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Ott 15


Il 18 ottobre aprirĂ  al pubblico la mostra “Degas. Capolavori dal MusĂ©e d’Orsay”. Un’eccezionale monografia curata da Xavier Ray che raccoglie alla SocietĂ  Promotrice delle Belle Arti di viale Balsamo Crivelli 11, tutta l’attivitĂ  del grande pittore francese: ottanta opere tra dipinti, disegni e sculture ceduti in prestito dal MusĂ©e d’Orsay di Parigi. Ottanta capolavori che rivelano il percorso di un genio straordinario, protagonista di una irripetibile stagione artistica nella Parigi di fine Ottocento.
Siamo andati a curiosare per voi durante le fasi dell’allestimento.
Ecco le immagini in anteprima.

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Ott 10


Da venerdì 12 ottobre alla Galleria d’Arte Moderna di Torino apriranno 4 nuovi cicli espositivi: Surprise, Vitrine, Elisabeth Price in videoteca e Gigi Chessa nella Wunderkammer.

Il nuovo progetto Surprise è un ciclo annuale di appuntamenti dedicati agli aspetti specifici della ricerca artistica torinese tra gli anni Sessanta e Settanta. A curare il primo ciclo è Maria Teresa Roberto, docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia Albertina di Torino. Il progetto intende sondare e mettere a fuoco aspetti e snodi di quel periodo, durante il quale sono state gettate le basi per il riconoscimento artistico di Torino a livello internazionale. Al centro dell’attenzione saranno poste, di volta in volta, singole opere, tracce di percorsi espositivi, progetti inediti, riferimenti a contesti extra-artistici; si tratterà di frammenti eterogenei ma accomunati dal senso di stupore e meraviglia e di intensificazione delle energie vitali tipico di quegli anni. Per incrementare la curiosità e il desiderio voyeuristico dello spettatore, le opere dell’artista protagonista di ogni mostra rimarranno segrete fino alla vigilia dell’inaugurazione. Il primo appuntamento, realizzato grazie al contributo di Miroglio Group, è con Ugo Nespolo in una mostra dedicata agli anni dell’Avanguardia.

Giunto alla sua seconda edizione, Vitrine – progetto originale della GAM di Torino avviato nel 2011 – offre anche quest’anno il suo spazio alla giovane ricerca artistica sviluppata in Piemonte. Il nuovo ciclo è affidato al curatore Stefano Collicelli Cagol, che ha selezionato cinque artiste Paola Anziché (1975), Helena Hladilova (1983), Sara Enrico (1979), Ludovica Carbotta (1982), Dafne Boggeri (1975), legate in modi diversi al Piemonte, nate tra gli anni Settanta e Ottanta e ancora prive di gallerie in Italia. Ognuna, per il suo lavoro, dovrà prendere spunto dalla spazialità fisica in cui ha sede il progetto (per questo si è deciso, a differenza della prima edizione, di non utilizzare l’area prospicente l’Underground Project), dal contesto architettonico del museo e sottolineare la differenza dell’esperienza artistica contemporanea rispetto all’esperienza dell’arte più classica proposta nelle collezioni del museo. Si comincia con Paola Anziché un’artista che indaga le possibilità dell’arte di relazionarsi con ambiti culturali differenti come la bio-architettura, le credenze popolari, i riti antichi e la scienza più avanzata. In occasione della sua partecipazione a Vitrine, Paola Anziché ha realizzato un’installazione che dialoga con l’architettura del museo e lo spazio dedicato al progetto.

La Videoteca GAM presenta per la prima volta al pubblico l’opera video Choir, del 2011 di Elisabeth Price, acquisitata dalla Fondazione CRT per l’Arte Moderna e Contemporanea ad Artissima 18. In Choir, 2011, Elizabeth Price traccia attraverso il linguaggio video un parallelismo tra il rapporto che lega lo spartito musicale, l’esecuzione corale da un lato e la relazione che unisce la timeline di montaggio del video con i materiali d’archivio da cui Price trae le proprie immagini. “Mescolando spezzoni di video tratti da vecchie registrazioni di musica popolare e gospel –  spiega Elena Volpato, Responsabile della Videoteca – con immagini di rilievi lignei tipici dei cori di epoca gotica e rendering digitali di antichi presbiteri, Price fa esplodere, come in un ipertesto, tutti i disparati e contraddittori significati che la storia culturale può stipare in una parola come in un’immagine mostrandocene il convoluto potere associativo, evocativo e, inevitabilmente, politico”. Il video sarĂ  visibile fino al 2 dicembre 2012.

Infine, ma non per importanza, a partire dal 12 ottobre la Wunderkammer presenterĂ  un’inedita mostra con una quindicina di bozzetti realizzati da Gigi Chessa per alcuni degli spettacoli che si svolsero nel Teatro di Torino –  ex Teatro Scribe, opera dell’architetto Giuseppe Bollati, collocato in via Verdi 26, nel centro della cittĂ , a pochi metri di distanza dalla Mole Antonelliana – tra cui spicca L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini allestita per l’inaugurazione nel 1925. 

Maggiori informazioni sul sito della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino

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Ott 07


Si è chiusa nella serata di domenica 7 ottobre 2012 con un successo di pubblico senza precedenti la sesta edizione di Portici di Carta, la manifestazione promossa dalla Città di Torino e dal Salone Internazionale del Libro che sabato 6 e domenica 7 ha animato i porti del centro città con oltre due chilometri di bancarelle fra piazza Castello e la stazione di Porta Nuova, con il cuore degli eventi in Piazza San Carlo.
A concludere la due giorni è stata l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria di Portici di Carta effettuata dal sindaco di Torino Piero Fassino, dal ministro della Pubblica Istruzione Francesco Profumo, dal presidente della Fondazione per il Libro Rolando Picchioni, dagli Assessori alla Cultura del Comune Maurizio Braccialarghe e della Regione Piemonte Michele Coppola: un biglietto per ogni volume venduto, in palio 14 CityBike.
I 14 biglietti vincenti sono i seguenti: 35479 – 3581 – 40833 – 45999 – 47191 – 42027 – 4966 – 39606 – 31563 – 08566 – 48919 – 58533 – 48488 – 31413.
I vincitori in possesso del tagliando devono contattare la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, 011 / 518.42.68, info@salonelibro.it.
Grande soddisfazione per l’afflusso di pubblico – mai così massiccio – e per l’atmosfera generale della manifestazione, che ha fatto dire al ministro Profumo: «Ho ritrovato in questa Torino il clima dei giorni delle Olimpiadi». Da molti librai è addirittura giunta la richiesta di tenere Portici di Carta due volte l’anno.
In aumento le vendite dei libri, aiutate dal numero senza precedenti di espositori, che fra librai, editori piemontesi e bouquinistes sfioravano i 180. A trainare è la narrativa e la letteratura in generale: a parte il prevedibile successo del Manoscritto trovato ad Accra di Paulo Coelho, ha funzionato molto l’«effetto Portici», ossia il traino offerto dalla presentazione dei libri da parte degli autori allo spazio incontri di Piazza San Carlo. Molto richiesti, per questo, i volumi di Salvatore Niffoi, Carmine Abate, Sebastiano Vassalli. E naturalmente le opere di Elsa Morante, cui Portici ha dedicato l’edizione 2012 nel centenario della nascita, con una tavola rotonda, lo spazio e il programma di letture al Gazebo dei Giardini Sambuy ribattezzato L’Isola di Elsa.
Sorprendente anche l’attenzione riservata ai libri su Torino: da Diego Novelli con il suo ultimo romanzo Margareta, a Mal di Torino di Fabrizio Vespa, dalla collana di Graphot dedicata ai Quartieri torinesi ai Sentieri della provincia di Torino di Blu Edizioni a Una Mole di parole di Alba Andreini e I bambini alla scoperta di Torino, di Guido Quarzo e Willy Beck: i due libri da cui sono state ricavate le otto passeggiate letterarie che nella mattinata di domenica hanno riscontrato un sorprendente apprezzamento di pubblico, con oltre cinquecento partecipanti.
Molto gradita l’iniziativa di Portici di dedicare per la prima volta una monografia a un editore. Quest’anno ha inaugurato l’editrice palermitana Sellerio, che è intervenuta a Portici di Carta con i suoi autori (Salvatore Silvano Nigro, Paolo Di Stefano, Francesco Recami, Francesco Cataluccio, Marco Malvaldi e lo stesso Antonio Sellerio), che hanno preso parte all’incontro allo spazio di Piazza San Carlo e hanno incontrato i loro lettori e autografato copie dei loro libri a bordo del tram storico della linea 7. Il pubblico torinese ha premiato l’iniziativa l’intero catalogo Sellerio con un boom di vendite, trainate da Alicia GimĂ©nez-Bartlett.
Nel comparto della letteratura per ragazzi è stato assai apprezzato il lavoro di Uovonero, l’editore ospite dello Spazio Bambini 2012, per le proposte rivolte a bambini con difficoltĂ  cognitive come l’autismo: il piĂą venduto è stato Il mistero del London Eye di Siobhan Dowd. I libri in lingua originale hanno visto primeggiare Winter of the World, il nuovo best-seller di Ken Follett.
Successo anche per il Booksharing, l’iniziativa lanciata da Portici di Carta per donare il proprio libro preferito del 2012 alle Biblioteche Civiche, carceri e ospedali, condividendolo così con tante altre persone, compresi i meno fortunati. Nei giorni di Portici hanno partecipato al Booksharing gli assessori Braccialarghe e Coppola, il presidente Picchioni, la presidente e il direttore del Teatro Stabile Evelina Christillin e Mario Martone, gli scrittori Andrea Bajani, Giuseppe Culicchia, Bruno Gambarotta, Margherita Oggero e Farian Sabahi; il musicista Luca Morino.
Il Booksharing non finisce con Portici ma prosegue nelle prossime settimane nelle librerie aderenti: al termine i volumi raccolti verranno consegnati e distribuiti alle diverse sedi attraverso il circuito di prestito che raggiunge anche gli ospedali e le carceri. I testimonial sono fotografati, twittati e intervistati da Radio Grp, media partner di Portici di Carta: photogallery, podcast delle interviste e titoli dei libri donati su salonelibro.it e su twitter @salonedellibro.
E a proposito di twitter: Portici di Carta è stato seguito in diretta con l’hashtag #portici12, generando un traffico di 180 tweet in due giorni, ognuno visualizzato da almeno 15.000 persone, con 4.000 persone circa che hanno seguito la manifestazione su Facebook.

[fonte: www.salonelibro.it]

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