Un nuovo modello di abitare solidale prende forma nel quartiere San Donato a Torino. È stato inaugurato il nuovo spazio di cohousing sociale di via Vagnone che mette a disposizione 32 alloggi e una rete di servizi integrati per rispondere in modo concreto alle esigenze abitative e alle nuove forme di vulnerabilità , puntando su coabitazione, mixité sociale e innovazione tecnologica.
L’intervento è stato realizzato in un immobile di proprietà comunale nel territorio della Circoscrizione Quattro e comprende 32 unità abitative, di cui 8 trilocali e 24 bilocali. L’investimento complessivo ammonta a 6 milioni di euro, finanziati principalmente attraverso fondi Pon Metro e integrati da un mutuo stipulato con Cassa Depositi e Prestiti.
Il progetto mira a creare un sistema di soluzioni abitative a durata variabile accompagnate da servizi di supporto sociale integrati per favorire relazioni positive tra generazioni diverse e promuovere forme di supporto reciproco. L’obiettivo è rafforzare le opportunità di coabitazione solidale e il senso di comunità , coniugando qualità abitativa, inclusione e rigenerazione urbana.
Gli ospiti saranno selezionati dagli uffici competenti del Dipartimento Servizi Sociali, Socio Sanitari e Abitativi del Comune di Torino. Il target principale è rappresentato da persone anziane autosufficienti in condizioni di fragilità ma il progetto è rivolto anche ad adulti con bisogni specifici giovani con precaria indipendenza economica studenti care leavers persone con disabilità con un progetto individualizzato famiglie in temporanea difficoltà abitativa e titolari di protezione internazionale inseriti nei percorsi previsti dal protocollo sui corridoi lavorativi per rifugiati.
Per favorire l’aggregazione il complesso offre diversi spazi comuni tra cui un ampio terrazzo con aree verdi una cucina condivisa e due sale multifunzionali destinate ad attività e incontri aperti anche alla cittadinanza e alle associazioni del quartiere.
Il taglio del nastro si è svolto alla presenza del Sindaco Stefano Lo Russo, dell’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, del presidente della Circoscrizione 4 Alberto Re, della direttrice del Dipartimento Servizi Sociali Socio Sanitari e Abitativi Monica Lo Cascio e del presidente della Cooperativa Sociale Piergiorgio Frassati Roberto Galassi.
La gestione dell’immobile è affidata alla Cooperativa Sociale Piergiorgio Frassati, partner della Città in coprogettazione. Una équipe multidisciplinare garantirà il supporto alla convivenza l’accompagnamento verso l’autonomia abitativa e attività rivolte al territorio in dialogo costante con i residenti.
La struttura si distingue anche per due elementi di innovazione tecnologica: un sistema di controllo digitale da remoto degli accessi e un impianto fotovoltaico che contribuisce alla riduzione dei costi di gestione e delle emissioni. Sono inoltre già state avviate le procedure per l’ingresso in una Comunità Energetica Rinnovabile, rafforzando la sostenibilità ambientale dell’intervento.



