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Gen 27


I sassi lasciati dagli ebrei sulle tombe dei loro cari come testimonianza della visita fatta

Le vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi di sterminio sono stati commemorati con una funzione religiosa mercoledì 27 gennaio, Giorno della Memoria, nella cappella del Cimitero Monumentale in corso Novara.

Alla cerimonia presenti il sindaco della Città di Torino, Sergio Chiamparino; il Presidente del Consiglio Comunale, Beppe Castronovo, la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, le autorità civili e militari, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e della Resistenza.

Il corteo, aperto dal Gonfalone della Città di Torino è proseguito all’interno del Cimitero, per l’omaggio alle lapidi dei caduti – Cippo ex Internati, Cippo della Deportazione.

La cerimonia si è conclusa alla Lapide in memoria degli Ebrei deportati dove Tullio Levi, presidente della Comunità ebraica di Torino e il rabbino Alberto Somekh hanno celebrato la “El maleh rachamimâ€, preghiera di esaltazione della fede in occasione della commemorazione dei deportati.

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Gen 26


A noi fu dato in sorte questo tempo 1938-1947

A un gruppo di giovani amici, intellettuali, neo-laureati, con la passione della montagna, “costretti a riconoscersi come ebrei†a causa delle leggi razziali è dedicata la mostra “A noi fu dato in sorte questo tempo 1938-1947“.
Luciana Nissim, Franco Momigliano, Giorgio Segre, Primo Levi, Emanuele Artom, Vanda Maestro, Silvio Ortona, Ada Della Torre, Alberto Salmoni, Bianca Guidetti Serra, Franco Sacerdoti, Lino Jona, Eugenio Gentili Tedeschi: l’allestimento racconta alle giovani generazioni la loro storia personale, il dramma della deportazione, in parallelo alla grande Storia.
Partendo dalle parole di Silvio Ortona, che echeggiano nel titolo, si ripercorrono le vicende di giovani piemontesi, che con l’esclusione imposta dalle leggi razziali del 1938, cominciarono a frequentarsi, a discutere di letteratura, ad andare in montagna.
Nacquero amori e amicizie e poi, con il 1943, la scelta della Resistenza sulle montagne e nelle vicine città, trasformatesi in rifugio “o in trappola mortale, fino al dramma dell’arresto e della deportazione†prima a Fossoli e successivamente ad Auschwitz. Conclude il percorso multimediale – fatto di voci, luci e immagini – il racconto di coloro che sono tornati e danno voce a quanti sono stati “ingoiati†dal buco nero della morte.

L’allestimento – trasformato in un progetto multimediale interattivo da N!03 studioennezerotre – nasce dagli studi di Alessandra Chiappano sull’archivio privato di Luciana Nissim Momigliano e su altri documenti inediti. I visitatori riceveranno all’ingresso una cartolina che consente l’accesso alle postazioni e potranno ripercorrere le vicende di quegli anni attraverso i pensieri, le parole pronunciate, i ricordi di Luciana Nissim, di Primo Levi, e degli altri protagonisti.

Archivio di Stato – Sezioni Riunite di Torino, via Piave 21.
Dal 27 gennaio al 20 marzo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30.
Sabato dalle 8.30 alle 14.
L’ingresso è libero.

Per ulteriori informazioni:
Museo Diffuso della Resistenza,
telefono 011.4363470
info@museodiffusotorino.it
www.museodiffusotorino.it

[fonte: TorinoClick]

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Gen 26


Anne Frank, una storia attuale

Uno stimolo alla riflessione sulla tolleranza, il rispetto reciproco e la democrazia è il messaggio rivolto, soprattutto ai giovani, dalla mostra Anne Frank – Una storia attuale, al Museo Diffuso della Resistenza in corso Valdocco 4/a.
È il racconto – attraverso le fotografie, molte inedite, le immagini e le citazioni delle pagine del diario – della persecuzione della giovane ebrea durante la seconda Guerra mondiale.
Nata a Francoforte il 12 giugno del 1929 fu costretta a rifugiarsi con la famiglia sul retro dell’ufficio del padre Otto Frank ad Amsterdam in Prinsengracht 263. Qui rimasero, con altre quattro persone, da maggio del 1940 a luglio del 1942 quando furono scoperti e deportati ad Auschwitz dove sopravvisse solo il padre di Anne.

L’esposizione è divisa in cinque periodi corrispondenti ad altrettante tematiche, cadenzate dalla storia della vita della giovane.

La mostra è prodotta dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia e dal Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi a Milano, in collaborazione con la Casa di Anne Frank di Amsterdam e ha il patrocinio della Comunità Ebraica di Torino.

L’esposizione sarà aperta al pubblico da mercoledì 27 gennaio a domenica 21 marzo dalle 10 alle 18.
Orari di aperture: da martedì a domenica alla stessa ora; giovedì dalle 14 alle 22 . Lunedì chiuso.
L’ingresso è libero.
Per ulteriori informazioni
Telefono 011 4363470
Mail info@museodiffusotorino.it
Sito web
www.museodiffusotorino.it

[fonte: TorinoClick]

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