
Il 25 aprile 1945 segnò la fase decisiva della Liberazione del nostro Paese dallâoccupazione nazifascista, con lâavanzare delle truppe alleate nelle cittĂ dopo mesi di lotta partigiana. Un anniversario importante della festa nazionale che le istituzioni, associazioni e realtĂ culturali del territorio intendono celebrare con un ricco programma di iniziative, dalle commemorazioni ufficiali agli eventi culturali, con spettacoli teatrali, performance, letture, concerti e momenti di approfondimento storico. Un calendario denso e partecipato, per riaffermare i valori della Resistenza, ricordare il sacrificio di chi ha combattuto per la libertĂ e la democrazia e trasmettere il significato e lâattualitĂ di questo patrimonio collettivo alle nuove generazioni.
A un mese dallâappuntamento la CittĂ e la CittĂ metropolitana di Torino, la Regione e il Consiglio regionale del Piemonte, il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte, il Polo del â900, il Museo Diffuso della Resistenza e lâAnpi di Torino ne hanno parlato in una conferenza stampa al Polo del â900.
âSono trascorsi 80 anni da quel 25 aprile che segnava un passaggio cruciale della storia del nostro Paese â spiega il sindaco della CittĂ Metropolitana e della CittĂ di Torino Stefano Lo Russo – un passaggio che ci ha permesso di vivere in unâItalia libera, democratica e in pace. Oggi piĂš che mai è fondamentale costruire una memoria condivisa che permetta alle ragazze e ai ragazzi di comprendere il passato per affrontare con consapevolezza il presente e il futuro. Ma non dobbiamo trascorrere la celebrazione dellâottantesimo anno dalla Liberazione pensando soltanto a onorare la memoria di ciò che è stato. Il 25 Aprile è lâoccasione per ribadire ancora una volta che alla base di ogni nostra scelta devono esserci quei pilastri valoriali su cui la nostra Repubblica, lâEuropa e la Resistenza di chi ha combattuto il nazifascismo si fondano ovvero democrazia, libertĂ , giustizia. EreditĂ preziosissime del 25 aprile di ottantâanni fa, che non dobbiamo dare per scontate, maiâ.
âIl 25 aprile del 1945 nasceva lâItalia come la conosciamo oggi: unâItalia libera e democratica – dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Oggi, 80 anni dopo, ricordiamo la battaglia di liberazione e celebriamo 80 anni di democrazia e di pace nel nostro Paese. Una conquista che dobbiamo al sacrificio e al coraggio di tanti uomini e donne che hanno dato la vita per noi, una conquista che abbiamo il dovere di custodire e proteggere ogni giorno perchĂŠ ciò che non proteggiamo, e di cui non curiamo la memoria, non è al sicuro. Festeggiare gli 80 anni dalla Liberazione in Piemonte assume poi un significato particolare, per una terra che è stata insignita del riconoscimento della Medaglia dâoro al valore civile dal presidente Mattarella e che è da sempre culla e sentinella dei valori della nostra bellissima Costituzione, libera, repubblicana e antifascistaâ.
Il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco e il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione Domenico Ravetti dichiarano: âLa Resistenza fu fatta da uomini e da donne. Avevano diverse etĂ , diverse storie e provenienze, diverse estrazioni sociali, idee politiche e spinte ideali, ma erano accomunati dal dire no ai nazifascisti, alla dittatura. Partigiani e militari, contadini e operai, cristiani ed ebrei, comunisti, socialisti, popolari, liberali, monarchici e azionisti. Nella Resistenza, scrisse Padre Davide Maria Turoldo âvi erano seguaci di tutte le fediâ. Il 2025 è un anno importante perchĂŠ ricorrono gli 80 anni della Liberazione. Per la comunitĂ piemontese la lotta resistenziale da sempre riveste un significato particolare: non ci fu parte del suolo piemontese valle, collina, borgata o frazione in cui non siano state scritte pagine di sofferenza e coraggio. Non câè famiglia che non sia stata attraversata dalle vicende di quel periodo della nostra Storia. A quei sacrifici il Presidente Sergio Mattarella ha reso omaggio, nel 2016, conferendo alle genti del Piemonte la medaglia dâoro al valor civile. Lâantifascismo non è una medaglia da apporre al petto nĂŠ uno stigma da rivolgere allâavversario politico di turno. Lâantifascismo è patrimonio condiviso ed irrinunciabile alla base della nostra Repubblica. La Resistenza e la Costituzione sono indissolubilmente legate. Non câè lâuna senza lâaltra, perchĂŠ la fedeltĂ alla Costituzione viene prima di ogni appartenenza politicaâ.
âIn occasione dellâ80° Anniversario della Liberazione, il Museo Diffuso della Resistenza di Torino rinnova il suo impegno nella tutela e valorizzazione della memoria storica – dichiara il presidente del Museo diffuso della Resistenza Daniele Lupo JallĂ -. La Resistenza non è solo il passato, ma unâereditĂ di valori che ci guida nel presente e nel futuro. Attraverso iniziative come âMi ricordo quel 25 Aprileâ e le âSoglie dâinciampoâ, il Museo, in collaborazione con le istituzioni locali, intende stimolare una riflessione collettiva sullâimportanza della libertĂ e della democrazia. Il nostro obiettivo è coinvolgere attivamente la cittadinanza, affinchĂŠ il ricordo di chi ha lottato per la nostra libertĂ rimanga vivo e significativo per le nuove generazioniâ.
Il presidente della Fondazione Polo del â900 Alberto Sinigaglia dichiara: âDa tre anni coordinatori delle iniziative per gli 80 anni della Resistenza, il Polo del â900 e i suoi 26 enti lavorano con lâorgoglio e la responsabilitĂ di una grande istituzione culturale, consapevoli dei valori del 25 Aprile â45 e di quanta profonditĂ e sobrietĂ di toni richieda la piĂš preziosa e festosa data della nostra storiaâ.
âQuest’anno celebriamo un appuntamento particolarmente significativo – dichiara il presidente dellâANPI Torino Nino Boeti -. L’80esimo Anniversario della Liberazione dal nazifascismo è un’occasione speciale per ribadire con forza i valori fondanti della nostra democrazia e il ruolo fondamentale della Resistenza nella storia della nostra comunitĂ e dellâintero paese. Ricordare oggi, a 80 anni di distanza, non è solo un atto doveroso di gratitudine verso chi ha sacrificato la propria vita per la libertĂ , ma è anche un impegno per continuare a difendere quotidianamente quei valori di pace, uguaglianza e giustizia sociale che sono stati alla base della lotta partigiana. Vogliamo, inoltre, sottolineare l’importanza della memoria attiva e condivisa, coinvolgendo le nuove generazioni in un percorso di consapevolezza storica e responsabilitĂ civica, come da diversi anni fa il Polo del â900. Il nostro obiettivo è di far vivere il ricordo della Resistenza come patrimonio collettivo, da custodire e tramandare affinchĂŠ i valori della Liberazione continuino a rappresentare una guida e una bussola per le sfide del presente e del futuroâ.
Disponibile il programma di tutte le iniziative della Liberazione 2025 in formato pdf