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Mar 24



Kara Walker | A negress of noteworthy talent

Un progetto sulla memoria, il mito, l’identitĂ  e gli stereotipi

Il progetto è incentrato sulla memoria mitica che prende forma nel suo lavoro, una memoria in costante metamorfosi in cui la dimensione biografica si colloca in connessione con l’esperienza collettiva. Una vicenda storica come quella della nascita della comunità afroamericana negli Stati Uniti, legata a secoli di schiavitù e alla successiva difficile integrazione razziale diventa materia dalla quale Kara Walker può attingere per i suoi racconti figurativi, giocati sull’ombra, sulla sagoma. Le sue silhouette nere si muovono in una terra visionaria e metaforica, tra giorno/notte e luce/buio. Storie ferocemente realistiche, allegorie dallo humor nero rappresentate in installazioni, video, scenografie, marionette, ombre cinetiche, wall drawing, collage su vari supporti, dal muro alla tela. Ma anche disegni, tempere, miniature e grandi dimensioni per racconti dinamici che aleggiano in una dimensione in cui il grottesco sfiora il dramma.
Contatti: tel. 39 01119719437 – fax. 39 01119719805 – info@fondazionemerz.org

Prezzo: intero € 5,00 – ridotto € 3,50

Luogo: Fondazione Merz

dal martedì al sabato 11.00-19.00
L’evento avrĂ  termine il giorno 03/07/2011

[fonte: TorinoCultura]

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Mar 10



Nel salone juvarriano dell’ex Curia Maxima, palazzo monumentale neoclassico di via Corte d’Appello 16 a Torino, la cui costruzione iniziò con Filippo Juvarra e terminò nella seconda metĂ  dell’Ottocento, è stata rivelata l’opera realizzata dai giovani artisti del Gruppo Radici dell’Accademia di Belle Arti, coordinati dal professor Claudio Pieroni. Il ciclo pittorico comprende due trittici che sono stati affissi alle pareti dell’Aula Camerale dell’ex Curia Maxima, una volta palazzo di giustizia, primaria sede della Camera dei Conti e del Senato del Piemonte, risalente al tempo di Vittorio Amedeo II, ora sede dell’Assessorato ai Servizi Civici, Cooperazione e Relazioni Internazionali della CittĂ  di Torino. I due trittici, composti da pannelli lignei di dimensioni 260×188 cm, installati uno di fronte all’altro nell’Aula Camerale, sono stati realizzati con il contributo della SocietĂ  Reale Mutua di Assicurazioni.

«La Curia Maxima rappresenta un palazzo di grande pregio della nostra CittĂ , ricco di storia e cultura civica, ma anche di invidiabile valore artistico. La presenza di alcuni uffici dell’amministrazione comunale all’interno di questa sede ne ha aumentato il valore, rendendolo nuovamente un edificio al servizio della Città», dichiara Giovanni Maria Ferraris, Assessore ai Servizi Civici, Cooperazione e Relazioni Internazionali, CittĂ  di Torino. «Per questo motivo ho desiderato fin da subito che l’Aula Camerale, giĂ  ufficio del Ministro Siccardi, aprisse le porte all’arte per rievocare personaggi e tratti di storia della CittĂ  e ammirarli nelle opere di giovani e promettenti artisti, allievi dell’Accademia Albertina. Nulla però sarebbe stato possibile senza il contributo della SocietĂ  Reale Mutua di Assicurazioni, che ha condiviso e sostenuto il progetto, consentendo all’idea di divenire realtĂ .»

«Grazie all’impegno entusiasta e intelligente del Professor Claudio Pieroni, titolare della Cattedra di Pittura, l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino finalmente ritrova la sua antica vocazione di essere un Istituto d’Alta Cultura in grado di produrre e proporre opere d’arte che dialogano con altre importanti Istituzioni culturali torinesi», commenta a margine Guido Curto, Direttore dell’Accademia Albertina di Belle Arti. «Infatti, il Professor Pieroni, in solo due anni di docenza a Torino, ha saputo coalizzare intorno a sĂ©, un attivissimo gruppo di giovani artisti-studenti, il Gruppo Radici. Proprio questi giovani, hanno risposto con slancio all’invito dell’Assessore Ferraris e hanno creato nella sede aulica dell’Assessorato un’opera site specific di carattere permanente, ispirata ai luoghi esemplari di Torino e ai protagonisti di quella visionarietĂ  intellettuale che ha proiettato la cittĂ  verso il futuro, rendendola un caso unico in Italia.»
«Da sempre Reale Mutua ha scelto di fare del mecenatismo, sostenendo il mondo dell’arte con il lavoro che sa fare meglio – offrendo cioè tutela alle esposizioni più prestigiose – o in modi nuovi, come in questo caso. Non appena ci è stata presentata l’opportunità, abbiamo aderito con entusiasmo», dichiara Luigi Lana, Direttore Generale di Reale Mutua. «Parliamo, infatti, di un’opera d’arte che resterà alla città di Torino e che vede la collaborazione dell’Accademia Albertina, prestigioso istituto da sempre dedito alla formazione di giovani di talento. Le sei tavole lignee sono anche un simbolo di fiducia in un futuro in cui creatività e impegno conteranno sempre di più. Reale Mutua è vicina al lavoro di questi ragazzi e di questa benemerita istituzione, con cui condivide i principi di impegno ed eccellenza.»

I partecipanti al Gruppo Radici, guidati dal prof. Claudio Pieroni, sono:

Fabrizio Amante
Federica Beretta
Concetta Cicoira
Damiano Fenoglio
Valentina Menegatti
Lorenzo Mo
Francesca Raffo
Ermal Rexhepi
Marta Scanu
Alejandro Tamagno

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Mar 03



Nell’ottobre del 2009 la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino ha rivoluzionato totalmente l’allestimento delle sue collezioni abbandonando l’ordine cronologico a favore di un criterio tematico.
La varietĂ  dei livelli di lettura e il coinvolgimento di saperi esterni ha dato la possibilitĂ  di collocare opere note in modelli interpretativi trasversali e riscoprire capolavori precedentemente non esposti.
Il carattere suggestivo di questa scelta deve rinnovarsi periodicamente, per poter far spazio a nuove ispirazioni.

Poco piĂą di un anno dopo il museo si modifica nuovamente, seguendo lo stesso schema, con la scelta di quattro nuovi temi da parte di quattro nuovi docenti, il teologo Vito Mancuso, il Fisico Mario Rasetti, il Filosofo Sebastiano Maffettone e lo Psichiatra Eugenio Borgna.

L’Anima, tema scelto dall’illustre teologo Vito Mancuso, vede oggi una radicale riformulazione del suo significato. Mancuso si sofferma sulle difficoltĂ  contemporanee nel riconoscere l’anima come entitĂ  persino all’interno degli organi ecclesiastici, e la necessitĂ  quindi di rielaborarne il senso sulla scorta del nuovo contesto scientifico e filosofico. Rielaborazione che ritroviamo anche nel percorso al primo piano, in cui si passa dalla religiositĂ  cristiana delle opere di Gastaldi e Spinazzi, all’espressione di una condizione umana in Fontanesi, fino alla concezione di anima come spiritualitĂ  assoluta, che si fa letteraria in De Dominicis, rituale in Nitsch o poetica in Kiefer.

Di tutt’altro tenore il tema dell’Informazione, sempre al primo piano, scelto dal Fisico Mario Rasetti. L’informazione, nel campo della Fisica, è intesa come una grandezza paragonabile a massa, energia, velocità. Si riferisce alla capacità delle molecole di essere portatrici di simboli, codici e segnali, di operare cioè come un messaggio necessario alla propagazione della vita. La concezione dell’uomo e della natura è per questo motivo analizzata confrontando diverse interpretazioni: la ciclicità delle stagioni nella serie di Reviglio, la storia millenaria in Penone, i segni biomorfi di Accardi, la visione analitica dello spazio di Dadamaino e Nigro, la maniacale classificazione di Höller.

Al secondo piano incontriamo la Malinconia, tema scelto da Eugenio Borgna, Psichiatra. La malinconia è intesa qui come condizione umana e mentale, concezione di un tempo “immobile e stregato”. Questa caratteristica si proietta sulla realtà e sulle attività circostanti, come nel tragico Asfissia! di Morbelli, e pervade le nature morte di de Chirico e De Pisis, lo spazio e gli oggetti nei video di Ulla Von Brandeburg e nelle fotografie di Elisa Sighicelli e Francesca Woodman, i paesaggi sospesi di Carrà e l’arte stessa in Paolini.Infine, il Linguaggio è stato scelto dal Filosofo Sebastiano Maffettone.
Dopo un prologo che evidenzia il rapporto dell’arte con la letteratura nelle opere ottocentesche di Canova, D’Azeglio, Carlo Arienti, il percorso si sofferma sulla nascita ed evoluzione dei linguaggi artistici, dalle diverse avanguardie di Balla e Fontana, al neorealismo pop italiano di Festa e Schifano in dialogo con quello internazionale di Warhol e Dion, per chiudersi con il ritorno alla letteratura nell’utilizzo del carattere tipografico di Nanni Balestrini.

[fonte: TorinoCultura]

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