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Apr 17


Al Sacrario del Martinetto è stata presentata la prima edizione del Festival della Pace della Libertà e della Resistenza “Guerra e pace”, nuova rassegna cittadina che intreccia memoria storica cultura e impegno civile. Presenti l’assessora Rosanna Purchia e il presidente della Circoscrizione 4 Alberto Re.

Promosso dal Museo Diffuso della Resistenza con la direzione artistica de Accademia dei Folli e realizzato con Circoscrizione IV ANPI sezione Martinetto Babelica Iren e CittĂ  di Torino, il festival si caratterizza per un approccio multidisciplinare e partecipativo tra spettacoli laboratori mostre e incontri.

Al centro il tema guerra e pace come nodo del presente, letto attraverso le tensioni tra conflitto e convivenza distruzione e ricostruzione, con l’idea di pace come costruzione quotidiana di relazioni e responsabilità.

Oggi 17 aprile si è svolta anche un’anteprima per la stampa con un estratto dello spettacolo “Sto dalla vostra parte”, che sarà protagonista nei giorni successivi al Martinetto con repliche dedicate in particolare alle scuole.

Il festival si inserisce nel percorso verso la Festa della Liberazione, rafforzando il legame tra Resistenza democrazia e attualitĂ , in una fase segnata da nuove tensioni internazionali e ritorni di nazionalismi.

Il programma si apre il 18 aprile con la posa dei fiori alle lapidi della Resistenza nella Circoscrizione IV e prosegue fino a maggio con spettacoli eventi e una mostra al rifugio antiaereo di piazza Risorgimento.

L’iniziativa si propone come spazio di connessione tra passato e presente, capace di rendere la memoria uno strumento attivo di lettura del tempo contemporaneo.

Disponibile il il calendario del programma

Apr 16


Si è svolta ieri, giovedì 16 aprile 2026, la cerimonia di inaugurazione della 41ª edizione del Lovers Film Festival, ospitata nella suggestiva Aula del Tempio della Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema in via Montebello 20. Un appuntamento simbolico per la città di Torino, che ancora una volta si conferma punto di riferimento internazionale per il cinema a tematica LGBTQI+.

A dare avvio alla serata è stato il sindaco Stefano Lo Russo, intervenuto all’inaugurazione insieme agli assessori Rosanna Purchia, Jacopo Rosatelli e Chiara Foglietta. Presente anche la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo. La conduzione è stata affidata a Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema.

Protagonista della serata inaugurale è stata la madrina Donatella Finocchiaro, che ha preso parte a un dialogo con la direttrice del festival Vladimir Luxuria, offrendo un momento di apertura e riflessione nel segno dell’arte e dell’impegno culturale.

A seguire, l’esibizione del sopranista Federico Fiorio ha arricchito il programma con due arie di Farinelli, contribuendo a creare un’atmosfera intensa e suggestiva all’interno della Mole.

La serata è poi proseguita al Cinema Massimo, in Sala Cabiria, con la proiezione del film di apertura Maspalomas, diretto da Aitor Arregi e Jose Mari Goenaga, preceduto dal cortometraggio Mike and the Magazine di Marcello Paolillo. Alla proiezione hanno partecipato anche Donatella Finocchiaro e Federico Fiorio.

L’immagine guida dell’edizione 2026 è firmata da Dario Gazziero e interpreta il claim Chi guarda chi – Who’s watching who, giocato sui diversi livelli dello sguardo e sul rapporto tra osservatore e osservato. Uno scatto che richiama il superamento della distanza tra pubblico e immagine e invita a riflettere su percezione, giudizio e consapevolezza.

Con questa inaugurazione prende ufficialmente il via una nuova edizione del Lovers Film Festival, appuntamento consolidato nel panorama culturale torinese e internazionale.

Maggiori informazioni sul sito di Lovers Film Festival

Apr 16


Questa mattina, 16 aprile, la caserma La Marmora di via Asti 22 è stata teatro della commemorazione dei partigiani detenuti, torturati e fucilati in quello che, durante l’occupazione nazifascista, fu uno dei principali luoghi della repressione in città. L’edificio, divenuto dopo l’8 settembre 1943 sede dell’Ufficio Politico Investigativo della Guardia Nazionale Repubblicana, rappresenta uno dei simboli più drammatici della violenza esercitata contro oppositori, antifascisti e membri della Resistenza.

Nel corso della cerimonia è stato ricordato come la struttura fosse destinata a interrogatori, detenzioni e condanne sommarie, culminate spesso nelle fucilazioni eseguite nel fossato interno, ancora segnato dai colpi d’arma da fuoco. Proprio in questo spazio si è svolto il momento commemorativo, accompagnato dalla deposizione di una corona in onore delle vittime.

Alla commemorazione hanno preso parte il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti, il consigliere comunale della Città di Torino Pierino Crema e Boris Bellone, in rappresentanza della sezione cittadina dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti. La loro presenza ha sottolineato il valore istituzionale e civile dell’iniziativa, che ogni anno rinnova il legame tra la città e la memoria della Resistenza.

Nel corso degli interventi è stato richiamato il significato storico della caserma di via Asti, luogo in cui si consumarono violenze e repressioni ma anche simbolo del sacrificio di quanti opposero resistenza al nazifascismo. La commemorazione si inserisce nel calendario delle iniziative cittadine dedicate all’anniversario della Liberazione, con l’obiettivo di preservare e trasmettere alle nuove generazioni la memoria di quanto accaduto e i valori che ne sono scaturiti.