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Jun 23


Cittadinanza civica per ottocento bambini
Sono molte le città italiane che hanno conferito la cittadinanza civica ai bambini stranieri nati nel loro territorio. E Torino – dove gli stranieri sono 150mila (il 17% della popolazione) – è il primo grande centro urbano che va in questa direzione.
Domenica 23 giugno nella Villa della Tesoriera, in corso Francia si è svolta la cerimonia di consegna dell’atto ai bambini nel corso della festa Tutti i colori dei bambini, uno dei tanti appuntamenti organizzati dalla Città per i festeggiamenti di San Giovanni.
Presente Cécile Kyenge, Ministro per l’Integrazione, a sottolineare l’importanza dell’evento. Hanno partecipato inoltre i consiglieri comunali che il 17 dicembre scorso, hanno approvato la delibera di modifica dell’art. 7 Cittadinanza Onoraria, Sigillo Civico e Cittadinanza Civica del proprio Statuto. Con l’introduzione del comma 5, infatti, si attribuisce la cittadinanza civica a tutti i bimbi nati nel capoluogo piemontese, non sono in possesso della cittadinanza italiana. L’attestato non ha valore legale per l’attuale legge italiana, che non riconosce il diritto alla cittadinanza ai bambini nati in Italia da cittadini stranieri residenti in un determinato Comune. Provvedimento pilota che, come ha precisato il Sindaco Piero Fassino è un atto simbolico di grande forza “perché in Italia è aperto un dibattito sull’ottenimento della cittadinanza da parte degli stranieri, componente sempre più numerosa della nostra società”. Gli attestati andranno a circa 800 bimbi nati dopo il 17 dicembre 2012.
Coloro che non hanno partecipato alla festa Tutti i colori dei bambini, potranno richiedere l’attestato allo sportello Informacittà in Piazza Palazzo di Città 9/a (dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18 e il sabato dal- le 9 alle 13 a partire da martedì 25 giugno).
L’iniziativa è patrocinata dall’Unicef.
Per ulteriori informazioni consultare il sito web della Città all’indirizzo http://www.comune.torino.it/cittadinanzacivica.
E’ possibile inviare una mail a: iniziative.istituzionali@comune.torino.it o chiamare i numeri: 011.442.2081 – 2604

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Jun 20


Oggi, sul campo dello “Spazio Anch’io” al Valentino per dare il calcio d’inizio ad una partita che ha aperto la quattro giorni torinese dedicata a stranieri richiedenti asilo e rifugiati, il Sindaco è intervenuto sulla loro difficile condizione.

“Sono ancora troppe nel mondo”, ha commentato Fassino, “le nazioni devastate da guerre, conflitti e odi le cui vittime sono migliaia di donne e uomini costretti ad abbandonare la loro terra, i loro affetti, i loro beni per rifugiarsi là dove possano trovare pace e sicurezza. Sono donne e uomini che hanno diritto di veder riconosciuta la propria identità, la propria cultura, le proprie speranze, ed è responsabilità di ogni nazione libera e democratica accoglierli e sostenerli con fraternità e politiche di integrazione”

“Al tempo stesso”, ha proseguito il Sindaco, “dovere delle nazioni è battersi per affermare dove siano negati i diritti delle persone e per garantire a chi è rifugiato in terra straniera la possibilità di tornare liberamente al proprio paese.
Torino che ha una lunga tradizione di accoglienza dei rifugiati riafferma anche oggi, in occasione della Giornata Mondiale dei Rifugiati, il proprio impegno a sostenere con amicizia e solidarietà tutti coloro che sono costretti all’esilio dalla propria Patria”.

Calcio, musica e spray art al centro di aggregazione giovanile “Spazio Anch’io”, nel parco del Valentino, e una mostra fotografica allestita in Piazza Castello. Così il capoluogo piemontese celebrerà mercoledì 20 giugno la “Giornata Mondiale del Rifugiato” e nei giorni seguenti, fino a sabato 23 giugno , continuerà a fare festa nel segno della ricorrenza istituita dodici anni fa per ricordare in tutto il mondo la condizione di quei milioni di persone che, in ogni continente, sono quotidianamente costrette a fuggire dai loro Paesi e dalle loro case a causa di persecuzioni, torture, violazioni di diritti umani, conflitti.

Nella città della Mole è il Comune di Torino – insieme alle cooperativa sociali Sanabil, Progetto Tenda, Gruppo Arco, Mafalda, alla Fondazione Difesa Fanciulli, all’Ags per il Territorio e all’Associazione Frantz Fanon – ad occuparsi dell’accoglienza per chi giunge in Italia e ha diritto a protezione internazionale. Un’attività svolta nell’ambito della specifica progettazione messa a punto attraverso il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati SPRAR (organismo attivo dal 2001 e costituito da una rete di enti locali e realtà del Terzo settore) e finanziata dallo Stato.

“Il nostro intervento – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Elide Tisi – si pone come obiettivo principale quello di facilitare i percorsi di inserimento sociale e lavorativo di minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo e rifugiati. L’accoglienza che offriamo dura tutto l’anno, a prescindere dalle situazioni di emergenza.”

“Inoltre – aggiunge Tisi – a ciascun minore viene garantita la predisposizione e l’attuazione di un percorso di integrazione sociale fino alla maggiore età. Il progetto educativo, personalizzato per ciascun ragazzo, prevede oltre l’accoglienza, la regolarizzazione, l’accompagnamento nell’iter della richiesta di protezione internazionale, l’accesso alla scuola, alla formazione professionale e al mondo del lavoro, oltre naturalmente a tutte quelle attività culturali e sportive che favoriscono l’integrazione di questi giovani migranti.”

A Torino, dal 2008 ad oggi, è stata garantita accoglienza a decine di minori stranieri richiedenti asilo e rifugiati, con servizi di orientamento, formazione e accompagnamento verso il raggiungimento dell’autonomia, con l’obiettivo di aumentare e rendere più forti le opportunità di integrazione delle persone.

“Offrendo ospitalità e sostegno ai minori stranieri richiedenti asilo e rifugiati, la nostra città – sottolinea ancora l’assessore – esprime solidarietà attraverso atti concreti a quanti sono stati costretti a lasciare il loro Paese giovanissimi, a causa della guerra o dell’instabilità socio-politica.”

Il programma dettagliato delle iniziative torinesi organizzate per la “Giornata Mondiale del Rifugiato”

Mercoledì 20 giugno, dalle 15 alle 19, al Parco del Valentino nel centro di aggregazione giovanile “Spazio Anch’io” gestito dall’Oratorio San Luigi: torneo di calcetto a otto squadre composte da minori stranieri non accompagnati e altri giovani.
Sarà allestito anche un Dj set e organizzata una performance di murales.
All’apertura del torneo di calcetto (ore 15) saranno presenti il sindaco di Torino, Piero Fassino, e l’assessore alle Politiche sociali, Elide Tisi.

Giovedì 21 giugno, dalle 15 alle 19, Parco del Valentino presso il centro di aggregazione giovanile Spazio Anch’io proseguono torneo di calcetto, Dj set e murales.

Venerdì 22 giugno, dalle 15 alle 19, al Gruppo Arco Cooperativa Sociale, via Capriolo 18, la finale del torneo di calcetto. Alle ore 20 la premiazione della squadra vincitrice. Sarà presente l’assessore al Bilancio e ai Tributi, Gianguido Passoni

Sabato 23 giugno, dalle 14 alle 18 in piazza Castello, stand informativo e mostra fotografica del giovane rifugiato Alì Ostovar, a cura dell’Ufficio Minori Stranieri del Comune di Torino.
Dalle ore 19, al parco del Valentino nel centro di aggregazione giovanile Spazio Anch’io: apericena e proiezione del film “Inatteso” di Domenico Distilo.

Le iniziative per la Giornata del Rifugiato sono organizzate da: Direzione Politiche Sociali – Ufficio Minori Stranieri della Città di Torino, Ags per il Territorio, Oratorio San Luigi, Progetto Spazio Anch’io, Cooperativa Sanabil, Gruppo Arco. Collaborano: Cooperativa Progetto Tenda, Gruppo Volontariato Vincenziano, Asgi, Associazione Frantz Fanon, Sermig, Cooperativa Mafalda, Cooperativa Valpiana.

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Jun 02


In occasione del 66° anniversario dalla proclamazione della Repubblica Italiana a Torino si sono svolte cerimonie e momenti pubblici, alla presenza del Sindaco di Torino, Piero Fassino e autorità civili e miliari.

In piazza Castello la tradizionale cerimonia dell’alzabandiera, con un’esibizione della banda del Corpo di Polizia municipale.

In serata in piazza San Carlo si è tenuto il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino, organizzato dal Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Città di Torino, che hanno chiuso i festeggiamenti per la Festa della Repubblica.

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