preload
Lug 16


La Casa della Cultura Mozart – dal 2003 sede del Centro Interculturale e del Centro di Formazione Musicale della Città di Torino – si consolida come presidio culturale strategico sul territorio ampliando le iniziative e le proposte rivolte alla cittadinanza.

I due Centri – impegnati a realizzare nuove attività per raggiungere target diversi, attivare sempre maggiori collaborazioni, promuovere linguaggi creativi e offrire nuovi servizi – crescono e si rinnovano, grazie anche al consolidato sostegno di Intesa Sanpaolo attraverso la Fondazione per la Cultura Torino.

Il Centro Interculturale, attivo dal 1996 all’interno dell’Assessorato alla Cultura, è un luogo di incontro, confronto, conoscenza, formazione e scambio. Nasce per favorire la convivenza civile e ‘accompagnare’, dal punto di vista culturale, le trasformazioni sociali della città attraverso un servizio permanente.

Il Centro di Formazione Musicale della Città – noto come ‘Scuola Civica di Musica’ – è l’evoluzione del progetto ‘Corsi di Formazione Musicale’ avviato dall’Amministrazione nel settembre del 1979 con l’obiettivo di favorire lo studio e diffondere la cultura musicale. Per la realizzazione dei corsi la Città, nel triennio formativo 21/24, si avvale del supporto della Fondazione per la Cultura Torino. Le attività della scuola coinvolgono in media ogni anno 400 studenti e 55 docenti per un totale complessivo di oltre 9mila ore annue.

 

Sono soddisfatta di presentare oggi il grande lavoro che gli uffici dell’Assessorato alla Cultura portano avanti da anni in corso Taranto, un luogo aperto ai cittadini di ogni età e provenienza che è spazio di incontro, formazione e intercultura in continua evoluzionedichiara Francesca Leon, assessora alla Cultura della Città di Torino -. Le attività, numerose e di alta qualità, contribuiscono alla crescita culturale e alla partecipazione attiva. Auguro alla Casa Mozart di crescere ancora e saper mettere sempre al centro i bisogni delle persone con generosità e competenza”

CENTRO INTERCULTURALE – PROGETTI

Durante l’ultimo anno e mezzo caratterizzato dalle difficoltà del periodo di emergenza sanitaria, il Centro Interculturale è rimasto attivo, proponendo le proprie attività istituzionali grazie a un grande sforzo di rimodulazione delle iniziative attraverso l’utilizzo di modalità e strumenti online e, dall’1 luglio 2020, ha riaperto al pubblico con continuità (esclusi i periodi di ‘zona rossa’), garantendo in presenza i servizi essenziali (esami CILS, corsi di alfabetizzazione e italiano L2 di base, attività educative rivolte principalmente alle famiglie in situazioni di fragilità per prevenire il fenomeno della dispersione scolastica).

Nel 2020, in ambito didattico, il Centro ha organizzato in modalità blended (presenza e DAD) 38 corsi di formazione (glottodidattica, italiano L2, alfabetizzazione, cittadinanza), ai quali hanno partecipato 968 persone tra cui richiedenti asilo, rifugiati, minori stranieri non accompagnati, cittadini italiani e stranieri, docenti e volontari di italiano L2, giovani e adulti. Inoltre, per agevolare molti docenti nell’uso delle tecnologie applicate all’insegnamento, si sono svolti due seminari gratuiti sul tema ‘Insegnare italiano L2/LS online’ che hanno visto la partecipazione di 200 iscritti da tutto il mondo.

Il Centro è un polo d’eccellenza sul territorio regionale relativamente alla preparazione e al conseguimento delle Certificazioni CILS (italiano come lingua straniera) e DITALS (didattica della lingua italiana a stranieri) – in convenzione dal 1997 con l’Università per Stranieri di Siena – e CEDILS (Didattica dell’italiano a stranieri) – in convenzione dal 2018 con l’Università Cà Foscari Venezia -. Nel 2020 si sono svolte 9 sessioni di esami, con la partecipazione di 632 candidati. L’incremento esponenziale delle richieste di iscrizione per sostenere il livello B1 (Certificazioni CILS) quale requisito obbligatorio per la presentazione della domanda di cittadinanza (dal 2018 a oggi pari al 300%) ha portato il Centro Interculturale ad attivare uno Sportello informativo dedicato e gestito interamente da volontari, che ha proseguito le attività di consulenza e accompagnamento dei candidati anche durante l’ultimo anno e mezzo, alternando interventi personalizzati in modalità online o telefonica a incontri in presenza nella sede di corso Taranto.

La Città ha continuato a investire nel progetto educativoIl Centro per i giovani’  realizzato in collaborazione con l’Associazione ASAI. Il Centro per i giovani sviluppa azioni di supporto didattico e di animazione per adolescenti e bambini, affiancando agli interventi educativi un percorso di formazione per animatori interculturali, con l’obiettivo di favorire il protagonismo dei giovani per implementare un approccio inclusivo e offrire pari opportunità in termini educativi, culturali e di crescita.

Nel 2020 sono stati coinvolti 100 bambini, 13 ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, 93 adolescenti, 60 volontari, 20 scuole.

Esperienza documentata da un gruppo di tirocinanti del DAMS che ha realizzato un video in pillole dal titolo ‘Volti, racconti ed esperienze sotto la mascherina’ visibile su https://fb.watch/v/uTFlomAN/

Con l’avvio delle attività estive, già lo scorso luglio e durante l’anno scolastico 2020/2021, la grande sfida è stata riuscire a coinvolgere bambini, ragazzi, famiglie e volontari in una modalità mista (in parte in presenza e in parte online) a seconda della sensibilità di ciascuno e delle normative vigenti. Gli educatori hanno cercato di essere una presenza delicata e costante in grado di cogliere bisogni e difficoltà degli iscritti e valorizzare potenzialità e qualità di ciascuno. Il lavoro si è svolto a piccoli gruppi con attività alternate (blended) a seconda del periodo, nella consapevolezza dell’importanza di riuscire a mantenere legami forti e lasciare spazio alle esigenze portate dai ragazzi. Il doposcuola, dunque, si è trasformato in un luogo di incontro, studio e divertimento, dove poter restare in contatto con la realtà.

Per stimolare la creatività e mantenere una relazione con i giovani anche a distanza è stato ideato il Laboratorio radio, un’esperienza sperimentale nata dall’idea, maturata da ASAI durante il primo lockdown del marzo 2020, di creare una web Radio di comunità, RadioLinea 4  https://radiolinea4.it/.

Inoltre, per valorizzare gli spazi verdi e permetterne  l’utilizzo in sicurezza, i giovani – grazie alla collaborazione con le Associazioni Mais e Re.Te ong, nell’ambito del progetto Co-City (www.comune.torino.it/benicomuni/co-city/index.shtml) – hanno partecipato a un percorso di riorganizzazione del giardino e creazione di un orto urbano in cassoni.

Anche i bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni (e le loro famiglie) sono stati coinvolti in molteplici attività. Nell’ultimo anno e mezzo, ad esempio, bimbi e animatori hanno lavorato a una raccolta di modi di dire tradizionali – italiani e stranieri – per poi rielaborarli in modo artistico e narrativo e dar vita a una mostra che sarà ospitata negli spazi del Centro e a un bellissimo libro di storie inventate e illustrate. Un modo originale per far dialogare tradizione e innovazione permettendo alle culture di incontrarsi, conoscersi e scambiarsi, in un processo di arricchimento reciproco.

In collaborazione con BCT (Biblioteche civiche torinesi) dal 2020 il Centro Interculturale ha iniziato un percorso per potenziare, rinnovare e ampliare il patrimonio librario della Biblioteca interna e rafforzare così i servizi a disposizione della comunità nel territorio di Regio Parco.

Con l’impegno delle associazioni MAIS, RE.TE ong e Cooperativa Vie d’Incontro il Centro è attualmente una delle sedi del progetto Campus Universitario Diffuso realizzato grazie all’intesa tra l’Amministrazione, Edisu Piemonte e gli Atenei della città. Unica in Italia, l’iniziativa è finalizzata a promuovere in città opportunità di studio e di servizi caratterizzati da spazialità diffusa.

 

CENTRO DI FORMAZIONE MUSICALE DELLA CITTÀ

Nell’anno formativo 20/21 il Centro di Formazione Musicale si è dovuto misurare con le stringenti limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria e di conseguenza quasi tutte le attività sono state trasferite a distanza. Su 112 corsi di tipo collettivo e individuale avviati con 422 allievi, ben 109 con 351 studenti coinvolti sono proseguiti in modalità ‘didattica a distanza’.

Dal 19 aprile 2021, 32 corsi di tipo di tipo individuale svolti da 29 docenti e 154 allievi sono stati riattivati in presenza. La Città ha offerto a tutti gli allievi uno sconto del 10% sui pacchetti formativi e ha incrementato il monte ore per i docenti per favorire l’autoaggiornamento sulle modalità e sulle tecniche più efficaci per una didattica a distanza di qualità. Per gli anni a venire, infatti, la scuola ipotizza di attivare una didattica blended che possa permettere una formazione sia in presenza, sia a distanza.

Il progetto di rete ‘Scuola diffusa di musica e cooperazione’ – approvato dalla Giunta comunale nel luglio 2020 – per l’anno formativo 20/21 ha visto l’avvio di una prima collaborazione tra CFM, CI e ITER attraverso la realizzazione di 5 nuovi corsi collettivi realizzati nelle due sedi messe a disposizione da ITER: il laboratorio musicale ‘Il Trillo’ di via Manin e la ‘Scuola Centro Civico’ di via Bardonecchia.

Grazie al successo ottenuto dai due Centri la Città ha attivato un percorso di rinnovamento per ampliarne la sua area di intervento.

Per quanto riguarda il Centro Interculturale le azioni, interne ed esterne, si articoleranno in particolar modo seguendo 4 direttrici:

–      Potenziamento della mission e dei target di riferimento attraverso la strutturazione di nuove collaborazioni e la messa in rete di soggetti e realtà a livello locale e nazionale.

–      Rinnovo della Convenzione con l’Associazione Asai per la realizzazione di progetti rivolti a giovani e nello specifico creazione di un Centro di Protagonismo Giovanile – CPG e polo artistico-culturale giovanile che promuova un’arte per la trasformazione sociale.

–      Community engagement – maggior coinvolgimento di famiglie e cittadini, anche grazie all’interazione con progettualità specifiche che insistono sull’area di corso Taranto.

–      Miglioramento infrastruttura tecnologica definizione di interventi di riprogettazione del sito web in un’ottica di maggiore accessibilità e allestimento di aule dedicate a una didattica blended.

L’obiettivo per il Centro di Formazione Musicale, invece, è implementare le attività formative e il numero dei soggetti coinvolti nella rete attraverso:

–      la creazione di un nuovo indirizzo di studi sulla musica etnica e popolare che andrà ad affiancare il classico e il jazz già esistenti. Le attività saranno progettate in collaborazione con il Centro Interculturale che ha già in parte indagato lo sviluppo del progetto con l’Università di Torino – DAMS – dipartimento di Etnomusicologia.

–      La realizzazione di un master di perfezionamento per l’insegnamento in ambito musicale in collaborazione con la SIEM – Società Italiana per l’Educazione Musicale.

–      L’apertura verso partenariati di rete rivolti alle realtà culturali associative territoriali, grazie ai quali, successivamente a selezioni effettuate attraverso una call pubblica, i partner potranno mettere a disposizione degli utenti della rete spazi, competenze e attività innovative extra propria programmazione classica. L’obiettivo della partnership è costruire una sorta di abbonamento trasversale – sulla scia dell’esperienza dell’abbonamento ‘Nessun dorma!’ proposto dall’Associazione Sistema Musica o richiamando l’esperienza della conosciuta tessera musei – per produrre un’offerta formativa in condivisione.

–      L’allargamento, anche in maniera propedeutica alla call di rete, degli accordi storici presi con alcune scuole a indirizzo musicale del territorio riproponendo in maniera più capillare il progetto ‘continuità’ che prevede che gli allievi che hanno ultimato il ciclo di studi in una scuola a indirizzo musicale e sono desiderosi di continuare la formazione con il proprio docente di strumento possono iscriversi al centro, o in futuro presso un partner di rete, e rientrare nel programma

 

Progettualità che evidenziano la forte spinta innovativa che caratterizza il Centro di Formazione Musicale oltre alla volontà dell’Amministrazione di creare sistema tra le realtà formative territoriali. Per sostenerla è stata recentemente approvata la deliberazione che individua nella Fondazione per la Cultura Torino il nuovo soggetto attuatore dei corsi. Il rapporto contribuirà ad allargare ulteriormente le attività del Centro sostenendo in particolar modo l’ampliamento e il consolidamento dei percorsi di rete al fine di permettere lo sviluppo della scuola diffusa di musica e cooperazione su tutto il territorio cittadino oltre che il potenziamento dell’infrastruttura tecnologica e della strumentazione presente nel Centro.

Le attività dei Corsi di Formazione Musicale sono rese possibili grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo a cui si aggiunge, per l’anno scolastico 2021/2022quello di Iren.

Archivio immagini del Centro Interculturale sul fotoblog della Città
15/02/2019 – Grazie ad AxTO due spazi verdi restituiti alla Città
01/03/2011 – Intercultura al Centro: a che punto siamo?

Lug 15


‘To Shape – Torino Urban Art District’ è la ‘galleria a cielo aperto’ della Città di Torino che raccoglie l’eredità dei lavori di Murarte, Street Attitudes, Pareti ad Arte, Porte ad Arte, Picturin, Bart, TOward, SAM-Street Art Museum, MAU-Museo Arte Urbana, Spazio Portici-Percorsi Creativi e le azioni artistiche all’interno di Parco Dora.

È una visione nuova dell’arte che pone la street art, il muralismo e l’urban art al centro e la identifica come motore di sviluppo.

‘To Shape’ – progetto di Città di Torino / Torino Creativa, Fondazione Contrada Onlus e GAI – Giovani Artisti Italiani realizzato anche grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo – darà merito alle opere già esistenti (sedimentate sul territorio negli ultimi 20 anni) e sarà il punto di riferimento per gli interventi futuri. Un’azione di valorizzazione, con uno sguardo verso il domani, che riconosce la creatività giovanile come asse trainante di sviluppo economico al fine di sostenere il lavoro e le professioni creative. Uno spazio di innovazione imprescindibile anche all’interno del mondo dell’arte.

A sostegno di questa nuova prospettiva si inserisce anche la collaborazione con la Soprintendenza all’Archeologia Belle Arti e Paesaggio che si occuperà di arte urbana con lo stesso impegno con cui si dedica alla conservazione dei monumenti e alla valorizzazione dell’arte moderna e contemporanea.

Cuore di ‘To Shape’, progetto che si fonda sulla comunicazione, organizzazione e fruizione delle opere sia dal vivo, sia attraverso piattaforme digitali, è la cabina di regia che coinvolge soggetti pubblici e privati interessati allo sviluppo e all’incremento dell’arte pubblica e del tessuto sociale metropolitano. Ne fanno parte l’Ufficio Torino Creativa dell’Area Giovani e Pari Opportunità, la Fondazione Contrada Torino Onlus, il GAI (Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani), il curatore Roberto Mastroianni, la comunità artistica rappresentata dai collettivi e dai singoli creativi che hanno generato e che sostengono l’Urban Art, e istituzioni già invitate che devono aderire formalmente come il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi di Torino e l’Accademia Albertina delle Belle Arti

‘La nostra città possiede una ricchezza eccezionale, la creatività giovanile, che deve essere sostenuta dalle istituzioni – dichiara Marco Giusta, Assessore alle Politiche e Creatività Giovanile -. Questa cresce e si sviluppa attraversando i luoghi di trasformazione spesso lontano dal centro città e fuori dai classici canali di comunicazione e saperla coltivare, rispettandone l’identità e la modalità espressiva è uno degli obiettivi di una città che vuole scommettere sul futuro. Torino, oggi conosciuta come la città dell’arte povera e contemporanea, diventerà nei prossimi anni anche un punto di riferimento per la street art e il muralismo. La capacità delle e dei giovani di costruire nuovi percorsi artistici sarà vettore di sviluppo pari a quello dell’arte contemporanea. Una visione questa condivisa con la cabina di regia di To Shape che sceglie lo spazio pubblico come luogo di espressione’.

‘To Shape’ è quindi un cambio di passo e prospettiva: l’arte che si sviluppa nelle periferie – intese come luoghi del contemporaneo e della trasformazione – quella delle e dei giovani creativi, la street art, il muralismo e l’arte urbana potrà essere considerata come correnta fondamentala con valore culturale, artistico ed economico al pari – in prospettiva – di quello dell’arte contemporanea.

LE AZIONI IN CORSO:

La ‘cabina di regia’ cittadina, attiva da marzo 2021, ha già iniziato una serie di operazioni tra cui:

– il coordinamento, attraverso un comitato scientifico e curatoriale, di interventi futuri e di riscrittura del tessuto metropolitano in un’ottica di urban design che permetta una facile fruizione delle opere e una programmazione degli interventi in relazione alle aspettative dei cittadini, dell’Amministrazione e degli attori pubblici e privati del territorio;

– la pianificazione, all’interno delle procedure funzionali, delle informazioni da emanare verso l’esterno creando i presupposti per un archivio digitale di tutte le opere realizzate in Città, ancora presenti o scomparse;

– l’istituzione di una ‘galleria a cielo aperto’ permanente e temporanea, valorizzata attraverso l’individuazione di modalità razionali di censimento per avviare interventi di conservazione e restauro e con azioni e mostre temporanee a Parco Dora e nei portici e gallerie di Torino per alimentare l’interesse sulle modificazioni artistiche in corso.

AZIONI PIANIFICATE:

Il progetto, di durate biennale, ha visto slittare alcune azioni a causa della pandemia e delle restrizioni Covid-19. I lavori che hanno trovato spazio nel cronoprogramma e che sono già in fase di organizzazione sono:

– la creazione di centri studio e documentazione sul ‘muralismo urbano’, anche con funzione di Osservatorio Nazionale, che integrino il nascente archivio digitale con momenti di riflessione pubblica, produzione di cataloghi, pubblicazioni, workshop e conferenze;

– la realizzazione di corsi e opportunità di accoglienza per artisti nazionali e internazionali che, attraverso un sistema di residenze mirate, producano opere sul territorio;

– la pianificazione di tour tematici che permettano la fruizione delle opere murarie;

– l’ideazione di una rete di opere – illuminate ad hoc per facilitarne la percezione notturna – da inserire nei percorsi tematici ed eventualmente nel circuito invernale delle Luci d’Artista;

– la scrittura di documenti e regolamenti da usare come base e strumento per esportare, in altre città italiane, buone pratiche amministrative, esperienze tecnico-logistiche e conoscenze artistico-scientifiche da fornire a enti terzi.

Archivio delle gallerie di arte urbana pubblicate sul fotoblog:

Lug 12


Con la conferenza stampa di presentazione del Masterplan continua la “FedEx ATP Race to Turin”, la corsa verso le Nitto ATP Finals 2021 che dal 14 al 21 novembre prossimi vedranno sfidarsi al Pala Alpitour di Torino gli otto migliori giocatori e le otto migliori coppie di doppio maschile della stagione. Sarà la prima delle cinque occasioni nelle quali l’impianto torinese, inaugurato in occasione delle Olimpiadi Invernali 2006, ospiterà il più importante evento tennistico indoor del calendario tennistico.

Un super-torneo, disputato ininterrottamente dal 1970 in alcune delle città più importanti del mondo, di cui la Federazione Italiana Tennis si è aggiudicata l’organizzazione dopo una lunga sfida, cominciata nel novembre del 2018 e vinta il 24 aprile 2019, quando ha avuto la meglio in una rosa di candidate ormai ristretta a cinque città, delle quaranta iniziali.

Presso il Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale a Torino sono intervenuti la Sindaca di Torino e vice presidente della Federazione Italiana Tennis Chiara Appendino, il Presidente del Comitato d’Onore della Nitto ATP Finals di Torino Gianni Ocleppo, il Direttore Generale di FIT Servizi Marco Martinasso e il Chief Business Officer dell’ATP Daniele Sanò.

MISSION E PARTNER

La progettazione, la realizzazione e la gestione della manifestazione vedono impegnata una squadra composta dalle più alte rappresentanze istituzionali, centrali e locali (Governo, Regione Piemonte, Città di Torino), che affiancano le due istituzioni sportive titolari dell’evento: la Federazione Italiana Tennis (FIT) e l’Associazione Tennisti Professionisti (ATP). Nelle attività di progettazione e di realizzazione, l’organizzazione si avvale del supporto del suo tradizionale partner Sport e Salute SpA, mentre il Masterplan dell’Evento è stato definito dalla AWE International Group (alla guida di un gruppo di imprese composto da Architetto Camerana, Arriva Italia e Nielsen Sports Italia), che ha vinto la gara all’uopo bandita.

La mission dell’Evento è definire un nuovo benchmark nello sport e nell’intrattenimento che si sublimi in un modello di educazione civica, sportiva e di integrazione sociale. Una manifestazione capace di mettere in connessione la città di Torino con il Mondo e il Mondo con la città di Torino, il luogo dove la tradizione incontra la modernità e l’innovazione e dove la sostenibilità significa sviluppo economico e culturale. Un percorso di crescita che accompagni l’inarrestabile boom della popolarità del tennis in Italia e la creazione di valore di lungo periodo per tutti gli operatori e per il territorio, nonché per i partner locali e internazionali. 

La manifestazione potrà infatti contare sullo straordinario supporto di prestigiosi partner. Confermando il ruolo che ricopre dal 2017, il colosso giapponese Nitto Denko Corporation sarà Title Partner delle Nitto ATP Finals fino al 2025. La più grande banca italiana, Intesa Sanpaolo, accoglierà l’evento a Torino con il centrale ruolo di Host Partner. Tra i Platinum Sponsor figureranno Emirates, FedEx e Lavazza, accompagnati dai Gold Partner Acqua Valmora, EA7 Emporio Armani e Rolex, dai Silver Partner Asti DOCG, Dunlop, Italgas e Iren luce gas e servizi Xerjoff, e dal Bronze Partner Torino Outlet Village.

VENUE DELL’EVENTO 
Sarà costituita dal Pala Alpitour, da alcune installazioni temporanee su piazzale Grande Torino e da altre strutture limitrofe come la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, la sede dell’ACI in via Filadelfia e il Circolo della Stampa Sporting di Torino, tutte location che ospiteranno l’evento dal punto di vista agonistico e dell’ospitalità del pubblico. 

La capienza delle tribune sarà di circa 12 mila posti. Il campo di gara del Pala Alpitour sarà circondato da pannelli LED e “digiboard” per la comunicazione dei brand dei partner e, più in generale, per le grafiche durante le fasi di gioco. L’ATP si occuperà, di concerto con la FIT, di definire la show production, comprensiva di audio, video, luci e animazione. Tutte creatività e tecnologie all’avanguardia che renderanno lo spettacolo ancor più intrigante regalando agli spettatori un’atmosfera suggestiva e coinvolgente.

Gli spazi riservati ai giocatori prevedono inoltre spogliatoi dotati di servizi medici con professionisti per interventi di fisioterapia e massaggi, aree lounge dedicate al relax, area ristorazione con un servizio di catering adattato alle esigenze degli atleti. 

AREA PARTNER E CORPORATE HOSPITALITY 
Saranno riservate ai partner dell’Evento, agli ospiti della FIT e dell’ATP e ai clienti che acquisteranno un programma di accoglienza dedicato (Corporate Hospitality). In particolare, ai partner saranno riservate delle aree in cui potranno accogliere i propri ospiti, o attraverso lounge private o tramite la shared lounge condivisa tra più partner. Tutte le aree saranno organizzate per garantire servizi di ospitalità e ristorazione al massimo livello.

AREA MEDIA
Si comporrà di media centre, ufficio PR, sala interviste e ristorante per la stampa (quest’ultimo presso la sede dell’ACI attigua al Pala Alpitour) che potrà ospitare circa 250 persone. Saranno disposte anche tutte le zone e superfici esterne al palazzetto in prossimità di Via Filadelfia e utili all’attività dei broadcaster.

AREA GENERAL PUBLIC
Il pubblico pagante avrà a disposizione delle aree di ristoro di vario livello, dal fast food alla ristorazione più ricercata, all’interno e intorno al Pala Alpitour.

UN FORTE LEGAME CON LA CITTÀ 
In uno dei luoghi più significativi del centro città, Piazza San Carlo, sarà allestito il Villaggio Commerciale dedicato agli sponsor e alle attività istituzionali di FIT, Comune di Torino e Regione Piemonte. Prevista anche una fan zone: un’area dedicata e animata per favorire l’interazione tra pubblico ed Evento, al cui interno saranno presenti aree di gioco per i ragazzi (campi da mini tennis, mini padel, video game, giochi a realtà aumentata e virtuale, etc.) e aree dedicate ad activation degli sponsor e alle attività collaterali in programma prima e dopo gli incontri (musica, art exhibition, appuntamenti eno-gastronomici).

Il collegamento tra venue principale (Pala Alpitour) e centro città (Villaggio) sarà garantito grazie al servizio di trasporto pubblico che verrà potenziato e sarà gratuito per i titolari di biglietto della manifestazione. Due le linee per spostarsi dal Pala Alpitour al centro e alle due stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa in circa 15 minuti: la linea 4 e la linea 10.

PROGRAMMA E PREVENDITA
Le Nitto ATP Finals 2021 si disputeranno in 15 sessioni di gioco, di cui 8 pomeridiane e 7 serali. Dallo scorso 30 novembre è possibile acquistare biglietti per le singole sessioni e abbonamenti per l’intera manifestazione sul web, all’indirizzo tickets.NittoATPFinals.com o tramite il circuito Ticketone. Sono stati già venduti oltre 85 mila dei potenziali 175 mila biglietti disponibili.

Sono inoltre disponibili soluzioni pensate per la clientela business, distribuite in partnership con DAO, Official Corporate Hospitality Advisor dell’evento, e servizi di Incoming & Experience per il grande pubblico proposti in collaborazione con Gattinoni Travel Network, Official Tour Operator della manifestazione. 

PROMOZIONE
Turismo Torino e Provincia, che dal 2007 si occupa della promozione turistica del territorio piemontese, ha firmato un accordo con la FIT, diventando l’Agenzia ufficiale del turismo locale delle Nitto ATP Finals. L’organizzazione, che ha come obiettivo indirizzare i turisti per le attività di tempo libero, sport, natura, cultura, gite individuali e di gruppo, Rolconferenze, convegni, viaggi di piacere e di lavoro, promuoverà la manifestazione sportiva in relazione al territorio così da sfruttare un’ulteriore occasione per dare all’evento una visibilità ancor maggiore. 

In parallelo sono già previsti progetti collaterali quali tennis in piazza, l’Academy dei Ball Kids, l’emissione filatelica celebrativa e il primo libro su tutte le edizioni delle Nitto ATP Finals, edito da Giunti in collaborazione con FIT ed ATP.

Le iniziative sul territorio verranno proposte su www.turismotorino.org.

FORMULA
A designare gli otto partecipanti al prestigioso torneo sarà la “FedEx ATP Race to Turin”, la classifica che si ottiene considerando soltanto i migliori 19 risultati ottenuti nel corso dell’anno solare turin2021. 

Nello specifico i 19 migliori risultati saranno calcolati tenendo in considerazione le seguenti prove:

– i 4 tornei del Grande Slam
– gli 8 ATP Masters 1000 obbligatori (“mandatory”), cioè tutti tranne Monte-Carlo
– i migliori 7 risultati ottenuti in altri tornei (Rolex Monte-Carlo Masters, ATP Cup, ATP 500, ATP 250, ATP Challenger).

Unica eccezione è il caso in cui uno dei vincitori di una prova del Grande Slam della stagione non dovesse trovarsi dopo l’ultimo torneo (il Rolex Paris Masters 1000 di Parigi-Bercy) tra i primi 8 della FedEx ATP Race to Turin, ma comunque compreso tra i primi 20: gli verrebbe riservato un posto alle Nitto ATP Finals insieme ai primi 7 della Race. 

Gli otto qualificati alle Nitto ATP Finals vengono inseriti in due gironi all’italiana: i primi due in classifica si affrontano nelle semifinali incrociate (il primo di un gruppo contro il secondo dell’altro) e quindi in finale. Il campione delle Nitto ATP Finals, se imbattuto, guadagnerà 1.500 punti nella “FedEx ATP Ranking”. 

MASSIMA COPERTURA TV
Il torneo sarà visibile in oltre 180 Paesi, per un’audience potenziale di 95 milioni di telespettatori. In Italia verrà trasmesso integralmente da Sky Sport, mentre la Rai mostrerà in diretta e in chiaro un match al giorno durante la fase eliminatoria, più una semifinale e la finale. SuperTennis, la tv della FIT, trasmetterà in chiaro un incontro al giorno in differita e durante la giornata sarà in collegamento live con gli studi realizzati al Pala Alpitour e al Villaggio Commerciale di Piazza San Carlo.

LA STORIA 
Dal 1970 ad oggi, le Nitto ATP Finals rappresentano un appuntamento fisso di enorme prestigio nel tennis in quanto assegnano il titolo di “Maestro” dell’anno. In questo mezzo secolo la manifestazione è stata ospitata da 14 città di quattro diversi continenti. Dal 1970 al 1976 la sede cambiò ogni anno: Tokyo, Parigi, Barcellona, Boston, Melbourne, Stoccolma e Houston nell’ordine. Dal 1977 fino al 1989 i migliori giocatori del mondo si sono invece ritrovati al Madison Square Garden di New York. Da quel momento in poi il torneo ha girato tra Francoforte (1990-1995), Hannover (1996-1999), Lisbona, Sydney, Shanghai, Houston e Londra, dove è rimasto dal 2009 al 2020 prima di passare il testimone a Torino. A guidare la classifica dei plurivincitori è Roger Federer, con 6 titoli, davanti a Novak Djokovic, Pete Sampras e Ivan Lendl a quota 5 e Ilie Nastase, a suo tempo proprio per questo ribattezzato “Mister Master”, con 4.