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Apr 20


Il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi accompagnato dall’assessora Rosanna Purchia e dal Prefetto Raffaele Ruberto in vista all’Archivio Moda del Liceo Artistico Passoni: un ampio patrimonio di quasi 3 mila pezzi tra abiti e accessori che vanno dalla seconda metà del ‘700 fino agli anni ’90 del ‘900.
Il Liceo Passoni di Torino vanta una pregevole collezione di capi e accessori d’epoca, donati nel corso del tempo da artisti, intellettuali, famiglie di spicco della società piemontese e italiana, ex-allievi e professori, variamente legati alla scuola fin dalla sua fondazione nel 1955. Tutt’ora la collezione è in espansione, spesso grazie al richiamo di un semplice passaparola tra donatori di un tempo e di oggi, che affidano all’Archivio Moda non soltanto capi storici della couture italiana e internazionale ma anche le proprie memorie famigliari, intrecciate a quelle degli abiti.
La collezione, che attualmente conta circa 3000 pezzi, è da sempre affidata a risorse interne alla scuola che, attraverso la condivisione di competenze diverse, gestisce con impegno e grande passione questo importante patrimonio.
Con la fine della pandemia, l’Archivio Moda ha ripreso a pieno ritmo la propria attività, partecipando di recente a iniziative espositive e culturali, con l’intento di sensibilizzare e attrarre l’attenzione mediatica e delle Istituzioni sulla realtà di un patrimonio prezioso ma che necessita di costante manutenzione.
Sono state recentemente avviate impegnative campagne fotografiche e di catalogazione , perseguite secondo gli standard ministeriali e in aperto dialogo con gli Enti territoriali di tutela. Entrambe consentono di raggiungere risultati importanti e complementari: la campagna fotografica di costituire un archivio digitale d’immagini e il coinvolgimento attivo degli studenti, impegnati in percorsi di PCTO interni (ex Alternanza Scuola- Lavoro); quella di catalogazione permette un aggiornamento nello studio dei capi e la mappatura del loro stato di conservazione. Entrambe le iniziative hanno evidenziato l’impellente necessità di restauri e di un’adeguata manutenzione, soprattutto per i materiali tessili più antichi.
Mancano spazi adeguati, non soltanto per garantire la fruizione dei capi da parte di tutti gli studenti e del pubblico interessato, ma anche per la loro corretta e sicura archiviazione. Nell’attesa di poter aprire un vero e proprio Museo della Moda, le schede di catalogo prodotte sono comunque consultabili sul sito dei Beni Culturali e consentono una conoscenza virtuale ma capillare del patrimonio del Liceo Passoni.

Apr 20


Questa mattina nella caserma La Marmora di via Asti 22 sono stati ricordati i partigiani fucilati nell’allora sede dell’Ufficio Investigativo della Guardia Nazionale Repubblicana. Il discorso ufficiale è stato pronunciato dall’avvocato Bruno Segre, presidente dell’Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti (A.N.P.PI.A.), presente per la Città di Torino l’Assessora Gianna Pentenero.

Apr 19


Come tradizione, in questi giorni di aprile prossimi alle celebrazioni per la Liberazione, lo spazio antistante l’edificio di corso Ferrucci al numero 122, è diventato l’occasione per ricordare gli operai torinesi che durante la Resistenza scioperarono più volte per contrastare il regine nazifascista prima, per salvaguardare le fabbriche dall’8 settembre in poi. Come ha sottolineato Pierino Crema, intervenuto per portare il saluto ufficiale della Città: “Gli operai di #Torino, da questa fabbrica e da altre in questa città, furono tra i primi a scioperare contro la #guerra, per la pace e per la #libertàâ€. Il presidente della commissione Lavoro di Palazzo Civico ha poi ricordato che: “Scioperarono nel marzo del ’43, con Mussolini ancora al potere, quindi nel 1944 mentre alla vigilia della Liberazione difesero con le armi il loro posto di lavoro, nella convinzione che impedire la distruzione delle fabbriche avrebbe agevolato la ricostruzione del Paese a guerra terminataâ€. Durante la cerimonia, cui hanno partecipato anche Susanna Maruffi e Lucio Monaco per ANED – Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi nazisti, è stata anche deposta una corona alla lapide che ricorda il sacrificio degli operai torinesi.

[Fonte: CittAgorà]