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Nov 01


Inaugurata in piazza San Carlo Luci d’Artista 2011.
La quattordicesima edizione della rassegna è stata aperta con la spettacolare performance dal titolo Aria n. 3 del funambolo Andrea Loreni accompagnato dalle evoluzioni aeree di Le Baccanti, seguita dal discorso ufficiale del sindaco Piero Fassino, che ha acceso ufficialmente le Luci.

Luci d’Artista, la prima esperienza italiana capace di mettere in scena l’interazione tra arte e paesaggio urbano attraverso l’impiego della luce.
La manifestazione – progettata dalla Città di Torino, in collaborazione con la Fondazione Crt e il Gruppo Iren e con il contributo di Compagnia di San Paolo e della Camera di Commercio di Torino – è uno degli appuntamenti principali all’interno di Contemporaryart Torino+Piemonte, il calendario che caratterizza la stagione autunnale delle arti contemporanee con la programmazione di eventi relativi alle arti visive, alla musica, al teatro, al cinema e alle performing arts.

Diciannove installazioni luminose di altissima qualità e impatto visivo, realizzate da altrettanti artisti di fama internazionale, sono collocate in punti diversi della città, dando vita a una vera e propria mostra “open-air” e a un suggestivo e originale percorso di luci.

Luci d’Artista 2011

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Ott 28


E’ stato Heinz Beck, “Executive Chef” del Ristorante “La Pergola”, all’ Hotel Hilton di Roma, nonché “Tre Stelle Michelin”, l’ospite d’onore che a Torino ha inaugurato “Maison Massena”, il nuovo Centro di Formazione Professionale dedicato all’Enogastronomia d’Eccellenza e voluto da Ascom-Confcommercio Torino, con il sostegno della Camera di Commercio torinese, di Regione, Provincia e Comune di Torino.
Alla cerimonia di inaugurazione, presso il Palazzo Ascom di corso Stati Uniti 18/A, il Sindaco Piero Fassino e numerose autorità appartenenti al mondo istituzionale, economico, politico e culturale.
Da segnalare, dopo il classico taglio del nastro, l’esibizione dei “Vip ai fornelli”. Esponenti della politica, dell’economia e del giornalismo locale e nazionale si sono cimentati ai fornelli della Maison Massena, seguendo una “Lectio Magistralis” tenuta dallo stesso Beck.
All’opera con tanto di “divise d’ordinanza”, il sindaco Piero Fassino si è cimentato con i Fagottelli Pergola, ravioli ripieni di carbonara liquida. Insieme a lui, fra gli altri, il presidente della Provincia Antonio Saitta e il Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Bartolomeo Giachino.
Ai giornalisti invece l’arduo compito di preparare un “Cremoso al Gianduja con sablè al cacao”.
La giornata prosegue con una Tavola Rotonda dedicata al “Ruolo dell’Enogastronomia nello sviluppo del Turismo”. Insieme a Heinz Beck ne parleranno Amministratori locali ed operatori del settore. Infine, la consegna, con il contributo della Camera di commercio torinese, della certificazione “Bollino Blu 2011-2012” a 39 Ristoranti e Bar di Torino e provincia

Il portale dell’Ascom di Torino

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Ott 24



Maria Magnani Noya, primo sindaco donna della nostra città, ha festeggiato i suoi 80 anni con una cerimonia in Sala Rossa. Presenti nell’aula consiliare i suoi predecessori Giovanni Picco, Diego Novelli e Valentino Castellani, con tanti consiglieri comunali e assessori di ieri e di oggi.
Avvocato, nata a Genova il 24 ottobre del 1931, Magnani Noya entrò in Consiglio comunale con le elezioni amministrative del 1985, eletta con il Partito Socialista Italiano. Per tre anni, tra il luglio del 1987 e il luglio del 1990, ricoprì la carica di sindaco, a capo di una giunta di pentapartito DC-PSI-PRI-PSDI-PLI.
Riconfermata alle amministrative del ’90, fece parte del Consiglio sino allo scioglimento per commissariamento, avvenuto alla fine del 1992. Ha anche rivestito la carica di deputato e di parlamentare europeo.
Aprendo la cerimonia nell’aula consiliare, il presidente del Consiglio comunale Giovanni Maria Ferraris, ha sottolineato come Maria Magnani Noya “abbia saputo credere in Torino, ripensando al ruolo che la capitale subalpina aveva ricoperto in un non lontano passato e comprendendo che questo poteva essere il modo per avviare la ripresa”.
Da sindaco, ha ricordato Ferraris, Magnani Noya aveva espresso la convinzione che il capoluogo piemontese avesse “tutte le possibilità per diventare metropoli, non solo dell’economia e del lavoro, ma anche della cultura, della scienza, dell’espressione artistica, sapendo che senza sviluppo culturale non può reggere nemmeno lo sviluppo economico. E oggi, a vent’anni da queste sue affermazioni sarà sicuramente felice e piena di orgoglio per il nuovo volto della sua Torino”, ha concluso il presidente del Consiglio comunale.
Andrea Galasso, già consigliere comunale per il MSI nel 1975-80 e assessore DC tra il 1985 e il 1992, ha ricordato come “giorni felici” quelli del governo cittadino di Magnani Noya, ”il cui nome è scolpito negli annali della vita istituzionale della nostra città”. E ha concluso: “Ai giovani voglio dire che la politica è la più alta disciplina dello spirito, invitandoli a far politica nell’interesse di Torino, che è la città più bella del mondo”.
Il sindaco Piero Fassino ha ricordato il ruolo di primo piano svolto da Maria Magnani Noya nei movimenti per le battaglie civili degli anni Settanta e Ottanta, che portarono al varo e alla successiva difesa di leggi come quella sul divorzio e l’aborto, punti nodali nella modernizzazione del Paese. Reso omaggio all’orgoglio della sua appartenenza coerente alla tradizione socialista e alla sua capacità di essere un punto di riferimento nelle battaglie civili e politiche, Fassino ha rievocato il periodo in cui Magnani Noya ha rivestito la carica di sindaco della nostra città. Un periodo difficile, di transizione da un’identità industriale con cent’anni di storia a un futuro allora incerto, che vide Torino essere capace di ricostruirsi come città complessa, dinamica e plurale. In quel periodo, ha ribadito Fassino, il Comune ebbe un ruolo essenziale, nell’ambito del quale Magnani Noya seppe essere un punto di riferimento vivace, vitale, appassionato e generoso.
Infine, la prima donna a rivestire l’incarico di sindaco di Torino ha preso la parola, per ringraziare i presenti ricordando come “fare il sindaco sia una delle cose più belle per chi è impegnato in politica”. La Sala Rossa, ha poi voluto sottolineare Maria Magnani Noya, ha sempre visto, fin dal dopoguerra, la presenza di donne, come consiglieri ma anche quali titolari di importanti assessorati. “Donne presenti in tutti gli schieramenti politici, senza che ci fossero le cosiddette quote rosa ma per la loro capacità e per l’apertura mentale dell’elettorato e dei partiti torinesi”. Tornando ai suoi giorni da primo cittadino, l’avvocato Magnani Noya ha rievocato come la sua convinzione allora espressa che Torino fosse una città bella “e oggi finalmente ce ne siamo accorti tutti. Il turismo, oggi strettamente intrecciato alla cultura, non è la soluzione ai problemi di Torino ma ne è una componente fondamentale”. L’ex sindaco ha poi ricordato la tradizione di accoglienza e di integrazione che Torino ha saputo esprimere, pur tra le difficoltà, con l’immigrazione degli anni Cinquanta e Sessanta così come con i nuovi immigrati che oggi arrivano da lontano. “Secondo i recenti sondaggi, insieme al Presidente della repubblica sono proprio i Comuni a godere della massima fiducia e considerazione da parte dei cittadini – ha aggiunto – e voglio ricordare come sia stato trasversale il giudizio negativo sui recenti tagli imposti ai Comuni e agli enti locali”. E Maria Magnani Noya ha quindi concluso il suo saluto sintetizzando così la sua visione della Torino di oggi: “una città civile”.

[Fonte: Comunicati Stampa della Città di Torino]

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