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Set 20


Il parco della Rimembranza compie cento anni. Questa mattina, ai piedi del Faro della Vittoria, sul colle della Maddalena, la Città di Torino ha celebrato questo importante anniversario con una commemorazione che ha reso omaggio ai caduti della Prima Guerra Mondiale e al lavoro degli Alpini, che da anni si prendono cura del parco.

Alla commemorazione hanno partecipato l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia, l’assessore della Regione Piemonte Maurizio Marrone, il coordinatore alla Cultura della Circoscrizione 8 Michele Antonio Guggino, l’avvocato Roberto Boselli in rappresentanza dell’Ana – sezione Torino e i gruppi storici “Militaria 1848-1945” e “La Patria è Donna”, che hanno reso omaggio al parco e alla sua storia indossando divise d’epoca.

Durante la cerimonia, accompagnata dagli interventi musicali della Banda Musicale del Corpo di Polizia Locale della Città di Torino, l’assessora agli Affari Generali e Istituzionali del Comune di Vittorio Veneto Barbara De Nardi ha consegnato all’amministrazione di Torino un attestato di cittadinanza onoraria di Vittorio Veneto in memoria delle vittime torinesi nella Grande Guerra, accompagnato da una pergamena riportante i nominativi di tutti i caduti. Due pergamene sono state consegnate dalla Città di Torino al Comune di Vittorio Veneto, per rendere onore al profondo legame tra i due Comuni, e all’Ana – sezione Torino, in segno di riconoscenza per il prezioso lavoro di cura e di preservazione della memoria svolto dagli Alpini all’interno del parco.

A conclusione della cerimonia si è tenuta una breve esibizione dell’APM Brass Quintet di Obiettivo Orchestra e delle fisarmoniche del complesso I Mantici del Conservatorio di Torino, parte della rassegna itinerante MITO per la Città.

I parchi e i viali della Rimembranza sono luoghi destinati al culto e alla memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale, sorti in Italia a partire dagli anni Venti del Novecento. Inaugurato nel 1925, il parco della Rimembranza di Torino costituisce la parte alta e più antica del parco della Maddalena. I suoi viali, che si estendono per circa 12 km, così come i piazzali, prendono il nome dalle località in cui combatterono e persero la vita 4810 soldati torinesi, ricordati ormai da un secolo da altrettante targhette in metallo. Il parco è sormontato da un piazzale panoramico su cui sorge l’imponente faro della Vittoria alata, commissionato allo scultore Edoardo Rubino per commemorare il decennale della vittoria nella Prima Guerra Mondiale. All’interno del parco si trova anche l’Arboretum Taurinense, che ospita circa cinquemila alberi di 400 differenti specie e varietà, tra cui i monumentali carpini bianchi del viale Piave e il maestoso cedro dell’Himalaya che domina il piazzale Timavo. 

Negli ultimi anni il parco è stato interessato da una serie di interventi di manutenzione straordinaria, con il rifacimento del fondo di alcuni vialetti, il rinnovo degli arredi (panchine, cestini, nuovi tavoli da picnic) e il rifacimento della segnaletica. A questi si aggiungono gli interventi sulla rete di drenaggio delle acque meteoriche e di messa in sicurezza, con lo sfoltimento della vegetazione lungo i percorsi interni del parco e la sistemazione di piccoli dissesti nei versanti con l’utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica.      

Set 19


Un percorso musicale in dieci tappe per celebrare i valori della memoria e della libertà, in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione d’Italia. Dal 26 settembre all’11 dicembre Sistema Musica, in collaborazione con il Polo del ’900 e il Museo Diffuso della Resistenza e con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, propone Note libere, una rassegna di dieci concerti, alcuni dei quali gratuiti, in diversi spazi della città, con omaggi ai grandi compositori e nuove commissioni.

“Il programma che proponiamo al pubblico – dichiara l’assessora alla Cultura della Città di Torino e presidente di Sistema Musica Rosanna Purchia – celebra la Liberazione con grande originalità e con una sorprendente varietà di approcci alla musica, spaziando dalla classica alla contemporanea, dalla canzone popolare fino allo swing. Un ringraziamento speciale va alle direzioni artistiche degli enti di Sistema Musica, che si sono superate nel proporre suggestioni in grado di mettere al centro un momento fondamentale della storia del Novecento, al Polo del ‘900, al Museo Diffuso della Resistenza e alla Fondazione Compagnia di San Paolo, che con il suo sostegno ha reso possibile l’iniziativa”.

“Il  Polo del ‘900 – dichiarano il presidente Alberto Sinigaglia e il direttore Alessandro Rubini – ha accolto con convinzione questa iniziativa, che contribuisce a mantenere viva la memoria storica attraverso il linguaggio universale della musica. Il Polo partecipa attivamente al progetto, in particolare con l’evento realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Torino”.

Ad aprire la rassegna, venerdì 26 settembre, sarà Lingotto Musica con il Coro G, diretto da Davide Benetti e accompagnato dalla voce recitante di Carlo Pestelli (La resistenza, ore 20.30, Museo Nazionale dell’Automobile). Si prosegue lunedì 27 ottobre con Polincontri (Lo avrai camerata Kesserling, ore 18, Aula Magna del Politecnico), protagoniste le chitarre di Fabio Renda e Beniamino Trucco, insieme alle letture di Mario Brusa. Martedì 28 ottobre, De Sono rende omaggio al compositore Luciano Berio in occasione del centenario della nascita con Canzoni popolari e della resistenza, ore 20.30, Conservatorio Giuseppe Verdi. Martedì 4 novembre Unione Musicale punta sulla musica contemporanea con l’ensemble Sentieri Selvaggi diretto da Carlo Boccadoro (Terra e libertà, ore 20, Teatro Vittoria). Cuore della proposta di EstOvest Festival,in scena sabato 8 novembre(Suoni per la Resistenzaquesta musica vi riguarda, ore 20.30, Scuola Holden), è la musica contemporanea, con una nuova commissione a Giorgio Colombo Taccani e intrecci con la musica elettronica e la grande letteratura. Domenica 9 novembre L’Accademia Corale Stefano Tempia propone L’Homme Armé, un’opera tra il sacro e il profano, scritta per coro e orchestra del compositore gallese Sir Karl Jenkins e dedicata alle vittime delle guerre (ore 21, Conservatorio Giuseppe Verdi). Il concerto dell’Orchestra Filarmonica di Torino,in calendario martedì 11 novembre, propone l’esecuzione di una nuova composizione commissionata al giovane Francesco Mo e di una pagina scritta per le vittime del fascismo e della guerra da Šostakovič, celebrato a cinquant’anni dalla scomparsa (I cerchi nell’acqua, ore 21, Conservatorio Giuseppe Verdi). Lunedì 17 novembrel’Accademia Maghini propone un concerto con pagine inedite commissionate al pianista e compositore Gianluca Cascioli e un omaggio al compositore Leone Sinigaglia, torinese di famiglia ebraica, perseguitato e poi deceduto a causa delle persecuzioni generate dalle leggi razziali (Il germoglio dei giusti, ore 20.30, Teatro Vittoria). Il CFM Centro Civico di Formazione Musicale della Città di Torino contribuisce al progetto proponendo, nella serata di lunedì 1 dicembre, musiche swing e letture sul tema della Liberazione. Sul palco la CFM Big Band diretta da Claudio Chiara, con ospite Massimo Pitzianti alla fisarmonica (Una voglia di swingare che faceva luce, ore 20, Aula Magna del Politecnico). Ultimo appuntamento della rassegna è giovedì 11 dicembre, con i giovani compositori del Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Verdi, che propongono le proprie composizioni originali, accompagnate da letture appositamente selezionate dal Polo del ‘900 e dall’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” (Echi di libertà, ore 20.30, Polo del ‘900).

Note libere è un progetto di Sistema Musica, associazione fondata dalla Città di Torino che riunisce i principali enti territoriali della musica classica a Torino, in collaborazione con il Polo del ‘900, il Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà e con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo.

Gli enti che aderiscono a Sistema Musica sono: Academia Montis Regalis, Accademia Maghini, Accademia corale Stefano Tempia, Città di Torino, Conservatorio Giuseppe Verdi, De Sono – Associazione per la musica, EstOvest Festival, Fondazione per la Cultura Torino, Fondazione Teatro Regio Torino, Fondazione Unione Musicale, Lingotto Musica, Opera Munifica Istruzione, Orchestra Filarmonica di Torino, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Polincontri. Il programma dettagliato degli appuntamenti è consultabile sul sito www.sistemamusica.it. Per informazioni su biglietti e prenotazioni consultare il sito sistemamusica.it e le pagine dei singoli enti.

Set 13


Sabato 13 settembre 2025, al Parco Carrara – più noto ai torinesi come la Pellerina – si è svolto un appuntamento del programma di MITO per la Città, dedicato all’80° anniversario della Liberazione.

La cornice del parco ha offerto un ulteriore valore simbolico: lo spazio è infatti intitolato a Mario Carrara (1866-1937), antropologo e docente dell’Università di Torino, uno dei soli dodici professori universitari italiani che rifiutarono il giuramento di fedeltà al fascismo.

Alla giornata hanno preso parte anche l’Assessora alla Cultura Rosanna Purchia e il Presidente della Circoscrizione 4 Alberto Re, a testimonianza dell’attenzione istituzionale verso un evento che ha unito musica, memoria e partecipazione cittadina.

Il concerto ha visto protagonista il Bepi Quintet, ensemble di ottoni formato da Fausto Altare e Giuseppe Ulloa (trombe), Stefano Carleo (trombone), Cecilia De Novellis (corno) e Mattia D’Errico (bassotuba).

L’iniziativa è stata promossa con la Circoscrizione 4 e l’associazione Volere la luna, e si è arricchita di un’attività di danzaterapia curata dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Città di Torino, che ha coinvolto il pubblico in maniera attiva.