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Ott 10


Da venerdì 12 ottobre alla Galleria d’Arte Moderna di Torino apriranno 4 nuovi cicli espositivi: Surprise, Vitrine, Elisabeth Price in videoteca e Gigi Chessa nella Wunderkammer.

Il nuovo progetto Surprise è un ciclo annuale di appuntamenti dedicati agli aspetti specifici della ricerca artistica torinese tra gli anni Sessanta e Settanta. A curare il primo ciclo è Maria Teresa Roberto, docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia Albertina di Torino. Il progetto intende sondare e mettere a fuoco aspetti e snodi di quel periodo, durante il quale sono state gettate le basi per il riconoscimento artistico di Torino a livello internazionale. Al centro dell’attenzione saranno poste, di volta in volta, singole opere, tracce di percorsi espositivi, progetti inediti, riferimenti a contesti extra-artistici; si tratterà di frammenti eterogenei ma accomunati dal senso di stupore e meraviglia e di intensificazione delle energie vitali tipico di quegli anni. Per incrementare la curiosità e il desiderio voyeuristico dello spettatore, le opere dell’artista protagonista di ogni mostra rimarranno segrete fino alla vigilia dell’inaugurazione. Il primo appuntamento, realizzato grazie al contributo di Miroglio Group, è con Ugo Nespolo in una mostra dedicata agli anni dell’Avanguardia.

Giunto alla sua seconda edizione, Vitrine – progetto originale della GAM di Torino avviato nel 2011 – offre anche quest’anno il suo spazio alla giovane ricerca artistica sviluppata in Piemonte. Il nuovo ciclo è affidato al curatore Stefano Collicelli Cagol, che ha selezionato cinque artiste Paola Anziché (1975), Helena Hladilova (1983), Sara Enrico (1979), Ludovica Carbotta (1982), Dafne Boggeri (1975), legate in modi diversi al Piemonte, nate tra gli anni Settanta e Ottanta e ancora prive di gallerie in Italia. Ognuna, per il suo lavoro, dovrà prendere spunto dalla spazialità fisica in cui ha sede il progetto (per questo si è deciso, a differenza della prima edizione, di non utilizzare l’area prospicente l’Underground Project), dal contesto architettonico del museo e sottolineare la differenza dell’esperienza artistica contemporanea rispetto all’esperienza dell’arte più classica proposta nelle collezioni del museo. Si comincia con Paola Anziché un’artista che indaga le possibilità dell’arte di relazionarsi con ambiti culturali differenti come la bio-architettura, le credenze popolari, i riti antichi e la scienza più avanzata. In occasione della sua partecipazione a Vitrine, Paola Anziché ha realizzato un’installazione che dialoga con l’architettura del museo e lo spazio dedicato al progetto.

La Videoteca GAM presenta per la prima volta al pubblico l’opera video Choir, del 2011 di Elisabeth Price, acquisitata dalla Fondazione CRT per l’Arte Moderna e Contemporanea ad Artissima 18. In Choir, 2011, Elizabeth Price traccia attraverso il linguaggio video un parallelismo tra il rapporto che lega lo spartito musicale, l’esecuzione corale da un lato e la relazione che unisce la timeline di montaggio del video con i materiali d’archivio da cui Price trae le proprie immagini. “Mescolando spezzoni di video tratti da vecchie registrazioni di musica popolare e gospel –  spiega Elena Volpato, Responsabile della Videoteca – con immagini di rilievi lignei tipici dei cori di epoca gotica e rendering digitali di antichi presbiteri, Price fa esplodere, come in un ipertesto, tutti i disparati e contraddittori significati che la storia culturale può stipare in una parola come in un’immagine mostrandocene il convoluto potere associativo, evocativo e, inevitabilmente, politico”. Il video sarà visibile fino al 2 dicembre 2012.

Infine, ma non per importanza, a partire dal 12 ottobre la Wunderkammer presenterà un’inedita mostra con una quindicina di bozzetti realizzati da Gigi Chessa per alcuni degli spettacoli che si svolsero nel Teatro di Torino –  ex Teatro Scribe, opera dell’architetto Giuseppe Bollati, collocato in via Verdi 26, nel centro della città, a pochi metri di distanza dalla Mole Antonelliana – tra cui spicca L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini allestita per l’inaugurazione nel 1925. 

Maggiori informazioni sul sito della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino