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Nov 10


Una nuova galleria di immagini delle Luci d’Artista.
Il Tappeto volante di Daniel Buren tornato dopo un paio di anni in Piazza Palazzo di Città, Ancora una volta di Valerio Berruti collocata per la prima volta in Galleria Subalpina e i Piccoli Spiriti blu di Rebecca Horn punto fermo al Monte dei Cappuccini.

Le immagini dell’inaugurazione di Luci d’Artista 2016

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Oct 28


Con l’inaugurazione alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dove è stata accesa MosaicoTorino, e le relative accensioni, le Luci d’Artista si sono illuminate e Torino rivive l’atmosfera che accompagna verso il Natale e il 2017 con la grande collezione di 22 opere d’arte contemporanea. L’evento artistico en plein air, ormai irrinunciabile per i torinesi e turisti e da anni apprezzato ben oltre i confini italiani, apre il novembre dell’arte contemporanea.
Alcune opere, come è consuetudine, hanno cambiato luogo di collocazione nelle vie e piazze cittadine, garantendo così un impatto visivo nuovo e più appagante.

Le Luci d’Artista fino al 15 gennaio 2017 che vivacizzeranno la città sono:Cosmometrie di Mario Airò in piazza Carignano; Vele di Natale di Vasco Are in via Lagrange; Ancora una volta di Valerio Berruti in Galleria Subalpina; Palle di neve di Enrica Borghi in via Roma; Tappeto volante di Daniel Buren in piazza Palazzo di Città; Volo su… di Francesco Casorati nelle vie Pietro Micca e Cernaia; Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime di Nicola De Maria in piazza San Carlo; Il Giardino Barocco Verticale di Richi Ferrero in via Alfieri 6 (Palazzo Valperga Galleani); L’energia che unisce si espande nel blu di Marco Gastini in Galleria Umberto I° (Porta Palazzo); Migrazione (Climate change) diPiero Gilardi in Galleria San Federico; Illuminated Benches di Jeppe Hein in piazzetta Reale; Piccoli Spiriti blu di Rebecca Horn al Monte dei Cappuccini;Cultura=Capitale di Alfredo Jaar in piazza Carlo Alberto; Luì e l’arte di andare nel bosco di Luigi Mainolfi in via Garibaldi; Il volo dei numeri di Mario Merzsulla Mole Antonelliana; L’amore non fa rumore di Domenico Luca Pannoli in piazza Bodoni; Palomar di Giulio Paolini in via Po; Amare le differenze diMichelangelo Pistoletto sulla facciata dell’Antica Tettoia dell’Orologio, in piazza della Repubblica; My noon di Tobias Rehberger in piazza Carlo Felice;Ice Cream Light di Vanessa Safavi in via Carlo Alberto (da via Po a piazza Carlo Alberto); Noi di Luigi Stoisa in via Carlo Alberto (da piazza Carlo Alberto a corso Vittorio Emanuele II°); Luce fontana ruota di Gilberto Zorio nel laghetto di Italia’61.

Ma la novità delle Luci 2016 è stato il luogo dell’inaugurazione. Quest’anno il momento dell’accensione infatti non è avvenuto nel centro cittadino, come per il passato, ma alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in via Modane 16, con #MosaicoTorino , installazione video-fotografica d’arte pubblica site-specific promossa dall’Associazione 4K e ideata dal collettivo artistico torinese Dead Photo Working. Il progetto video-fotografico racconta la città attraverso la partecipazione e il coinvolgimento di tutti coloro che hanno un account Instagram e che pubblicheranno le proprie fotografie utilizzando l’hashtag #MosaicoTorino. Le fotografie pubblicate dagli utenti Instagram diventeranno le tessere di un’immagine mosaicizzata della città di Torino animata in live-streaming da un software che raccoglierà tutti gli scatti pubblicati con l’hashtag ufficiale. L’opera luminosa, che nell’edizione di Luci d’Artista di quest’anno è l’evento artistico collaterale più innovativo e coinvolgente, sarà proiettata sulla parete esterna della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, sul lato di via Spalato fino al 15 gennaio 2017.

La collezione di opere luminose di Luci d’Artista è un progetto della Città di Torino realizzato da IREN Servizi e Innovazione e Teatro Regio e, con il sostegno di IREN, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.

Un po’ di storia

L’idea di illuminare la città passò da un’esigenza concreta, una richiesta di aiuto da parte del mondo del commercio, tradizionalmente responsabile delle decorazioni luminose natalizie. Nel 1998 quattordici artisti furono coinvolti, provenienti da diversi background e tendenze attive in città. Ovviamente non venne concepita l’illuminazione di Natale come un semplice intervento decorativo ma come opera d’arte a cielo aperto. Questo è stato solo l’inizio di ciò che è una mostra sempre crescente, in termini di numeri, grande impatto scenico delle opere e la fama degli artisti coinvolti. La particolarità della manifestazione è stata, ed è tuttora, quella di utilizzare gli spazi, come le strade e le piazze di Torino, con realizzazioni artistiche ottenute utilizzando la luce, un elemento che, oltre a sua utilità pratica, ha sempre attirato e affascinato l’uomo. Dal 2001, Luci d’Artista è diventato l’evento più importante in un programma dedicato all’arte contemporanea, che si è concentrata nel mese di novembre. La rassegna con l’edizione 2016/2017 raggiungerà la XIX edizione con 34 artisti coinvolti. Questa, in sintesi, è la storia di Luci d’Artista. Rinnovandosi ogni anno, continua a rafforzare il ruolo di primo piano di Torino nell’arte contemporanea.

[fonte: TorinoClick]

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Oct 31


Sabato 31 ottobre,  con una sfilata del Défilé creato da Torinodanza/Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e dalla Biennale de la Danse de Lyon nel 2014, è stata inaugurata la XVIII^ edizione di Luci d’Artista.
Concentramento alle ore 18.00 in piazza Palazzo di Città, dove si può apprezzare l’opera My noon di Tobias Rehberger (esposta per tutto il 2015 in omaggio al gemellaggio “Torino incontra Berlino”).
La parata ha preso  il via alle ore 18.30 in una versione artistica curata da Elena Rolla sulla base della coreografia originale di Denis Plassard, con le marionette ideate da Emilie Valantin.

Da piazza Palazzo di Città, 120 danzatori di varie scuole del Piemonte e 35 musicisti dell’Unione Musicale Condovese hanno percorso via Garibaldi, dove è stata accesa Luì e l’arte di andare nel bosco di Luigi Mainolfi. Durante il tragitto è stata illuminata l’opera Il Mito di Nello Ferrigno in via San Francesco d’Assisi. Il Défilé è transitato in piazza Castello dove, tra ballo e note, si è accesa l’opera ‘Mattang Lucente. La rete celeste di Gaia’ – ideazione Ugo Locatelli per la curatela scientifica INAF–Istituto Nazionale di Astrofisica Mariateresa Crosta e Davide Groppi per il lighting design.

Nel frattempo in Galleria Subalpina alla presenza del Sindaco Piero Fassino dell’Assessore Maurizio Braccialarghe e di Francesco Profumo, presidente di Iren, è stata accesa l’opera Migrazioni di Piero Gilardi.

Da piazza Castello il Defilè ha proseguito in via Roma per arrivare fino in piazza San Carlo. Al passaggio si sono illuminate successivamente Volo su… di Felice Casorati in via Pietro Miccia/via Cernaia,  Planetario di Carmelo Giammmello in via Roma e Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime di Nicola De Maria in piazza San Carlo dove hanno avuto luogo i saluti delle autorità istituzionali.

Disponibile la mappa delle Luci d’Artista

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