preload
Feb 28


Martedì 28 febbraio si sono svolte le celebrazioni in ricordo di Domenico Carpanini, vicesindaco della Città di Torino, prematuramente scomparso undici anni fa all’inizio della campagna elettorale per le elezioni amministrative.
Le immagini del fotoblog raccontano il concerto della Banda del Corpo di Polizia Municipale tenutosi al Conservatorio Giuseppe Verdi, alla presenza del Sindaco Piero Fassino.

Taggato con:
Feb 27


La CittĂ  di Torino e la Regione Piemonte ricordano il centenario della nascita di Giulio Einaudi con una serie di mostre.
La prima, dal titolo “Giulio Einaudi e il suo mondo”, visibile da oggi, è allestita sotto i portici di via Po – lato UniversitĂ  – composta da 46 banner (dimensione 300×180 cm) è realizzata con fotografie d’epoca e didascalie esplicative relative alla figura di Giulio Einaudi e ai protagonisti del suo tempo.
L’altra, creata con le stesse immagini e contenuti, montata su totem autoportanti e completata da un video realizzato da Gekofilm (durata 16 minuti) che ripercorre il percorso dei banner attraverso interviste ad autori e personalità dell’Einaudi, sarà presentata, dal 17 marzo, giorno di riapertura della mostra “Fare gli italiani”, alle Officine Grandi Riparazioni, corso Castelfidardo 22. La stessa, successivamente, sarà ospitata nelle biblioteche civiche e in altri spazi pubblici della città.
GIULIO EINAUDI – Uno dei piĂą grandi editori, non solo italiani, di sempre. Nato a Dogliani, figlio di quel Luigi che sarebbe diventato Presidente della Repubblica, crebbe nel contesto dell’antifascismo intellettuale di Cesare Pavese, Leone Ginzburg, Norberto Bobbio, Fernanda Pivano, Vittorio Foa, Giulio Carlo Argan, Ludovico Geymonat e Franco Antonicelli. Appena ventunenne fondò l’insostituibile casa editrice.
“Giulio Einaudi è stato uno dei piĂą prestigiosi editori e illustri uomini di cultura del Novecento – afferma Maurizio Braccialarghe, Assessore alla Cultura della CittĂ -. Ricordarlo a 100 anni dalla sua nascita significa ripercorrere un pezzo della nostra storia attraverso un personaggio che ha fatto conoscere straordinarie pagine di letteratura. La mostra, allestita in via Po, è un vero e proprio racconto storico per immagini che illustra la vita dell’editore e lo ritrae insieme ai grandi protagonisti del suo tempo. Giulio Einaudi è stato un uomo di un’intelligenza istintiva straordinaria che ha avuto la capacitĂ  e la voglia di occuparsi di capitale umano e culturale, dote che gli ha permesso di scoprire numerosi nuovi talenti”.
“La Regione Piemonte, insieme alla CittĂ  di Torino, ha deciso di ricordare con orgoglio il centenario della nascita di Giulio Einaudi – dichiara Michele Coppola, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte – figura che ha segnato le pagine del Novecento del nostro paese. Un omaggio al fondatore della storica casa editrice torinese, che ha sempre avuto nella cultura liberale un riferimento forte, grazie anche all’influenza del padre Luigi, Governatore della Banca d’Italia e poi Presidente della Repubblica. Partendo da questa impronta culturale, Giulio Einaudi ha sempre mantenuto e difeso la libertĂ  di pensiero e di impresa, segnando con una cifra distintiva la storia dell’editoria italiana. Il Piemonte, terra di editori e scrittori, sostiene la mostra Giulio Einaudi e il suo mondo in linea con le proprie politiche culturali, da sempre rivolte alla promozione dei libri e della lettura”.

Taggato con:
Feb 23


Una maxi fotografia di Rossella Urru da oggi pomeriggio è visibile sulla facciata di Palazzo civico e rimarrà fino a quando la cooperante italiana non verrà liberata.

Con questo gesto la CittĂ  di Torino ha voluto aderire alla campagna di sensibilizzazione per liberare Rossella, che coinvolge anche altre importanti cittĂ  italiane.

Rossella Urru,è stata rapita la notte fra il 22 e il 23 ottobre 2011, assieme a due cooperanti spagnoli, dal campo profughi di Hassi Raduni, nel deserto algerino sud occidentale, dove i rifugiati Saharawi trovano cibo, acqua, cure. Gli Saharawi sono un popolo che da molti anni vive in quella zona, protetto e in esilio, vittima di una tragedia.

Rossella, originaria della Sardegna, si è laureata in Cooperazione internazionale a Ravenna, da 2 anni lavorava in Algeria al progetto umanitario per il Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli (CISP).

[foto CittAgorĂ ]

Taggato con: