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feb 27


La Città di Torino e la Regione Piemonte ricordano il centenario della nascita di Giulio Einaudi con una serie di mostre.
La prima, dal titolo “Giulio Einaudi e il suo mondo”, visibile da oggi, è allestita sotto i portici di via Po – lato Università – composta da 46 banner (dimensione 300×180 cm) è realizzata con fotografie d’epoca e didascalie esplicative relative alla figura di Giulio Einaudi e ai protagonisti del suo tempo.
L’altra, creata con le stesse immagini e contenuti, montata su totem autoportanti e completata da un video realizzato da Gekofilm (durata 16 minuti) che ripercorre il percorso dei banner attraverso interviste ad autori e personalità dell’Einaudi, sarà presentata, dal 17 marzo, giorno di riapertura della mostra “Fare gli italiani”, alle Officine Grandi Riparazioni, corso Castelfidardo 22. La stessa, successivamente, sarà ospitata nelle biblioteche civiche e in altri spazi pubblici della città.
GIULIO EINAUDI – Uno dei più grandi editori, non solo italiani, di sempre. Nato a Dogliani, figlio di quel Luigi che sarebbe diventato Presidente della Repubblica, crebbe nel contesto dell’antifascismo intellettuale di Cesare Pavese, Leone Ginzburg, Norberto Bobbio, Fernanda Pivano, Vittorio Foa, Giulio Carlo Argan, Ludovico Geymonat e Franco Antonicelli. Appena ventunenne fondò l’insostituibile casa editrice.
“Giulio Einaudi è stato uno dei più prestigiosi editori e illustri uomini di cultura del Novecento – afferma Maurizio Braccialarghe, Assessore alla Cultura della Città-. Ricordarlo a 100 anni dalla sua nascita significa ripercorrere un pezzo della nostra storia attraverso un personaggio che ha fatto conoscere straordinarie pagine di letteratura. La mostra, allestita in via Po, è un vero e proprio racconto storico per immagini che illustra la vita dell’editore e lo ritrae insieme ai grandi protagonisti del suo tempo. Giulio Einaudi è stato un uomo di un’intelligenza istintiva straordinaria che ha avuto la capacità e la voglia di occuparsi di capitale umano e culturale, dote che gli ha permesso di scoprire numerosi nuovi talenti”.
“La Regione Piemonte, insieme alla Città di Torino, ha deciso di ricordare con orgoglio il centenario della nascita di Giulio Einaudi – dichiara Michele Coppola, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte – figura che ha segnato le pagine del Novecento del nostro paese. Un omaggio al fondatore della storica casa editrice torinese, che ha sempre avuto nella cultura liberale un riferimento forte, grazie anche all’influenza del padre Luigi, Governatore della Banca d’Italia e poi Presidente della Repubblica. Partendo da questa impronta culturale, Giulio Einaudi ha sempre mantenuto e difeso la libertà di pensiero e di impresa, segnando con una cifra distintiva la storia dell’editoria italiana. Il Piemonte, terra di editori e scrittori, sostiene la mostra Giulio Einaudi e il suo mondo in linea con le proprie politiche culturali, da sempre rivolte alla promozione dei libri e della lettura”.

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nov 22


Inaugurata presso l’Archivio di Stato la mostra “Il teatro di tutte le scienze e le arti
Raccogliere libri per coltivare idee in una capitale di età moderna. Torino 1559-1861”.

Lo straordinario patrimonio accumulatosi tra Cinquecento e Ottocento, fino all’Unità d’Italia, in tre biblioteche pubbliche torinesi (Biblioteca Nazionale Universitaria, Biblioteca Reale, Biblioteca dei Regi Archivi) consente di riscoprire una cultura complessa e variegata e una rete di relazioni a livello europeo che hanno caratterizzato il Piemonte in età moderna.
Libri, manoscritti, incisioni e disegni sono gli strumenti giunti fino a noi del viaggio delle idee dall’Europa al Piemonte e viceversa.
Tale patrimonio, era ben conosciuto tra Seicento e Ottocento, come testimoniano ad esempio gli apprezzamenti di Cristina di Svezia di passaggio a Torino, di Scipione Maffei, di Montfaucon e molti altri illustri personaggi .

Nell’ambito delle celebrazioni dell’Unità nazionale vale la pena di riscoprire questo patrimonio e attraverso di esso l’avventura intellettuale che concorre alla costruzione di uno Stato moderno tra Rinascimento e Risorgimento.

Il pubblico ha l’opportunità di assistere ad un emozionante spettacolo, grazie anche ad un apparato multimediale di forte impatto, in cui sovrani, alti funzionari, scienziati, letterati e artisti costruiscono gli strumenti per trasformare concretamente la realtà del loro tempo.

Lo scenario della mostra spazia dalla riconquista dello Stato da parte di Emanuele Filiberto a metà Cinquecento fino all’Unità d’Italia e ai suoi primi sviluppi, seguendo i fili delle diverse culture e il loro intreccio nel succedersi delle epoche.

Il patrimonio di cultura sedimentato, nella sua ricchezza e varietà riflette come in uno specchio l’attenzione dell’apparato di governo ai processi di civilizzazione in atto.

Si citano ad esempio le straordinarie raccolte dei codici latini e greci, il patrimonio di cultura ebraica e orientale, i trenta volumi del Pirro Ligorio, la raccolta di testi giuridici per il governo dello Stato, gli atlanti geografici, le raccolte di trattati di architettura militare, i manuali di geometria e di astronomia, i disegni degli architetti e dei virtuosi della decorazione.
Al di là del patrimonio librario esposto, lo stesso palazzo in cui si tiene la mostra, costruito da Filippo Juvarra nel 1731, è testimonianza e oggetto della comunicazione.

La mostra è stata l’occasione per studiare approfonditamente le opere, gli autori, i professionisti della memoria e la committenza dinastica.

Esito finale è la comunicazione semplice e gradevole dei risultati scientifici acquisiti e la condivisione emozionante di essi con i visitatori, anche grazie alle raffinate ed efficaci elaborazioni multimediali della Società Ennezerotre.

La mostra non si sarebbe potuta realizzare senza la generosa scelta della Compagnia di San Paolo di adottarla in toto come propria iniziativa per il 150° dell’Unità d’Italia. Alla mostra collaborano, oltre a molti studiosi specialisti delle singole materie, i tre Istituti organizzatori, l’Archivio Storico dell’Università di Torino, il Centro Studi Piemontesi, e l’Accademia delle Scienze di Torino.

Fino al 29 gennaio 2012
Ore 10-18 dal martedì alla domenica
Aperta durante le festività, tranne 24, 25 e 26 dicembre e 1 gennaio
Archivio di Stato, Sezione Corte
Piazzetta Mollino (con accesso da Piazza Castello 209) – Torino

[fonte: Archivio di Stato]

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ott 09


Sabato 8 e domenica 9 ottobre si è svolta la quinta edizione di Portici di Carta, la rassegna che unisce la possibilità di scegliere fra un’offerta di titoli, spesso difficilmente reperibili nelle normali librerie, con un palinsesto culturale attento alle novità, agli autori emergenti, agli incontri inediti e a un’equilibrata attenzione al mondo dei grandi e piccoli editori.

Portici di Carta, promosso dalla Città di Torino e realizzato dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, rappresenta un unicum nell’affollato panorama dei festival e manifestazioni librarie d’Italia.

Sotto i due chilometri di portici di via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice, ad animare la città oltre 120 librai, piccoli e medi editori: 77 librerie indipendenti di Torino e provincia, oltre 40 librai antiquari coordinati dall’associazione Sulla Parola e 22 piccoli editori piemontesi hanno proposto decine di migliaia di libri di tutti i generi, dai best seller ai tascabili, dai libri antichi ai remainders, dalla letteratura per ragazzi ai libri di viaggio, dai manuali all’antiquariato.

La libreria a cielo aperto è realizzata con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Piemonte, della Camera di Commercio di Torino e della Fondazione.

www.porticidicarta.it

[fonte: TorinoClick]

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