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Set 27


Al via questa mattina alle OGR di Torino l’ Italian Tech Week, l’appuntamento interamente dedicato all’innovazione e alla tecnologia. Un’edizione ancora più ampia e ricca di ospiti internazionali, storie di innovazione e di successo.

Nei tre palchi delle OGR Torino – Palco Fucine, Palco Duomo e Palco Community – si alterneranno tra gli innovatori più visionari per parlare di tecnologia, salute pubblica, trasporti, finanza, filosofia e musica. Più di 160 ospiti da più di 10 Paesi, oltre 80 incontri, circa 50 tra workshop e 29 masterclass, oltre alla presenza di 4 importanti premi rivolti a startup e giovani imprenditori.

Tra i più attesi: Brian Chesky, fondatore di Airbnb e, in collegamento, Sam Altman, fondatore e CEO di OpenAI. Ci saranno, inoltre: l’esperto di robotica e docente dell’Università di Osaka Hiroshi Ishiguro, Matilde Giglio, co-founder di Even, Francesca Gargaglia, co-founder e COO di Amity, Caroline Yap, Managing Director Global AI Business Google Cloud, Brando Benifei, Membro Parlamento Europeo & co-rapporteur Artificial Intelligence Act, Andrea Carcano, co-founder e CPO di Nozomi Networks, Andrea Calcagno, Presidente, CEO e co-founder di Cloud4Wi, Anthea Comellini, Ingegnere presso Thales Alenia Space e Astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, Massimo Banzi, co-fondatore di Arduino, Mattia Barbarossa, CEO, founder e CTO di Sidereus Space Dynamics, Maddalena Adorno, co-founder e CEO di Dorian Therapeutics, Marco Formento, Global Innovation & ESG Director Dolce & Gabbana, Federico Marchetti, fondatore di YOOX, Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia, Bruce Sterling, scrittore di fantascienza, Roberto Cingolani, AD & Direttore Generale Leonardo, Pietro Labriola, AD & Direttore Generale TIM, e molti altri.

Il programma completo e tutte le informazioni sul sito italiantechweek.com

Set 26


Mobilità elettrica, gestione e manutenzione veicoli, energia, impianti elettrici, infrastrutture di trasporto, pianificazione e gestione del servizio in superficie e sotterranea. Sono queste le competenze che GTT e Fondazione Links richiedono ai dieci ricercatori con laurea in ingegneria/informatica che dalla fine del 2023 daranno vita ad un Centro di innovazione congiunto che nasce con l’obiettivo di governare attivamente i cambiamenti nel settore del trasporto pubblico locale. Il progetto è finanziato con 1,2 milioni di euro dalla Fondazione Compagnia di San Paolo in accordo con la Città di Torino.

Entro fine anno si prevede la conclusione della selezione, seguirà un periodo di training on the job della durata di 2 anni presso Fondazione Links, ente strumentale della Fondazione Compagnia di San Paolo e del Politecnico di Torino e durante il quale sono previsti affiancamenti tecnico-scientifici, supporto esterno tecnico—scientifico, visite strutture operative e knowledge transfer. Al termine dei 2 anni ci sarà il trasferimento dei dieci selezionati all’interno delle strutture di GTT, in modo che, nel 2026, l’intero progetto sarà integrato nel gruppo che gestisce il trasporto pubblico a Torino.

“La Città desidera costruire a Torino un centro di innovazione di rilievo nazionale sul trasporto pubblico del futuro, che includa competenze multidisciplinari per governare i cambiamenti in atto e massimizzare i benefici per il territorio. Vogliamo dare supporto allo sviluppo di un nuovo modello operativo e organizzativo in GTT, introducendo in modo strutturato e duraturo attività di ricerca e innovazione grazie alla collaborazione con Fondazione Links, Compagnia di San Paolo e Politecnico di Torino†spiega il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. “Il progetto rientra nel più articolato percorso che la Città di Torino ha intrapreso per arrivare a raggiungere la neutralità climatica entro il 2030, anticipando l’obiettivo di 20 anni dell’Unione Europea. In questo percorso una delle leve principali è rappresentata dal trasporto pubblico locale, sia per quanto riguarda il rinnovo della flotta, con la conseguente riduzione delle emissioni, sia per quanto concerne l’efficienza e la capillarità del servizio†aggiunge Chiara Foglietta, Assessora alla Mobilità di Torino.

“Il progetto che presentiamo oggi intende creare benefici per lo sviluppo dell’azienda, grazie alla creazione di profili professionali che sappiano interpretare il cambiamento e a un nuovo metodo di inserimento in azienda. GTT grazie al percorso di training on the job potrà, tra due anni, contare su nuove figure professionali che includono capacità di ricerca, operatività e servizio. Questo per GTT significa creare un vero e proprio centro di innovazione permanente che accresce la capacità dell’azienda di adeguarsi ai rapidi cambiamenti del trasporto pubblico e favorisce la possibilità di intercettare risorse a livello nazionale ed europeo†spiega Serena Lancione, Amministratore Delegato di GTT.

Tre i filoni tematici principali: transizione energetica e tecnologica; innovazione del servizio; nuovo modello operativo. Nel primo punto rientrano rinnovo parco veicolare, infrastrutture di ricarica e autoproduzione energia. Per l’innovazione si punta allo sviluppo del «Sistema Tram», estensione della Metropolitana e sistemi di trasporto innovativi. Infine, per il nuovo modello operativo, si lavorerà su facility sul territorio, organizzazione interna e modello di business. L’attività di innovazione invece riguarderà: il supporto alle decisioni strategiche; analisi e valutazione dei progetti di innovazione; messa in opera e riorganizzazione di servizi; innovazione di gestione e manutenzione. I lavori saranno supervisionati da un comitato scientifico di alto profilo con membri internazionali composto da rappresentanti nominati da Città di Torino, GTT, Fondazione Links, Politecnico di Torino per portare visione internazionale e best practices dei servizi di trasporto pubblico.

“La Fondazione Compagnia di San Paolo interpreta, tramite l’azione della Missione Proteggere l’Ambiente dell’Obiettivo Pianeta, la cura dell’ambiente come opportunità per una nuova idea di crescita, più equa, prospera e sostenibile per tutti. Che si tratti di rendere più verdi gli spazi urbani, di ridurre il consumo di energia degli edifici o di promuovere soluzioni di mobilità pulita per affrontare il tema dell’inquinamento atmosferico, siamo consapevoli del fatto che le città sono spesso il fulcro dei cambiamenti di cui l’Europa ha bisogno nel percorso della transizione verso la neutralità climatica – spiega Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo – la nostra città infatti si è impegnata a diminuire le emissioni entro il 2030: Torino è una ‘Mission City’, ovvero un hub di sperimentazione e innovazione in ambito climatico, esempio virtuoso per tutte le altre città europee, di conseguenza la nostra azione è allineata alle strategie delineate dal Comune di Torino. Per tale ragione sosteniamo la nascita del Centro di Innovazione TPL Carbon Free, reso possibile grazie alle competenze e agli asset messi a disposizione dalla Fondazione Links, nostro ente strumentale di eccellenzaâ€.

“Per la fase di lavoro congiunto nello sviluppo delle nuove risorse, avremo un coordinatore e alcuni ricercatori senior di Fondazione Links e diversi esperti di GTT, che interagiranno con referenti scientifici del Politecnico e con stakeholder chiave del territorio. I benefici che ci attendiamo sono l’acquisizione di competenze e capacità nuove e uniche e l’attivazione di un modello innovativo di collaborazione strutturata tra una partecipata pubblica e un ente di ricerca†spiega Stefano Buscaglia, Direttore Generale di Fondazione Links.

[Fonte TorinoClick]

Set 25


Sviluppare strategie condivise per l’infanzia e l’adolescenza e indirizzare le politiche e gli interventi sul territorio cittadino -grazie allo strumento del Child rights assessment analysis, che sarà sviluppato congiuntamente- con particolare attenzione al quartiere di Porta Palazzo. Questo l’obiettivo dell’accordo quadro che è stato siglato questa mattina nella Sala Capigruppo di Palazzo Civico tra la Città di Torino e Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e le bambine a rischio e garantire loro un futuro. Per la Città hanno siglato il documento il sindaco Stefano Lo Russo, la vicesindaca con delega alle Politiche per le Famiglie Michela Favaro, l’assessore alle Politiche Sociali Jacopo Rosatelli e l’assessora alle Politiche Educative e Giovanili Carlotta Salerno mentre per Save the Children la direttrice programmi Italia-Europa Raffaela Milano.

“Questo accordo- ha spiegato il sindaco Lo Russo – rappresenterà un tassello importante per le politiche di inclusione che la Città sta mettendo in campo, anche attraverso i fondi europei, con particolare attenzione ad alcuni quartieri come Aurora e Barriera di Milano. La pandemia ha sottratto a ragazze e ragazzi due anni delle loro vite, lasciandoli molto più soli nelle dinamiche sociali. Con l’aiuto della grande esperienza e conoscenza del tema di Save The Children costruiremo interventi concreti per aiutarli ad affrontare il futuroâ€.

“Questo accordo quadro tra la Città di Torino e Save the Children- ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children -rappresenta per noi un esempio che speriamo sia seguito da molte altre amministrazioni locali. L’esperienza dimostra infatti che dalla assunzione congiunta di responsabilità da parte delle istituzioni più vicine ai cittadini, come i Comuni, e dalle organizzazioni civiche è possibile costruire delle città davvero a misura dei bambini e degli adolescenti, a partire da quelli che vivono in condizioni di maggiore fragilità. È un patto che guarda al futuro valorizzando la storia di questi anni di impegno che hanno visto Save the Children, con una rete di partner territoriali, attiva nella città. L’accordo che annunciamo oggi punta a facilitare il coinvolgimento attivo di istituzioni, insegnanti, professionisti e realtà già operanti sul territorio, oltre che del settore privato, in una logica di corresponsabilità rispetto ai singoli obiettivi di cambiamento stabiliti insieme. È la migliore garanzia per un cambiamento duraturo e sostenibile, che punti al benessere, all’inclusione, alla possibilità di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire conoscenze, capacità e talenti di tutti i bambini, bambine, ragazze e ragazzi, come risorse fondamentali per costruire il futuro della comunità e del territorio.â€

Degli oltre 600mila minori che vivono in Piemonte, il 19% (120.909) vive nel Comune di Torino. Qui i minori rappresentano il 32% della popolazione totale e, in più di un caso su cinque (22% o 27.362), sono i minori di origine straniera (elaborazione su dati ISTAT 2023).
Con il documento l’amministrazione comunale e Save the Children si impegnano nella definizione congiunta del Piano di sviluppo dell’infanzia e dell’adolescenza per il territorio di Torino sviluppato secondo lo strumento della Child rights assessment analysis di Save the Children e a collaborare attivamente e in maniera partecipata alla costruzione di interventi e azioni specifiche che siano in linea con l’analisi territoriale immettendo risorse pubbliche e private, costruendo un sistema di governance territoriale innovativo basato sulla contaminazione di competenze, reciprocità di impegni, protagonismo delle ragazze e dei ragazzi, attivazione di modelli sperimentali che portino alla costruzione di un ecosistema capace di attivare processi trasformativi di cambiamento fondati sul valore condiviso in un’ottica di sostenibilità e miglioramento sociale. A definire le linee di azione e le priorità di intervento sarà un comitato strategico cui prenderanno parte per la Città la vicesindaca Favaro, gli assessori Rosatelli e Salerno e i direttori dei Dipartimenti Servizi Sociali e Servizi Educativi e per Save the Children la direttrice programmi Italia-Europa, il rappresentante regionale dei programmi e il responsabile sella struttura innovazione sociale.

L’iniziativa si inserisce nell’impegno della Città che considera prioritari i diritti dei bambini, delle bambine e degli adolescenti e che nel 2022 ha aderito al Network nazionale dei “Comuni amici della famigliaâ€, promosso dalla Provincia autonoma di Trento con cui si è impegnata a realizzare un “Piano Famiglie†con politiche per le famiglie di sviluppo locale e di welfare generativo che promuovano innovazione sociale.

Save the Children è presente e attiva nella città di Torino dal 2012, con progetti di intervento rivolti in particolare a bambini, bambine, adolescenti e famiglie che vivono in territori caratterizzati da condizioni di svantaggio socio-economico e dalla carenza di servizi, spazi e opportunità adeguate alla loro crescita. I progetti, che nel 2022 hanno raggiunto più di 7mila minori, sono realizzati in collaborazione con istituzioni, scuole, famiglie, servizi e realtà di promozione sociale del territorio, e sono basati su modelli di intervento innovativi, che puntano alla misurabilità dell’impatto effettivo e alla possibilità di essere adottati in altri contesti e replicati su larga scala. Tra gli ambiti di intervento in diversi quartieri della città c’è il mondo della scuola, con i progetti di contrasto alla dispersione scolastica (Fuoriclasse e Fuoriclasse in Movimento), per il recupero della perdita di apprendimento estiva (Arcipelago Educativo) o conseguente alla pandemia (l’accompagnato allo studio a distanza dei Volontari per l’Educazione), ma anche progetti pluriennali di apprendimento delle competenze digitali (Connessioni Digitali) o di lotta alle disuguaglianze (la radio web UndeRadio), e di sostegno all’inclusione scolastica dei minori profughi ucraini. Nell’ambito dell’educazione informale l’Hub Educativo 0-18 anni realizzato in collaborazione con Juventus, nella promozione del protagonismo giovanile il Movimento Giovani per Save the Children, in quello del sostegno alla maternità il progetto Fiocchi in Ospedale e lo Spazio Mamme 0-6 anni. Nell’ambito della protezione e dell’inclusione dei minori stranieri non accompagnati il Centro CivicoZero, realizzato nel 2015 in partnership con la Città di Torino.

[Fonte: TorinoClick]