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Set 08


Si è svolta questa mattina al Cimitero Monumentale di Torino la cerimonia dedicata alla rievocazione dell’8 settembre per ricordare i caduti della Seconda Guerra Mondiale, le vittime dello Shoah, i martiri della lotta di liberazione e, in particolare, i 650mila militari italiani deportati, di cui 50mila morti nei campi di prigionia.

“Ricordare è la nostra legge morale – ha detto il sindaco Piero Fassino – affinché nulla e nessuno venga dimenticato e perché ciò che accadde 60 anni fa non capiti mai più, con la consapevolezza che libertà, pace e democrazia sono i valori per cui battersi ogni giorno”.

Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti di Provincia e Regione, le principali associazioni combattentistiche piemontesi e le autorità religiose e militari.

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Set 01


“MiTo è diventato un evento di carattere mondiale e ha confermato negli anni l’Italia e in particolare Torino e Milano come i luoghi della musica”. Con questa dichiarazione stamattina il sindaco Fassino ha aperto l’incontro stampa dedicato al Festival Internazionale della Musica 2011.
Al tavolo dei relatori oltre al primo cittadino, che ha voluto immediatamente ricordare i natali della manifestazione: “Ho vissuto l’esperienza agli inizi con l’allora assessore alla cultura Giorgio Balmas – ha sottolineato – ideatore della rassegna e uomo di straordinaria intuizione”, erano presenti anche l’assessore alla Cultura della città di Torino, Maurizio Braccialarghe, il Presidente dell’ Associazione per il Festival Internazionale della Musica di Milano, Francesco Micheli, il Direttore artistico di MITO SettembreMusica Enzo Restagno e il Direttore della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, Pietro Buffa.
Anno dopo anno il Festival è cresciuto in quantità e qualità fino ad arrivare ad abbracciare, nel 2006, il territorio milanese, con il quale anche quest’anno condivide gli appuntamenti. I generi musicali sono aumentati negli anni, dalla classica alla contemporanea e al jazz, dal rock al pop e al blues, dalla canzone d’autore all’elettronica e all’etnica, e con loro l’interesse del pubblico che con i numeri di presenze premia ad ogni edizione gli sforzi affrontati dall’amministrazione per portare avanti il progetto. La rassegna targata 2011 aprirà i battenti sabato 3 settembre all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, quando alle ore 21 l’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e l’Orchestra e Coro del Teatro Regio di Torino sotto la direzione di Gianandrea Noseda si esibiranno nella Sinfonia n. 8 in mi bemolle di Gustav Mahler.
Ad affiancare il calendario ufficiale di MiTo 2011, com’è già avvenuto nelle edizioni 2009 e 2010, sarà il Festival MiTo per la città che porterà gratuitamente la musica nelle situazioni più varie, periferiche e marginali. I concerti avranno luogo in 12 sedi ambulatoriali e ospedaliere, 10 centri di assistenza per disabilità psichiatriche e fisiche e 7 case di riposo facenti capo alle ASL, alle Aziende Ospedaliere e al sistema solidale delle cooperative sociali, 9 biblioteche e punti di lettura e prestito del Sistema Bibliotecario cittadino e 7 librerie. Saranno inoltre 13 gli interventi definiti con le Circoscrizioni e con l’Ecomuseo Urbano, oltre ai momenti musicali che si svolgeranno alla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno delle Vallette e all’Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti, ovviamente non accessibili al pubblico (per il programma completo: http://www.mitosettembremusica.it/fringe). “La cultura è un grande luogo di incontro tra le società d’impresa e i cittadini – ha continuato il sindaco di Torino – ed è per questo che l’amministrazione si impegnerà affinché MiTo continui a coinvolgere l’intera città”. Il budget per tutta la manifestazione è di 9milioni di euro, ripartiti equamente tra le due città. I bilanci però sono separati. A sostenere i 4,5 milioni di euro saranno la Città che contribuirà con 2,9 milioni, Intesa Sanpaolo, socio della manifestazione, con 500mila euro, la Compagnia di San Paolo con 250mila euro e la Camera di commercio di Torino con 200mila euro. A questi si devono aggiungere 150 mila euro dalla Regione Piemonte (non ancora confermati) e circa 500mila euro previsti dagli incassi netti. Per il calendario completo della manifestazione che si terrà dal 3 al 22 settembre: www.mitosettembremusica.it/it/programma/2011/edizione-2011.htm

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Ago 09


Stamani il sindaco ha voluto far visita ad alcuni servizi comunali operativi anche nel periodo estivo. Alle 10,30, accompagnato dall’assessore Giuliana Tedesco e dal comandante Mauro Famigli, ha visitato la sede della Protezione civile e della centrale operativa della Polizia Municipale di via delle Magnolie 5: a fare gli onori di casa il direttore della Protezione civile comunale, Sergio Zaccaria.

Nel corso della visita, durata poco meno di un’ora, sono state illustrate a Fassino le caratteristiche dei servizi svolti all’interno dell’edificio, l’ex scuola della Polizia municipale completamente ristrutturata e inaugurata con la sue nuove funzioni nell’estate del 2008: la sala operativa che viene attivata in caso di emergenze o eventi particolari (ultima occasione il raduno torinese degli alpini), monitor di controllo, telecamere che visualizzano zone della città (ad esempio piazza Vittorio Veneto e il controllo sulla “movida”) e le postazioni multiple che si attivano con computer e telefono in caso di emergenza e che sono utilizzate da Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Croce Rossa e altre istituzioni e associazioni di volontariato.

Il sindaco si è anche fermato presso i monitor della centrale operativa della Polizia municipale, operativi 24 ore su 24 e per 365 giorni l’anno, informandosi con gli agenti sul numero di interventi quotidiani effettuati dai “civich” (circa 200), sul numero di chiamate che ricevono e sulle opinioni dei cittadini sull’operato della Polizia municipale: l’ultima parte della visita ha poi riguardato l’area attrezzata per i volontari della Protezione civile, che mette a disposizione anche una palestra.

Conversando con i giornalisti Fassino ha fatto presente come le giornate di agosto, con meno gente in circolazione, siano spesso più delicate e necessitino di monitoraggi, controlli e attenzione per garantire la necessaria sicurezza a coloro che restano in città, e ha messo in evidenza come proprio la Polizia municipale e la Protezione civile, attraverso le loro sale operative, svolgano questi compiti.

[fonte: TorinoClick]

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