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Ott 07


Un nuovo evento che conferma la vocazione all’innovazione della città di Torino: al via venerdì 7 ottobre 2022 la prima edizione del Festival del Digitale Popolare, organizzato dalla Fondazione Italia Digitale, che fino a domenica 9 raduna sotto la Mole – tra il Cap10100 e la Nuvola Lavazza – personaggi ed esperti per confrontarsi sul ruolo e l’impatto del digitale nella vita quotidiana dei cittadini.
Il digitale è popolare quando davvero rappresenta un progresso per tutti e semplifica il nostro approccio e la nostra esperienza negli ambiti più diversi, dal lavoro all’accesso ai pubblici servizi, dal tempo libero all’informazione. Questa dunque la missione del Festival: trattare il digitale portandolo vicino alle persone, coinvolgendo quindi non solo esperti e nomi istituzionali, ma anche personaggi di settori diversi quali sport, cultura e spettacolo.

Programma completo su: https://festivaldigitalepopolare.it/

I Temi, il Programma

VenerdĂŹ 7 ottobre @ La Centrale/Nuvola Lavazza

Molti gli ambiti toccati dagli oltre 20 panel, a partire dalla serata di anteprima in programma venerdì 7 ottobre alle ore 17.00 alla Nuvola Lavazza con un saluto del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle province autonome Massimiliano Fedriga, in collegamento, l’Assessora alla Transizione Digitale e alla Transizione Ecologica del Comune di Torino Chiara Foglietta, il presidente della Fondazione Italia Digitale Francesco Di Costanzo, la calciatrice delle Juventus Women Sara Gama e un contributo video del Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao.

Successivamente, due sessioni dedicate al mondo imprenditoriale: Cloud & Datacenter, a cui prendono parte i maggiori attori del settore, quali Google Cloud, Noovle, TIM Italia con Università di Torino, CSI Piemonte e Piemonte Innova e Impresa digitale e innovativa, con rappresentanti di aziende ed enti tra cui Confindustria Piemonte, Confimi Industria Piemonte, l’IXL center di Boston, UTOPIA e Socialfare.

Sabato 8 ottobre @ Cap10100

Si apre con l’incontro PA digitale, che sarà occasione per presentare i dati della ricerca a cura dell’Istituto Piepoli. Seguono Scuola 4.0 – Il digitale per la didattica con la partecipazione del Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, la Lectio magistralis Webfare del filosofo Maurizio Ferraris e l’intervento Il digitale per il made in Italy di Santo Versace.

Future days: sport, digitale e innovazione alle ore 12.00 riporta “in campo” l’ex calciatore e imprenditore Claudio Marchisio che dialoga tra gli altri con Mauro Berruto, allenatore e scrittore nonché neo-eletto deputato e la vice presidente del Coni Silvia Salis, mentre Roberto Giacobbo rifletterà sul ruolo del Digitale per la divulgazione.

Di quanto le tecnologie possono rendere più efficace l’erogazione e la fruizione dei servizi sanitari ai cittadini si discuterà alle ore 14.00 nel panel Digitale, la sanità per tutti con, tra gli altri, l’Ordine Nazionale dei Medici, Istituto Superiore di Sanità, il Campus Bio-Medico di Roma, l’ASL Torino 3. Altro tema centrale, La privacy al tempo del digitale.

Per parlare di Comics, meme, gaming al tempo dei social sarà al Festival sabato alle 15.15 un ospite speciale, il fumettista Makkox. I social che saranno al centro anche dell’incontro successivo, Piattaforme e tutela dei diritti: qui identità sessuale, rispetto della diversità etnica e religiosa, body positivity, superamento dell’abilismo possono guadagnare spazio rispetto all’indifferenza dei media mainstream.

Dopo l’intervento di Mario Calabresi, ora CEO di Chora Media, sul tema dei podcast, Anna Ascani, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Marco Amato, Vicepresidente Museimpresa saranno tra i relatori dell’incontro Libri, musei e archivi phygital coordinato da Ilde Forgione, ex creativa e strategist team TikTok degli Uffizi.

Chiude la giornata di lavori l’Assessora Foglietta con l’appuntamento dedicato a Mobilità, città digitali e sostenibili che riunisce diversi operatori del settore: Municipia – Gruppo Engineering, Top-IX, Bird Rides Italy, VOI Italia, LINK, Assosharing, WH Hotel Group Italia, Karma Metrix, Flixbus.

Sabato sera spazio ad altri tre nomi di grande richiamo, Cristiana Capotondi, Luca Argentero e Giorgio Chiellini. A seguire, dj set di Samuel e Giorgio Valletta.

Domenica 9 ottobre @ La Centrale/Nuvola Lavazza

La terza giornata del Festival ha un taglio più istituzionale ed è dedicata alla PA, le policy, il governo. Il primo panel Blue & Green Revolution si concentra sulle due transizioni gemelle, digitale ed ecologica, la grande occasione per l’Italia di ripartire e rinascere.

Si prosegue con un confronto su Comunicazione e informazione, digitale e mainstream post pandemia: partecipano tra gli altri Francesco Giorgino, Direttore Master Luiss in Marketing e Comunicazione politica istituzionale, il direttore di Fanpage Francesco Cancellato, Lorenzo Pregliasco, ideatore del podcast Qui si fa l’Italia e Agnese Pini, direttrice di Quotidiano Nazionale.

Durante l’incontro conclusivo infine – Il futuro del digitale – Livio Gigliuto, Direttore generale FID e Vicepresidente Istituto Piepoli illustrerà la ricerca su italiani e digitale. Sono coinvolti inoltre Google Italia, Meta, PagoPA e Anitec-Assinform.

Per la chiusura del Festival grande attesa infine per l’incontro-intervista con La Rappresentante di Lista, il duo formato da Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina che ha conquistato l’Italia con l’inno pop e ribelle “Ciao Ciao”.

Ott 06


Siamo giunti all’inaugurazione di viale Ottavio Mario Mai, uno spazio pubblico rigenerato a disposizione dell’Università di Torino, della Circoscrizione 7 e dell’intera Città.

Un intervento di riqualificazione importante che giunge al termine e che arricchisce la cittĂ   e il quartiere con circa 4.500 mq di area pedonale attrezzata a vantaggio di studenti e cittadini. Il nuovo viale Ottavio Mario Mai fa parte degli interventi finanziati attraverso il progetto europeo UIA ToNite https://tonite.eu/, finalizzati a migliorare la vivibilitĂ  degli spazi pubblici nelle aree attigue al fiume Dora, anche nelle ore serali e notturne

L’area di proprietà dell’Università è stata messa a disposizione della Città attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che prevede un comodato d’uso della durata di 5 anni. L’Ateneo torinese, invece, si impegna a estendere alle ore serali alcuni suoi servizi rivolti agli studenti per garantire la fruizione in sicurezza del viale anche alla luce degli obiettivi del progetto ToNite.

SarĂ  uno spazio aperto a tutti sul territorio della Circoscrizione 7: ai cittadini e agli studenti che, grazie alla collaborazione del Campus Luigi Einaudi e della Residenza Olimpia dell’Edisu, troveranno un “campus” che riunisce diverse funzioni, universitarie e non, come residenzialitĂ  e tempo libero. Se infatti il giorno sarĂ  piĂš declinato al servizio dei tempi della vita universitaria e dell’attraversamento urbano, la sera –  nei fine settimana e nei festivi – viale Mai si trasformerĂ  in un luogo aperto all’incontro, alla condivisione e alla proposta di iniziative culturali.

Tra gli specifici interventi eseguiti si annoverano la piantumazione di nuovi alberi, erbe aromatiche, graminacee e la creazione di un “rain garden“, un sistema di raccolta delle acque attraverso la vegetazione, qui utilizzato per seguire le linee guida del Piano di resilienza climatica, adottato dalla Città di Torino per prevenire le conseguenze delle bombe d’acqua e delle piogge intense.

Altri lavori hanno interessato il nuovo impianto di illuminazione pubblica, progettato in collaborazione con Iren, con l’inserimento di 13 nuovi pali, di cui uno dedicato all’illuminazione del murales realizzato in occasione di Toward 2030, oltre a un intervento artistico e di valorizzazione della figura di Ottavio Mario Mai – cofondatore con Giovanni Minerba del Festival del Lovers Film Festival di Torino – realizzato dall’architetto Ferruccio Capitani.

Inoltre è stata realizzata una nuova pavimentazione in calcestre, una speciale copertura ecologica in terra, per il percorso ciclabile su corso Farini, che si raccorda con quello su viale Mai adiacente agli edifici di Edisu. Sono stati inseriti anche nuovi arredi urbani, portabici posizionati all’intersezione del viale con corso Farini e a nord nell’attacco con il Lungo Dora Siena.

Viale Ottavio Mai sarĂ  cosĂŹ un luogo accessibile e vitale, che avrĂ  un impatto positivo per tutti gli abitanti del quartiere e non solo. PotrĂ  essere attraversato a piedi o in bicicletta, oppure vissuto come uno spazio per occasioni di socialitĂ  e di sosta per lo studio, la lettura o il relax per tutti.

La trasformazione è altresĂŹ punto di partenza per celebrare il decennio del Campus Luigi Einaudi con una serie di iniziative che animeranno il viale per tutto l’anno. Si comincia oggi, dopo  la cerimonia di inaugurazione con cinque appuntamenti promossi da ToNite: un DJ Set a cura di Off Topic Indigeno; Fuoco seduto, un momento di partecipazione artistica collettiva organizzato da Il Salotto di Miranda; uno spettacolo di artisti di strada proposto da Per.Notte; Manage your Night che presenta le sue attivitĂ  formative per una vita notturna piĂš sicura e inclusiva, mentre con la card ToNite nell’App Tellingstones si potrĂ  scoprire chi era Ottavio  Mario Mai e conoscere Aurora e Vanchiglia attraverso il racconto delle attivitĂ  dei progetti per i due  quartieri a cura di Espereal Technologies.

L’importo per la realizzazione della riqualificazione dell’area ammonta a 495 mila euro, interamente finanziato dal programma Urban Innovative Actions nell’ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

“La riqualificazione di viale Ottavio Mario Mai fa parte di un piano piĂš ampio, avviato col progetto europeo Tonite, che mira a rendere piĂš vivibili alcune aree sul Lungo Dora Torinese e da oltre un anno è impegnato con azioni di animazione territoriale che coinvolgono le diverse realtĂ  del territorio in un’ottica partecipativa e di co-progettazione, promuovendo attivitĂ  e servizi in grado di generare un impatto sociale positivo e duraturo sul territorio â€“ spiega l’Assessora all’Innovazione Chiara Foglietta â€“ . L’inaugurazione di questa sera rappresenta una parte di un percorso e siamo molto orgogliosi che si vedano i frutti di un lavoro che va a incidere positivamente lungo l’asse del Lungo Dora da Aurora fino al CLE”.

“La fine dei lavori su Viale Mai rappresenta una tappa importante di un intervento di ampio respiro grazie al quale è stato possibile pensare e realizzare un’area polifunzionale che vada incontro alle esigenze di tutto il quartiere. Da qui può partire il percorso condiviso per la completa rivitalizzazione della zona. Lavoreremo su Viale Mai in ottica partecipata, coinvolgendo tutti gli attori dell’area che sono giĂ  interessati o che vorranno interessarsi al processo di trasformazione del quartiere. Le idee sono tante e le energie in campo anche, il nostro obiettivo è quello di valorizzarle” sottolinea l’Assessora alla Rigenerazione Urbana Carlotta Salerno.

“L’apertura di viale Ottavio Mai, oggi riqualificata e aperta al pubblico, rappresenta â€“ dichiara il Rettore dell’UniversitĂ  di Torino Stefano Geuna â€“ un modello vincente di interazione tra UniversitĂ  e CittĂ . Qui UniTo ha scelto di fare di una via una piazza, cioè di trasformare uno spazio di passaggio in un luogo di socialitĂ  per gli utenti del Campus e della Residenza Olimpia gestita da EDISU, ma soprattutto lo ha fatto a vantaggio di tutta la cittadinanza. La reinvenzione di questo breve tratto di via è un caso esemplare di come si possa fare rigenerazione urbana per costruire cerniere con la cittĂ  e migliorare la qualitĂ  della vita dei residenti.

L’inaugurazione di viale Ottavio Mai coincide anche con il decennale dall’apertura del Campus Luigi Einaudi, esempio emblematico di quanto l’Università di Torino abbia investito sul rinnovamento dei suoi edifici per la didattica e la ricerca e di come alcuni interventi abbiano radicalmente cambiato il volto e la storia di alcuni quartieri della città. Il nuovo viale Mai potenzierà la vita culturale dell’area Vanchiglia, con le aperture prolungate del Campus per chi studia e con il fiorire di attività aperte a tutti. Anche grazie ad un processo innovativo alla base della trasformazione dello spazio fisico, nonché della governance della nuova agorà, basata sulla condivisione e sulla collaborazione fattiva tra tutti i soggetti coinvolti.

Celebriamo quindi con soddisfazione la nascita di un luogo aperto e in sintonia con le iniziative per i diritti civili portate avanti da Ottavio Mai, la cui memoria sarà sempre legata a questo nuovo tratto di città”.

“Questo intervento non è solo un’opera di rigenerazione urbana, ma un è passo strategico per la cittĂ  perchĂŠ mette in relazione gli spazi della didattica universitaria con quella dei servizi agli studenti. È necessario quindi proseguire su questa strada, continuando a lavorare in rete con le varie istituzioni in campo per trasformare Torino da cittĂ  con le universitĂ  a cittĂ  universitaria”. CosĂŹ Alessandro Ciro Sciretti Presidente di Edisu Piemonte sulla riqualificazione di viale Ottavio Mario Mai.

[Fonte: TorinoClick]

Ott 06


A inaugurare la stagione espositiva della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino Ă¨ una mostra ricca di sorprese che intende offrire l’occasione per riscoprire parte della collezione ottocentesca del museo, ormai da quasi quattro anni non piĂš visibile al pubblico.

Curata da Riccardo Passoni, Direttore della GAM, e da Virginia Bertone, Conservatore Capo delle raccolte, la mostra presenta settantuno opere tra dipinti, pastelli, grandi disegni a carbone, sculture in marmo, delicati gessi e cere. Nel percorso sarĂ  possibile ritrovare capolavori ben conosciuti come Dopo il duello di Antonio Mancini, L’edera di Tranquillo Cremona o Lo specchio della vita di Pellizza da Volpedo, accanto a opere sin qui mai esposte, ma che nell’Ottocento erano considerate come veri gioielli della raccolta moderna del Museo, come la tela di Enrico Gamba, Ecco Gerusalemme! o quella di Francesco Gonin, Nobili in viaggio, che grazie alle ricerche condotte per la mostra ha ritrovato la sua storia e il suo vero titolo: La guida. Studio di castagni dal vero.

Per rendere più immediatamente leggibile la trama della collezione, il percorso pone a confronto la nobile tradizione della pittura di figura con la novità delle ricerche sul paesaggio che furono, nelle loro espressioni più libere e sperimentali, oggetto di aspre critiche da parte della stampa conservatrice e dell’istituzione accademica.

Otto sezioni tematiche accompagnano il visitatore lungo il percorso espositivo: Nascita di una collezione, Nuove sensibilitĂ  e ricerche, La pittura di paesaggio al Museo Civico, Dalla Scapigliatura al Divisionismo e Ricerche simboliste tra pittura e scultura. Ad arricchirlo sono tre spazi monografici dedicati ad Andrea Gastaldi, Antonio Fontanesi e Giacomo Grosso, che sottolineano la loro influenza sulla scena artistica torinese anche attraverso i significativi nuclei delle opere conservate alla GAM.

Proprio il tema della donna come soggetto costituisce un’altra traccia significativa per visitare la mostra: da soggetto letterario dell’etĂ  romantica, la figura femminile diviene nel corso del secolo il fulcro di immagini sempre piĂš aderenti alla realtĂ  contemporanea. 

Maggiori informazioni sul sito della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino