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Dec 14


Si è svolta questa mattina nella Caserma “Morelli di Popolo” la cerimonia di commemorazione del 74° anniversario dalla battaglia di Montelungo.
Nella struttura militare di corso Unione Sovietica si trova un cippo che ricorda i caduti di questa battaglia del dicembre del ’43 che fu il primo episodio che vide in combattimento unità militari italiane organizzate a fianco degli Alleati dopo l’armistizio di Cassibile. La battaglia di Montelungo segnò la rinascita dell’Esercito Italiano dopo lo sfaldamento legato all’8 settembre. Alla cerimonia di ricordo di quell’evento bellico erano presenti le autorità militari, l’ex combattente reduce della battaglia, Alberto Orlandini e per la Città di Torino il Presidente del Consiglio Comunale, Fabio Versaci.

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Dec 06


Una folla numerosa e silenziosa ha accompagnato questa mattina i parenti delle vittime del rogo della ThyssenKrupp, nel decennale della sciagura, al Cimitero Monumentale. Con loro, la sindaca Chiara Appendino e l’assessore Marco Giusta, insieme al presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci. Per la Regione, erano presenti Mario Laus, presidente del Consiglio regionale, e il presidente Sergio Chiamparino.
“Non si può parlare di giustizia se questa non trova applicazione, ad oggi non è ancora compiuta e questo è inaccettabile. La Città sarà al vostro fianco – ha detto, visibilmente commossa, la prima cittadina ai familiari delle vittime – e vi aiuterà in ogni gesto che vorrete fare perché questa città, queste istituzioni non vi dimenticano”.
“Nessuno può accettare che al concetto di lavoro sia associato quello di morte, c’è ancora molto da fare e tocca a tutti noi farlo”, aggiunge la sindaca, che definisce i famigliari delle vittime della Thyssen “un esempio per tutti noi, per la forza che avete dimostrato in questi 10 anni da quella che è stata una delle più grandi tragedie del nostro Paese e che, purtroppo, continua a essere ancora molto attuale. La memoria di quella notte è più viva che mai per le istituzioni, che ne escono comunque sconfitte, e per i cittadini che si chiedono a quante manifestazioni sulla sicurezza sul lavoro dovranno ancora partecipare prima che questo diritto sia garantito”.
Sono intervenuti alcuni dei familiari delle vittime, in particolare la mamma e la sorella di Rosario Rodinò, che hanno rilanciato la loro richiesta di giustizia e hanno lasciato a Laura Pausini attraverso una sua canzone il compito di spiegare il loro dolore. Insieme a loro, sono intervenute le mamme di Roberto Scola e di Giuseppe De Masi. Tutte insieme hanno abbracciato, commosse, la mamma di Vito Scafidi, lo studente che perse la vita per il crollo di un controsoffitto nel liceo di Rivoli, facendo appello alla necessità di sicurezza “sul luogo di lavoro, ma anche nelle scuole”.
Poi il corteo si è spostato sul luogo dove sorgerà il memoriale delle vittime, poche decine di metri più in là. Qui alcune bambine, familiari delle vittime, hanno liberato sette palloncini bianchi, ciascuno con il nome di un operaio. Il progetto, realizzato da AFC Torino Spa in accordo con il Comune, si è cercato di creare un luogo di ricordo per le famiglie colpite dalla tragedia che fosse anche un monumento per la collettività intera, per mantenere vive la memoria e l’attenzione verso una cultura della sicurezza sul lavoro.
Successivamente, la Città intende installare, nella stessa area, un’opera dedicata alle vittime della tragedia della ThyssenKrupp come richiamo anche a tutti i caduti sul lavoro, finanziata con i fondi accantonati per la realizzazione di opere d’arte previsti dalla legge n. 717/49 (la cosiddetta legge del 2%). Il costo dell’opera è di 280mila euro; sarà pronta nel 2019 e la cifra sarà anticipata da Afc e poi recuperata negli anni attraverso il contratto di servizio che la società ha con la Città.

La giornata di commemorazione è proseguita nel pomeriggio al cimitero di Nichelino e al cimitero Parco dove la Sindaca Chiara Appendino e l’Assessore Marco Giusta hanno reso omaggio a due delle vittime della ragedia della ThyssenKrupp.

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Oct 24


Inaugurata a Palazzo Civico presso il Loggiato antistante Sala Marmi, la mostra “Prospero Nuvoli, generale, ingegnere, progettista e costruttore aeronautico torinese”, allestita a cura dell’Associazione Arma Aeronautica – Sezione di Torino.

In rappresentanza della Città di Torino, ha partecipato il presidente del Consiglio Comunale Fabio Versaci, che ha elogiato l’iniziativa: “Una mostra doverosa per rendere omaggio a un torinese che ha fatto la storia”.

Oltre ai figli di Prospero Nuvoli, sono intervenuti anche il colonnello Cosimo Restivo, presidente dell’Associazione Arma Aeronautica di Torino e l’ingegnere Marco Montesso, storico dell’associazione, che hanno ricordato la figura complessa di Nuvoli: una sorta di “genio rinascimentale”, che oltre a essere un eccellente ingegnere aeronautico – che collaborò con l’élite tecnica e militare dell’epoca – fu anche scrittore originale e brillante.

Costruì velivoli eccezionali che batterono numerosi record. Ad esempio, il Fiat N.3, aereo da turismo da due persone ad alta velocità, con un’apertura alare di 19,32 metri e una struttura lignea, rivestita in tela, con un piccolo motore Salmson da 45 cavalli, che gli valse la definizione da parte della stampa dell’epoca di “motocicletta dell’aria”. Volò per la prima volta nel gennaio 1932 e fu collaudato da Francesco Brach Papa, che divenne poi il primo presidente dell’Associazione Arma Aeronautica, nata a Torino il 29 febbraio 1952. Divenne poi l’aereo personale di Italo Balbo, sino al 1933.

Costruì inoltre nel suo Laboratorio Artigianale Aeronautico (L.A.A.) – aperto nel 1932 a Torino, in via Crissolo 25, in Borgo San Paolo – il Nuvoli N.5, aereo monoposto da turismo, con struttura in acciaio rivestita di compensato e carrello fisso in duralluminio. Montava un motore da 90 cavalli (comprato usato in Inghilterra!), ma potente e in grado di battere numerosi record di velocità e altezza di volo.

La mostra rimarrà aperta fino a martedì 31 ottobre 2017, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 17, il sabato dalle 9 alle 12, sempre con la presenza di soci dell’associazione in uniforme, disponibili per visite guidate gratuite e informazioni. Ingresso gratuito.

[Fonte: CittAgorà]

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