Altissima affluenza al Palasport Olimpico di Torino dove il 16 e il 17 marzo si tiene IOLAVORO, la manifestazione per favorire l’incontro tra chi offre lavoro e chi è alla ricerca di un impiego nei settori Turistico-Alberghiero-Ristorazione-Benessere, della Grande Distribuzione Organizzata e delCommercio.
IOLAVORO H è invece il servizio specialistico che permette alle aziende di selezionare personale appartenente alle categorie protette avvalendosi anche del supporto del Servizio Inserimento Mirato Disabili del Centro per l’Impiego di Torino. Durante la manifestazione l’Associazione Italiana Paralisi Spastica attiverà inoltre un servizio di consulenza rivolto ai candidati, per aiutarli nella redazione del curriculum e nell’orientamento. Maggiori informazioni sul sito di IOLAVORO e nel comunicato stampa di IOLAVORO H(.pdf – 461 Kb).
I partecipanti alla manifestazione potranno usufruire di uno sconto sulle tariffe dei mezzi pubblici. Per acquistare i biglietti è necessario essersi iscritti on line ad IoLavoro e presentarsi all’Ufficio Servizi Turistici di GTT nell’atrio della stazione di Porta Nuova (lato via Sacchi). Maggiori informazioni nel comunicato stampa dedicato.
Alle 11 di martedì 21 febbraio al Palavela, uno degli impianti olimpici più importanti di Torino, è stata presentata ufficialmente la candidatura di Torino Capitale Europea dello Sport per il 2015.
E’ stata l’occasione per il Sindaco Piero Fassino e l’Assessore allo Sport della Città Stefano Gallo di presentare – alla presenza del Ministro dello Sport Piero Gnudi – la candidatura, ovvero ciò che la ispira e ciò che può e deve rappresentare per tutto il sistema sportivo cittadino ma anche per la città in generale. Tra l’altro questa è una candidatura di livello nazionale, perché Torino è l’unica città italiana candidata per il 2015 e si confronterà con Cracovia, sua competitor europea.
Il messaggio forte lanciato ai numerosi presenti al Palavela è che questa candidatura deve essere percepita e vissuta come un “progetto comune”: per rivivere lo spirito olimpico, per attrarre sempre più le competizioni sportive del circuito mondiale (le euroleague, le worldleaugue, i campionati mondiali ecc…) e per diffondere maggiormente il principio che l’attività sportiva in generale, non solo agonistica, fa bene, è un fattore di coesione sociale, di integrazione oltre a contribuire non poco alla prevenzione della salute.
Inoltre è stata l’occasione per presentare il logo ufficiale della candidatura che accompagnerà in questi mesi la comunicazione sugli eventi sportivi in città.
E per finire, in un evento così importante legato al sistema sportivo non poteva mancare un momento di sport e di spettacolo con un’esibizione nella quale si sono alternati i pattinatori (Giada Russo, Ilaria Nogaro e la coppia Camilla Pistorello e Andrea Vaturi) e gli artisti della Scuola FLIC la Scuola di Circo della Reale Società Ginnastica di Torino, fondata nel 2002 e ormai già diventata un punto di riferimento a livello nazionale ed europeo.
Il sito ufficiale di Torino 2015
Martedì 7 febbraio alle ore 20.45 presso il Conservatorio Giuseppe Verdi – Piazza Bodoni a Torino, Lucia Goracci ha intervistato Tawakul Karman, 32enne yemenita vincitrice del Nobel della Pace 2011. Sono intervenuti Piero Fassino, Sindaco di Torino, e Mariacristina Spinosa, Assessore alle Pari Opportunità della Città.
Premio Nobel a nemmeno 33 anni.
La giovane Tawakul Karman fa parte del tris di donne, insieme alle liberiane Ellen Johnson Sirleaf e Leymah Gbowee, insignite del Nobel per la Pace 2011.
Giornalista e attivista yemenita, è figlia di un leader dei Fratelli Musulmani e ministro dello Yemen.
Dal padre ha ereditato l’impegno politico e la capacità di guidare i suoi compagni di lotta.
Ha creato il gruppo “Giornaliste senza catene”, per difendere la libertà di pensiero e d’espressione, e durante le sommosse popolari che quest’anno hanno agitato il suo Paese ha organizzato manifestazioni di piazza e raduni di studenti per protestare contro il governo.
Per questo è stata arrestata più volte. Per questo è stata premiata.
“Nelle circostanze più difficili, sia prima che durante la primavera araba, Tawakul Karman ha svolto un ruolo di primo piano nella lotta per i diritti delle donne e per la democrazia e la pace nello Yemen” afferma il Comitato svedese che le ha assegnato il Nobel. La motivazione ufficiale e concisa assegna il prestigioso riconoscimento a lei, Sirleaf e Gbowee “per la loro battaglia non violenta a favore della sicurezza delle donne e del loro diritto alla piena partecipazione nell’opera di costruzione della pace”.
“Questa è una vittoria per i giovani innanzi tutto. Un premio per le donne e per tutto lo Yemen – ha detto Karman, quando ha saputo di essere diventata un Nobel – Si tratta anche di una grande responsabilità. E’ importante perché rappresenta un supporto ufficiale alla nostra rivoluzione”. Una rivoluzione che non si fermerà finché non sarà completa, Tawakul e i giovani yemeniti l’hanno già promesso.



