata avvicendata dalla brigata “Sassari”.
La cerimonia si è svolta alla presenza del Comandante delle Truppe Alpine, Federico Bonatto, della Sindaca Chiara Appendino e del Presidente del Consiglio Comunale Fabio Versaci.

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Gen 12


Nella Sala Congregazioni di Palazzo Civico si è svolta la cerimonia di investitura ufficiale di Gianduja e presentazione della Giacometta 2018.

Gianduja è una maschera popolare torinese di origini astigiane della commedia dell’arte. Il suo nome deriva dalla locuzione Gioann dla doja ovvero Giovanni del boccale.

Ogni anno Gianduja viene investito in una cerimonia ufficiale, con atto notarile, alla presenza del Sindaco.

Quest’anno, eccezionalmente, è stato decretato che ci siano 2 Gianduja, di cui uno definito “storico”, e 2 Giacometta.

Presenti alla cerimonia i responsabili della Famija Turinèisa che dal 1926 ha promosso la rinascita del Carnevale, con tutte le manifestazioni di contorno e la ripresa della figura di Gianduja.

Gianduja e Giacometta partecipano tutto l’anno ad un fitto calendario di incontri, feste popolari, visite, accompagnati da un gruppo di Giacomette provenienti dal liceo coreutico del Teatro Nuovo di Torino. Sono presenti anche alle manifestazioni che la Famija organizza con il Comune per i festeggiamenti del Santo Patrono.

Erano inoltre presenti i rappresentanti della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea.

Tutte le informazioni sul Carnevale torinese sul sito www.carnevaletorinese.com

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Dic 29


La registrazione integrale della conferenza

“Abbiamo affrontato con grande coraggio le difficoltà incontrate nel nostro percorso. Ci sono nodi irrisolti nella cura della nostra Città che vogliamo affrontare con decisione, provando a cambiare i modelli di governo attraverso modifiche strutturali. La nostra città è capace di creare ricchezza ma per cogliere il treno della ripresa occorrono radici sane: bilancio sano, sistema culturale sano e così via. Le risposte ai problemi devono essere strutturali. Per far questo occorre un orizzonte di medio-lungo periodo e alcune nostre scelte orientate ai benefici futuri possono creare oggi difficoltà. Ma il nostro obiettivo è cambiare il modo di governare la città favorendo la partecipazione di tutti”.

Le parole della sindaca Chiara Appendino spiegano il senso di una svolta nell’approccio ai problemi della Città; un approccio che non può prescindere dalla riscrittura delle regole. È questo il senso del discorso che la sindaca ha oggi rivolto ai giornalisti accorsi in gran numero per la conferenza stampa di fine anno; appuntamento tradizionale per tutte le amministrazioni locali e che è l’occasione per fare il punto e farlo a favore della conoscenza tra i cittadini delle cose fatte, dei proposti per il futuro e, non ultimi, dei problemi che condizionano la crescita, sia attraverso gli operatori dell’informazione, sia con una diretta Facebook molto seguita.

“Tre i punti fondamentali per il nostro futuro –ha spiegato Appendino -. Il primo è la scelta del piano di rientro; la scelta più difficile, saranno più difficili i mesi di gennaio e febbraio ma che l’unico strumento in grado di dare un futuro alla città. Secondo punto, l’istituzione di un nuovo strumento, l’interpellanza del cittadino: strumento simbolico, che permette al cittadino di entrare in contatto con la Giunta e ritrovare fiducia nelle istituzioni. Perché la politica è farsi parte attiva nelle scelte della città”.

Infine, il Piano regolatore, “il progetto Torino 2030: laboratorio della sostenibilità. Da gennaio inizia un lavoro di confronto con la Città per costruire un piano di sviluppo con la revisione del Piano regolatore, a partire dai bisogni delle persone. Primi interlocutori i giovani. Ogni mese incontri con soggetti in modo pubblico per la costruzione della nuova città che vogliamo”.

La conferenza stampa è stata l’occasione per i ringraziamenti. “Alla maggioranza in Consiglio comunale e alla Giunta, ma soprattutto alla macchina comunale e ai suoi dipendenti, che in questo anno impegnativo e molto complesso hanno dato un forte supporto e contributo”.

A seguire, sono intervenuti gli assessori e le assessore per spiegare in pochi punti le cose fatte e le cose che si faranno nel 2018. Un panorama ricco di spunti e di notizie sui cantieri, reali o virtuali, che si apriranno a Torino nei prossimi mesi.

Disponibile il bilancio di fine anno (.pdf)

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